Il caso di cui andremo a parlarvi, è il secondo in tutta la storia della medicina. Il primo caso di duplicazione della bocca , riconosciuto dalla medicina ufficiale e riportato sulle riviste scientifiche, avvenne nel 1948 quando nacque un bimbo, che come in questo caso, aveva due bocche e due lingue.

Anche in questo caso, alla nascita la piccola ha presentato due bocche, entrambe fornite di lingua e denti. I medici, hanno subito capito che la neonata presentava una “duplicazione cranofacciale”, una complicazione estremamente rara che porta alla duplicazione di alcune parti del viso. La seconda bocca, era posizionata sul lato destro del viso.

Il suo caso, è stato oggetto di studio, da parte di molti scienziati. Per preservarla da ogni eventuale curiosità, i medici pur studiando il caso, non hanno rivelato la sua identità.
Il BMJ Journals, la rivista di ricerca medica, nata nel 1840, ha dato risalto sul suo giornale, a questa “duplicazione cranofacciale”, in quanto estremamente rara. Infatti, la seconda bocca situata sul lato del suo viso era provvista anche essa di denti e di lingua, ed aveva la capacità di muoversi parallelamente alla bocca normale.

Durante le ecografie, eseguite prima della sua nascita, i medici avevano notato un qualcosa di anomalo, tipo una massa insolita sul lato destro del viso del feto, ma non erano riusciti a capire di cosa in effetti si trattasse. Solo al momento della nascita, hanno constatato che la massa di circa 1 o 2 cm situata sul lato del viso della bambina, era in realtà una seconda bocca.

Questa seconda cavità, pur essendo dotata di denti e lingua, non era però collegata nè al cavo orale, nè all’apparato respiratorio della neonata. Una TAC del cranio eseguita a due settimane di vita, ha messo in luce, l’esistenza di una struttura ossea e di denti aggiuntivi nella seconda bocca della bambina, anche se per fortuna, questa seconda bocca, non si era sviluppata del tutto.

Tenuta sotto osservazione, i medici hanno potuto costatare che la piccola non aveva problemi di crescita, ed a sei mesi, hanno deciso di operarla e di rimuovere la seconda bocca. Durante l’intervento, hanno rimossero sia la struttura ossea che il tessuto che formava la sua seconda bocca e chiusa l’apertura presente nei tessuti molli. Durante l’intervento chirurgico, i sanitari hanno scoperto che la seconda cavità boccale, era provvista anche di ghiandole salivari e di un rivestimento mucoso.
Ora a un mese dall’intervento, la piccola, è stata ritenuta perfettamente guarita ed ha potuto lasciare finalmente l’ospedale.

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