Toyota RAV4 2019, stop diesel: esclusivamente distribuita in versione ibrida

Nel 1994, la RAV4 inaugurava la moda delle SUV compatte. Fu l’inizio di un successo inarrestabile durato 25 anni. 8 milioni di unità più tardi, tale precursora ha uno stile più aggressivo marcato da un frontale espressivo con fasce ed elementi poligonali. Sebbene le dimensioni siano quasi invariate, questa SUV familiare inaugura la nuova piattaforma mondiale del gruppo. Nel contempo, l’altezza da terra guadagna 1,5 cm e sale a 19 cm.

Motori a scelta Sebbene sia disponibile con un semplice 2 l benzina, la RAV4 sarà quasi esclusivamente distribuita in versione ibrida con un 3 cilindri 2,5 l (ciclo Atkinson) unito ad un motore elettrico anteriore. Le versioni 4×4 aggiungono un secondo propulsore elettrico montato sull’asse posteriore a doppio trapezio. Con questa dotazione, la SUV guadagna 25 CV e prestazioni di prim’ordine, sebbene il sistema ibrido la predestini principalmente agli agglomerati, dove la doppia motorizzazione lavora in tutta armonia. Con una guida dinamica, si ritrova l’effetto di «mulinamento », seppure attenuato, e una rumorosità piuttosto sensibile indotti dal gruppo epicicloidale che funge da scatola del cambio. L’insieme è però progredito e pure l’assorbimento delle sospensioni convince. Il baricentro abbassato contribuisce poi al comportamento ben equilibrato della RAV4.

Apprezzabile anche lo sterzo più comunicativo. La motricità infine trae beneficio dal ripartitore di coppia, trasmessa fino all’80% sull’asse posteriore. L’anima SUV contagia anche la plancia di bordo dove uno schermo tattile convive con comandi della ventilazione costituiti da enormi bottoni rotanti. Questione di look. Ciò detto, i materiali pregiati valorizzano l’ambiente. Idem per i comodi sedili sportivi. Il passo allungato (+3 cm) porta beneficio allo spazio per le gambe dei passeggeri dietro e soprattutto al volume del bagagliaio (+79 l). Se i prezzi sono in rialzo, la dotazione è ampia. Il sistema di sicurezza con rilevamento dei pedoni e il climatizzatore a due zone sono di serie. Senza contare la manutenzione gratuita (60 000 km).

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