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Bonus bollette dopo il Lockdown in Italia: “Ci sembra un atto dovuto”

L’attenzione mediatica oggi si concentra sul bonus bollette: cos’è, quanto sarà possibile percepirlo e chi ne ha diritto? Si tratta di una lunga serie di domande che dovrebbero trovare la loro risposta nel Decreto Rilancio, anche se molte cose ancora non sono chiare dato il danno economico realizzato dal periodo di Lockdown.

Lockdown in Italia

La pandemia del Codiv-19 non ha recato solo un immane dolore alle persone che hanno dovuto combattere contro il virus o che hanno dovuto dire addio ai propri cari. L’emergenza ha toccato chiunque dovesse rimanere in casa senza la possibilità di poter lavorare o comunque continuare la propria attività commerciale che magari è stata chiusa per tutto il periodo della quarantena.

Quanto detto, dunque, pone l’attenzione su problematiche come appunto il pagamento delle bollette per le quali in primo luogo sono state previste delle deroghe e in secudis si attendono ancora degli aggiornamenti sul bonus che possa permettere il pagamento delle fatture sia per quanto riguarda la luce, l’acqua e il gas.

Bonus bollette come funziona?

L’emergenza economica nata dal Coronavirus a quanto pare è destinata a rimanere nella nostra nazione almeno per qualche anno, motivo per cui diventa sempre più necessario richiedere e fornire delle agevolazioni al consumatore che possa prevedere, ad esempio, la diminuzione della tassazione fissa. A ogni modo Arera ha già ottenuto il prolungamento del bonus bollette fino al prossimo 31 luglio 2020. In attesa di nuovi aggiornamenti che potrebbero esser forniti a breve agli utenti.

“Ci sembra un atto dovuto”

A commentare quello che sta succedendo nel nostro paese circa la possibilità della concessione del bonus bollette è stato Emilio Viafora, nonché Presidente della Federconsumatori.

Il Presidente, secondo quanto riportato da Trend-online.com ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito: “Consideriamo una vera e propria follia l’applicazione, per di più retroattiva, di un siffatto sistema tariffario – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori –. In questo modo, in un momento quanto mai delicato e difficile per le famiglie colpite dalla grave crisi causata dalla pandemia, al posto di agevolarli, si mettono in difficoltà i cittadini. Per di più in relazione a un bene primario come l’acqua. Per questo chiediamo con urgenza una sospensione della nuova tariffa, almeno fino a gennaio 2021, con contestuale sospensione del calcolo retroattivo. Ci sembra un atto dovuto, specialmente in questa fase, in cui tutti stanno mettendo in atto sforzi enormi per aiutare i cittadini e sostenere la ripresa”.