Avanti un altro, Paolo Bonolis a cazzotti con Mediaset: la verità sulla crisi con la produzione

Sono giorni di trepidante attesa anche per Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli in vista di una nuova stagione televisiva e che per la coppia potrebbe cominciare in casa Rai? Ecco quali sono i progetti per il conduttore in vista della stagione televisiva e 2020/2021.

Avanti un altro migra in Rai?

Come abbiamo avuto modo di raccontare nel corso delle passate settimane, il rapporto tra Paolo Bonolis e la Mediaset sono stati messi a dura prova per via della decisione presa dall’emittente televisiva che prevedeva lo stop della messa in onda del game show di Avanti un altro, al fine di dare spazio ai programmi di informazione.

A ogni modo, il game show di Avanti un altro ha continuato la messa in onda delle puntate già registrate. Quanto detto sarebbe stato sufficiente per fare in modo che Paolo Bonolis restasse in Mediaset o traslocasse con Avanti un altro in Rai? Ecco quali sono i nuovi aggiornamenti in merito al futuro lavorativo di Bonolis.

Paolo Bonolis a cazzotti con Mediaset

Settimane dopo i rumors attorno a un possibile addio tra Paolo Bonolis e la Mediaset, ma ecco che il conduttore, come riportato anche da Gossip e Tv ha dichiarato: “Non ho mai avuto problemi a dire all’azienda con cui lavoro quando non ero d’accordo con le scelte fatte. È una cosa normalissima tra persone che si amano”.

Il conduttore di Avanti un altro ha poi continuato dicendo: “Con Mediaset si discute, a volte sono d’accordo e altre no, talvolta sono carezze, in altri casi cazzotti. Ho avuto con loro scontri come li ho avuti quando ero in Rai. Io non sono un aziendalista a prescindere, devo rendere conto a un contratto, ma anche a me stesso, contratto firmato 59 anni fa”.

“Lavoro nella comunicazione televisiva”

Paolo Bonolis, inoltre, ha anche spiegato il perché della nascita di un’attività parallela attraverso i social network, soprattutto Instagram, e che hanno permesso a Paolo Bonolis di poter approfondire meglio le sue conoscenze lavorative.

In particolar modo, il conduttore di Avanti un altro parlando del suo lavoro e di come è cambiato negli anni ha concluso il suo intervento spiegando: “Io lavoro nella comunicazione televisiva, che al momento è impossibile, quindi faccio di necessità virtù. Io non credo di essere adatto alla comunicazione in questo territorio– conclude il conduttore di Avanti un altro -. Posso farlo, come tutti, ma è un territorio che per la mia predisposizione alla narrazione è forse troppo limitato”.

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