Coronavirus, chi esce senza motivo rischia grosso: controlli su cellulari e misure più rigide

Nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte è stato piuttosto chiaro nell’emanare il nuovo decreto che prevede delle misure ancora più rigide per coloro che trasgrediscono. Ad ogni modo il prefetto Serra chiede delle pene ancora più severe, dicendo che “Non si può vanificare tutto”. Il governatore della Campania De Luca avrebbe scritto alle premier dicendo che ancora per le strade c’è tanta gente e che per questo motivo serve l’esercito. In Lombardia invece si è dato il via ai controlli sulle Celle telefoniche per poter stimare tutte quelle persone che si muovono ed il calo sembra essere del 60%, ma non è ancora sufficiente per poter debellare questa emergenza sanitaria. Sarebbe quindi in arrivo una nuova stretta affinché gli italiani possano rispettare i divieti introdotti per poter fronteggiare questa emergenza Coronavirus.

Maggiori controlli, molti chiedono l’intervento dell’esercito

Sembra che ad annunciare queste novità sia stato il Ministro dell’Interno lamorgese che aveva detto di essere pronta a fare delle nuove scelte molto coraggiose per poter fermare questo virus. Adesso sono sempre di più quelli che chiedono l’adozione di nuove misure più stringenti perché secondo quanto riferito da governatori e sindaci, le persone che vanno in giro sono ancora tante se non troppe. Anche per questo motivo è stato cambiato il modulo dell’autocertificazione ed il nuovo prevede che il soggetto fermato debba dichiarare anche di non essere positivo oppure di non essere in quarantena. Questo cambio ha soltanto un obiettivo ovvero quello di rendere ancora più espliciti gli obblighi e tutte le limitazioni cui sono soggetti gli spostamenti dei cittadini e coloro che violeranno questi divieti imposti della quarantena, andranno incontro ad un reato penale rischiando fino a 12 anni per concorso colposo in epidemia.

Prefetto Serra “Pene severe contro gli untori, non si può vanificare tutto”

In tanti sembra che abbiano kit delle vene ancora più severe proprio per cercare di fronteggiare nel miglior modo possibile questa emergenza coronavirus.”Tutti gli italiani stanno facendo sforzi enormi e non si può vanificare tutto per una minoranza che non ha ancora capito” sono state queste le parole riferite dal prefetto Achille Serra nel corso di un’intervista rilasciata a Radio anch’io su Rai 1.

“Sono tutti possibili untori e pericolosi. Contro gli untori è necessario un rigore forte. Le pene devono essere assolutamente decisive” continua il prefetto. “Sono sempre stato contrario per ovvi motivi, questo è un paese democratico e l’esercito ha delle regole precise e poi non si deve mai dare l’impressione di essere sotto una dittatura. Ma ora siamo in guerra e quindi serve l’esercito. Non c’è di fronte un nemico fisico, ma ci vogliono regole diverse. Le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro enorme e con grandi sacrifici”.

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