Visite fiscali, che fare se non si è in casa

Cosa accade se alla visita fiscale il lavoratore assente per malattia non è in casa? Quali documenti deve presentare per giustificarsi? Lo chiarisce l’Inps con il messaggio 1270/19. Le regole cambiano a seconda che il dipendente sia un lavoratore pubblico (o privato, ma che fa capo a casse diverse dall’Inps) o privato. Nel primo caso deve presentare i documenti giustificativi all’Inps, ma solo se la ragione della sua assenza è “sanitaria” (per esempio, era fuori per visita medica). Se il motivo dell’assenza è di altra natura, come un’emergenza familiare, la documentazione va consegnata al datore di lavoro. L’Inps, infatti, non eroga la prestazione previdenziale per la malattia, quindi può esprimere solo un parere medicolegale, sulla base del quale il datore di lavoro deciderà per le questioni di sua competenza (come le sanzioni disciplinari). Il discorso cambia per il dipendente privato, perché in questo caso è l’Inps a erogare l’indennità di malattia. «Si deve presentare all’Istituto la documentazione sanitaria, o compilare il verbale con le motivazioni negli uffici Inps, chiarendo la causa dell’allontanamento», spiega Nicola Paoli, coordinatore nazionale Cisl medici di medicina generale e fiscale. «Sarà poi l’Inps a stabilire se la motivazione è valida o no».

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