Streaming Gratis Crotone – Juventus dove vedere Diretta Live Tv Sky o Dazn

Pubblicato il: 17 Ottobre 2020 alle 6:53

Crotone Juventus Serie A tim, dove e come vedere la partita in diretta tv e/o live streaming. Questa sera, sabato 17 ottobre, alle ore 20.45 allo stadio Ezio Scidà di Crotone si giocherà questo match, valevole per la quarta giornata di campionato.

Crotone Juventus Serie A tim oggi sabato 17 ottobre ore 20.45 allo stadio Ezio Scidà

La Juventus torna così in campo a Crotone per questa quarta giornata del campionato di Serie A. Archiviata la precedente gara non giocata contro il Napoli, La Juventus è pronta a portare questa partita contro il Crotone. Purtroppo il bianconeri dovranno fare a meno di Cristiano Ronaldo che questa settimana è stato colpito dal coronavirus. La squadra bianconera ha raccolto soltanto 4 punti nelle due partite contro Sampdoria e Roma. L’ultimo match contro il Napoli, invece, non è stato giocato per dei problemi legati al coronavirus e la squadra bianconera ha vinto 3 a 0 a tavolino. Il Crotone ha subito ben tre sconfitte su 3 partite e ha incassato ben 10 gol contro il Genoa, il Milan e il Sassuolo. L’ultima partita che il Crotone ha giocato contro la Juventus è finito in pareggio, grazie ad una bellissima rovesciata di Simy, dopo il vantaggio seppur momentaneo della Juventus grazie ad un gol di Alex Sandro.

Come e dove guardare il match

Il match sarà visibile su dazn ed in diretta streaming. Ovviamente tutti gli utenti potranno comunque guardare la partita sulle smart TV oppure collegando questa Con un’App presente all’interno. Si potranno sfruttare anche le console PlayStation 4 o XBox, dove poter scaricare l’applicazione che si trova anche su dispositivi come Amazon Fire TV stick e Google Chromecast. Non finisce qui visto che gli abbonati Sky, potranno seguire la partita anche attraverso il decoder di Sky q. È possibile assistere al match anche in diretta streaming utilizzando dispositivi quali tablet e smartphone, ovviamente scaricando l’applicazione per Android e iOS. In alternativa ancora la partita sarà visibile sul sito ufficiale di Dazn, scegliendo semplicemente l’evento desiderato, una volta inserite le credenziali di accesso.

Probabili formazioni

Per il Crotone, segnaliamo un debutto tra i titolari di Petriccone. Sugli esterni giocheranno con molta probabilità Molina e Reca. In attacco ancora una volta Simy. Per la Juventus, invece, la squadra dovrà fare a meno di Cristiano Ronaldo, risultato positivo al Covid. Dybala non è al meglio, Ramsey è ko dopo le partite disputate con la nazionale.

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan, Marrone, Golemic; Molina, Messias, Cigarini, Petriccione, Reca; Siligardi, Simy

JUVENTUS (3-4-3): Buffon; Danilo, Bonucci, Demiral; Cuadrado, Arthur, Bentancur, Frabotta; Chiesa, Morata, Kulusevski

Finalmente, il campo. Venti giorni esatti dopo l’ultima partita giocata, il pareggio 2-2 in casa della Roma che ha addensato le prime perplessità sulla Juventus di Andrea Pirio. Tredici giorni esatti dopo l’ultima partita non giocata, il 3-0 a tavolino sul Napoli che continua a scatenare polemiche sulla Juventus, rinfocolate dalle esternazioni del ministro dello sport Vincenzo Spadafora (delle quali parliamo a pagina 6).

Le seconde – le polemiche – attizzano quella voglia di veder perdere la Juventus di cui il presidente Andrea Agnelli ha detto di avere avvertito «la sensazione», mentre le prime – le perplessità – le danno speranza. Con Cristiano Ronaldo punto di congiunzione: tirato in mezzo alla diatriba sul Covid dal ministro e impossibilitato dallo stesso Covid a salvare la situazione come aveva fatto a Roma, evitando critiche più aspre.

A perplessità e polemiche Pirlo e la Juventus filialmente potranno – e dovranno – rispondere sul campo questa sera. Consapevoli che una vittoria a Crotone non basterà a spazzare via le prime, semmai a farle nascondere per un po’ mentre non servirà proprio a nulla per spegnere le seconde. Servirà però a uno scopo ben più importante battere la squadra di Giovanni Stroppa questa sera: aggiungere un +3 a quell’addizione lunga 38 giornate che alla fine dovrà dare come risultato il decimo Scudetto consecutivo. Il caso Juventus-Napoli è solo all’inizio, i dubbi sul fatto che Pirlo possa guidare la squadra bianconera persisteranno, ma intanto «Alla Juventus vincere è la sola cosa che conta», insegnava Boniperti.

E Pirlo, che vincente lo è sempre stato, lo sa: «Non mi cambia niente essere favoriti o meno», aveva risposto alla vigila di Juventus-Napoli riguardo alle sue sensazioni nel non vedere la squadra bianco nera da sola in cima ai pronostici. Conta altro, appunto. Tre punti, dunque, ma delle risposte le vuole anche Pirlo. Perché se le polemiche sul 3-0 a tavolino gli scivolano addosso, le perplessità sul valore e sul destino della sua Juventus a Roma hanno trovato appoggio su difficoltà concrete.

Difficoltà ed errori che lui stesso ha sottolineato dopo la sfida, rimarcando come siano fisiologici in una fase di sperimentazione e apprendistato che in questa stagione anziché con le amichevoli coincide con le partite da tre punti, ma senza nasconderli. Difficoltà ed errori su cui poi ha lavorato una settimana con tutto il gruppo e due (o poco meno) senza i nazionati, ritrovati giovedì e diventati uno in più con Federico Chiesa, l’ultimo colpo del mercato. Settimane di lavoro da cui tutti, Pirlo in testa, si attendono passi avanti e un colpo da cui inevitabilmente ci si aspettano giocate importanti. Potrà godere di un po’ di comprensione giusto stasera, l’exviola, quando probabilmente farà il suo debutto da titolare dopo due allenamenti (rifinitura compresa) con il nuovo tecnico e i nuovi compagni.

Poi il peso di quella maglia tornata a strisce si farà sentire tutto, su di lui come sugli altri nuovi acquisti: Arthur e Kulusevski e Morata, questi ultimi due che con Chiesa formeranno probabilmente un attacco titolare del tutto inedito. L’intesa non potrà certo essere totale, ma le motivazioni saranno fortissime. Come quelle di Paulo Dybala, che dopo la gastroenterite che lo ha colpito con l’Argentina quasi certamente non scenderà in campo dall’inizio, ma con altrettanta probabilità troverà spazio a partita in corso. Nongiocadal 7 agosto, da Juventus-Lione e da quei 13 minuti da carta della disperazione, troppo presto strappata dalla ricaduta nell’infortunio muscolare che aveva interrotto la sua stagione sul più bello. Ora ne comincia una nuova, che può segnare una svolta, in un senso o in un altro, nella sua esperienza juventina. Lui più che mai può dirlo: «Finalmente si gioca»

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