Pensioni ultime notizie, aggiornati tassi per cessione del quinto primo trimestre 2019

Con un documento molto recente, sono stati aggiornati l’operazione di cessione del quinto della pensione per questo primo trimestre dell’anno 2019. vediamo insieme quello che ha comunicato direttamente l’INPS il messaggio numero 14.​ del 3 gennaio 2019 e che segue la pubblicazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 21 dicembre 2018 dove sono stati resi noti i tassi effettivi globali medi ai fini della determinazione dei tassi usurari da applicare alle operazioni di cessione del quinto. Questi tassi sarebbero praticati direttamente dagli intermediari finanziari e dalle banche determinati i sensi dell’articolo 2 comma 1 della legge numero 108 del 1996 recante disposizioni in materia usura come modificato dal decreto legge 13 maggio 2011 numero 70 e convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011 numero 106 rilevati dalla banca d’Italia e trovano applicazione per il periodo compreso tra il primo gennaio 2019 il 31 marzo 2019.

Vediamo quelli che sono i tassi da applicare nel periodo suddetto riguardante i prestiti da estinguersi attraverso dietro cessione del quinto dello stipendio o della pensione:
– fino a 59 anni: 8,64 fino a 15 mila euro, 7,03 oltre 15 mila euro
– da 60-4 anni: 9,44 fino a 15 mila euro, 7,83 oltre 15 mila euro
– da 65 a 69 anni: 10,24 fino a 15 mila euro, 8,63 oltre 15 mila euro
– da 70 a 74 anni: da 10,94 fino a 15 mila euro, 9,33 oltre 15 mila euro
– da 75 a 79 anni: da 11,74 fino a 15 mila euro, 10,13 oltre 15 mila euro.

Come è facile capire, dunque, il tasso di interesse sembra essere diverso a seconda che l’importo del prestito risulti essere inferiore oppure superiore a 15 mila euro ed anche in base a quella che è l’età del pensionato al momento della scadenza del piano di ammortamento. Per chi non lo sapesse, inoltre, la cessione del quinto della pensione, è un’operazione di credito al consumo piuttosto diffusa negli ultimi anni che è rimborsata dal soggetto attraverso la cessione pro solvendo agli istituti di credito di una quota del proprio trattamento pensionistico che il cliente sembra avere diritto in dipendenza del percepimento della pensione.

Sarà il pensionato a scegliere l’importo della rata, così come la durata del prestito, anche se la rata di rimborso non potrà essere superiore ad un quinto della pensione mensile netta e non può essere superiore ad un quinto della pensione mensile netta, non può determinare un importo inferiore al trattamento minimo ed il prestito comunque dovrà avere una durata che sia ricompresa tra un minimo di 24 mesi ed un massimo di 120 mesi.

Si possono cedere tutte le pensioni, ad eccezione di pensioni e assegni sociali, invalidità civile, assegni mensili per assistenza ai pensionati per inabilità, assegno al nucleo familiare, pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione e le prestazioni di esodo ex art.4 commi da 1 a 7- ter della legge n. 92/2012.

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.