Emanuele Renzi, il 35enne è morto per il Coronavirus: lo conferma l’autopsia

Pubblicato il: 26 Marzo 2020 alle 12:08

Una delle vittime più giovani di questo coronavirus è Emanuele Renzi, morto a 35 anni. Sulla salma di Emanuele Renzi è stata effettuata l‘autopsia che ha confermato come effettivamente il giovane sia morto per coronavirus e non aveva delle patologie pregresse. Stando a quanto riferito, sembrerebbe che il 35enne non soffrisse di alcuna patologia pregressa ed a confermarlo è stata l’autopsia che ha evidenziato come l’uomo sia morto semplicemente per il coronavirus e che prima di questa malattia era completamente sano.

Emanuele Renzi, morto a 35 anni per il Coronavirus “Non aveva patologie pregresse”

Gli esami sono stati svolti all’ ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma ed i risultati confermano quanto avesse raccontato il padre nei giorni scorsi in seguito alla scomparsa del figlio. Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera infatti, il padre aveva sostenuto che il figlio fosse un soggetto sano, faceva sport e non fumava. In seguito all’ autopsia, è emerso un quadro piuttosto complesso ovvero pericardite miocardite coagulopatia intravascolare disseminata.

Il giovane sarebbe deceduto nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Tor Vergata a Roma. Emanuele Renzi sarebbe così la seconda vittima più giovane del Lazio. Stando a quanto riferito sembrerebbe che il giovane avesse contratto il virus ad inizio marzo durante un viaggio fatto in Spagna con alcuni amici. Dopo essere rientrato in Italia, il 35enne sarebbe andato al lavoro essendo un dipendente del call center Youtility. Poi dopo pochi giorni avrebbe accusato i primi sintomi della malattia e sarebbe rimasto a casa per ben sei giorni con la febbre, dove poi le sue condizioni di salute si sono aggravate progressivamente tanto da essere stato predisposto il trasferimento in ospedale. L’ambulanza sarebbe andata a prendere il 35enne quando però la situazione era ormai troppo grave ed infatti il giovane arrivato in ospedale era già molto grave.

La corsa in ospedale e le cure che non sono servite a nulla

E’ stato predisposto il ricovero in terapia intensiva, i medici avrebbero tentato di somministrare i farmaci standard, ovvero gli antivirali ed il farmaco contro l’artrite, che come sappiamo hanno migliorato le condizioni di salute di molti pazienti intubati, ma su di lui però non hanno avuto alcun effetto positivo e tutti gli sforzi sono stati del tutto inutili. E’ stata predisposta l’autopsia sulla salma di Emanuele Renzi che ha confermato che il giovane 35enne è morto per il coronavirus.

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