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Coronavirus, muore a Brescia la cassiera di un supermercato: disposta la chiusura del punto vendita

A Brescia e Bergamo la situazione è davvero drammatica e le vittime da coronavirus sono sempre di più e crescono giorno dopo giorno. Nelle scorse ore, purtroppo è deceduta anche una donna di 48 anni che faceva la cassiera in un supermercato.

La donna si trovava a casa da diversi giorni con la febbre molto alta e pare che improvvisamente nella notte le sue condizioni di salute si siano aggravate, sino a giungere alla morte. Nello specifico pare che la donna di 48 anni lavorasse in un supermercato della Catena Simply di Brescia che adesso è stato chiuso per la sanificazione. Dall’inizio della scorsa settimana, la donna si trovava in casa perché aveva la febbre molto alta. Poi nella notte le sue condizioni di salute come abbiamo già anticipato sono peggiorate fino ad arrivare al decesso che è avvenuto proprio questa mattina.

Cassiera di un supermercato di Brescia muore nella notte per Coronavirus

Non si conoscono le generalità della donna che era impiegata all’interno di questo punto vendita, dove lavorava come cassiera. Il supermercato è Ipersimply che si trova nella via Valcamonica. Nella mattinata di oggi una volta diffusa questa notizia della morte della cassiera, Il supermercato è rimasto chiuso per dare la possibilità di effettuare le operazioni di sanificazione della struttura. La notizia della morte della donna ha sicuramente lanciato tutti nello sconforto più totale, soprattutto tutti i dipendenti del supermercato che oltre ad essere dispiaciuti nella perdita del collega, sono anche molto preoccupati adesso per le loro condizioni di salute. La notizia della morte della cassiera ha fatto il giro del web nel giro di Pochi istanti e molti utenti che frequentano il supermercato, sono stati avvisati in questo modo del decesso della donna.

Brescia e Bergamo le più colpite dal Coronavirus, i dati

Come sappiamo, la provincia di Brescia è una tra le più colpite dell’epidemia di coronavirus. Bergamo è la provincia più colpita della regione Lombardia, con 4249 casi di contatti complessivi e un totale di 514 vittime.Purtroppo però il dato dei contatti così come quello dei decessi, potrebbe essere sottostimato visto che comunque i tamponi Per poter accertare la positività al coronavirus vengono fatti soltanto alle persone che vengono ricoverate in ospedale con sintomi gravi e non si effettuano invece su coloro che muoiono in casa o su anziani che muoiono all’interno delle case di riposo o presso le RSA con sintomi che possono essere riconducibili all’infezione.

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