Strage di Erba, il presunto fidanzato di Rosa Bazzi una montatura mediatica o una cantonata?

Il giorno dopo l’intervista esclusiva di Rosa Bazzi alla trasmisione Le Iene, Il giornale di Como ha pubblicato la notizia di un detenuto che avrebbe rifiutato il lavoro esterno alla struttura carceraria di Bollate, pur di restare accanto alla donna perché innamorato di lei. Un fidanzato per Rosa? E chi sarà mai? Per di più dentro il carcere di Bollate? Da non credere. Ma non perché Rosa non possa attirare le attenzioni di un detenuto. All’amor non si comanda. Difficile sottrarsi al fascino dell’accusata di pluriomicidio. Dipinta come una donna “spietata”, con il potere di obbligare il Più docile marito  ad effettuare uria vera e propria mattanza.

La vera stranezza sta nel fatto che questa notizia è stata pubblicata dal Giornale di Como il giorno dopo l’intervista rilasciata dalla Bazzi all’inviato de Le Iene Antonino Monteleone  nella quale la condannata ha criticato l’operato degli inquirenti ai quali avrebbe detto di aver visto un uomo entrare nella corte di Via Diaz quel pomeriggio della strage di Erba. Un elemento che non è mai entrato nelle carte del processo che l’ha condannata all’ergastolo.

Un uomo di cui Rosa Bazzi avrebbe riferito subito al maresciallo Gallorini, ma di cui si sarebbe persa ogni traccia durante le fasi del processo. Come mai il Giornale di Como pubblica la notizia, subito smentita dall’avvocato Fabio Schembri, che un detenuto avrebbe rifiutato di utilizzare la semi- libertà per effettuare un lavoro esterno al carcere pur di stare vicino all’ergastolana? Un rifiuto, spiega il quotidiano locale, che avrebbe mandato su tutte le furie il giudice di sorveglianza e avrebbe creato inevitabili tensioni tra Rosa e il marito Romano.

La coincidenza temporale tra questa notizia, arrivata il giorno dopo l’intervista con Le Iene, e per di più da Como, dove ha sede il Tribunale che per ben tre volte in pochi mesi ha ricevuto le ispezioni del ministero di Giustizia, è sospetta. Prima la distruzione di alcuni reperti mai analizzati (nello stesso giorno in cui la Cassazione aveva autorizzato l’analisi), poi il ritrovamento di un plico manomesso e senza sigilli. A conferma che questa notizia, nella migliore delle ipotesi, possa essere una incredibile cantonata o una sparata della stampa, sono arrivate anche le smentite dallo stesso carcere di Bollate, che sulle decisioni legate all’innamorato fa riferimento soltanto a questioni organizzative. Risultato?

Tutti i quotidiani italiani hanno riportato il gossip, dimenticandosi invece di citare le rivelazioni che Rosa Bazzi ha fatto a Le Iene. Si vogliono sminuire e deprivare della loro potenza le accuse della Bazzi contro il Tribunale? Intanto Azouz Marzouk, padre e marito di due delle vittime della strage di Erba, ha chiesto alla Procura generale della Corte d’Appello di Milano proprio di sentire la donna a seguito delle dichiarazioni rilasciate. E mentre si sta cercando questo presunto moderno “Romeo”, crescono le lacune investigative dell’indagine che ha portato la donna, prima dietro le sbarre e poi condannata all’ergastolo. Intercettazioni sparite, reperti mai analizzati e distrutti, incongruenze, false notizie, depistaggi e mitomania… sembra proprio che la strage di Erba già di per sè molto ricca di colpi di scena voglia riservare nuove varianti e aggiunte agli affezionati seguaci di Olindo e Rosa.

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