Giorgio Panariello: biografia, età, tragedia fratello, figli e moglie e compagna

Giorgio Panariello lo conosciamo tutti per essere uno dei più grandi attori comici del nostro paese. Ad ogni modo, non è soltanto un comico ma Panariello è anche un imitatore e attore italiano che tanto ha divertito e continua a divertire i telespettatori italiani. In tutti questi anni è stato protagonista anche di diverse pubblicità in televisione. Ad ogni modo, sembra proprio che è Giorgio dietro la sua risata e la sua ironia nasconda anche tanta sofferenza. Ma cosa sappiamo effettivamente di Giorgio Panariello? Conosciamolo meglio.

Giorgio Panariello, chi è davvero?

Panariello nasce il 30 settembre 1960 a Firenze. Sembra che sin da piccolino ha dimostrato un grande talento ma il successo è arrivato soltanto dopo le imitazioni tanto amate di Renato Zero. Grazie a queste, Giorgio si è fatto conoscere dapprima in Toscana e poi in tutta Italia. Soltanto nel 1994 ha esordito sul piccolo schermo in compagnia di Carlo Conti, oggi un suo grande amico. Nel 2006 è arrivato a rivestire un ruolo molto importante ovvero quello di direttore artistico del Festival di Sanremo. Nei mesi scorsi è stato anche giudice nel programma Amici speciali di Maria De Filippi insieme a Gerry Scotti e Sabrina Ferilli e Eleonora Abbagnato.

Vita privata e familiare

Ad oggi possiamo dire che Giorgio Panariello è felicemente fidanzato e la sua compagna si chiama Claudia Maria Capellini molto più giovane di lui. Quest’ultima Infatti è nato il 16 marzo 1986 e ha 26 anni meno di Giorgio. Nonostante la differenza di età, i due sembra che siano davvero tanto innamorati e la loro storia va a gonfie vele. Claudia è una modella e molti l’hanno paragonata a Belen Rodriguez, visto la somiglianza davvero pazzesca. I due vivono insieme a Roma da alcuni anni, non hanno figli ma hanno due chihuahua molto dolci. Giorgio nel corso di qualche intervista ha dichiarato di essere davvero molto felice e di voler mettere su famiglia insieme a lei. Come sappiamo Giorgio Panariello è molto amico di alcuni personaggi molto importanti del mondo dello spettacolo tra cui Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni. La loro amicizia è solida da tantissimi anni, non soltanto sul palco, ma anche nella vita di tutti i giorni. Sembra che Panariello sia anche molto amico di Aldo, Giovanni e Giacomo, Sabrina Ferilli e Vanessa Incontrada con la quale ha condiviso tante esperienze lavorative.

La malattia

Nella sua vita Giorgio ha vissuto anche dei momenti terribili per via di una malattia che sembra sottovalutasse da diverso tempo. “Ho iniziato a soffrire di dolori lancinanti, dal collo in giù. Stress, ho pensato. E invece era un’infezione alla colonna vertebrale. Lì per lì ho pensato: “Saranno le tensioni emotive che ho accumulato, lo stress per la preoccupazione di misurarmi con un testo di prosa importante. Si sarà scaricato tutto sulla mia schiena. Mi venne diagnosticata una spondilite, cioè un’infiammazione della colonna vertebrale, una cosa piuttosto seria. Se di notte non riposavo su un letto con le doghe in legno era una sofferenza. In certi momenti, quando il male era insopportabile e dovevo entrare in scena qualche ora dopo, mi hanno aiutato i farmaci antinfiammatori. Cominciai la terapia. Con quotidiani esercizi di stretching per allungare la schiena, flessioni addominali, pedalate sulla cyclette e con i massaggi di un esperto. Oggi le cose vanno molto meglio, ma il fisioterapista non l’ho abbandonato: le sedute mi rimettono a nuovo”. Queste le parole dell’attore.

A Sessantanni, l’età giusta per tirare le somme e cominciare a fare i conti con se stessi. Anche Giorgio Panariello non sfugge a questo momento di riflessione. E lo fa oggi che ha trovato la serenità giusta accanto a Claudia Cappellini, alla quale è legato sentimentalmente da tre anni. Il popolare comico fiorentino affida a un libro dal titolo Io sono mio fratello il racconto di gioie e dolori della sua vita. A cominciare proprio dal suo rapporto con Franco, morto a 50 anni nel 2011. Franchino – come lo chiamava lui – era suo fratello, il figlio che la mamma dell’attore aveva avuto un anno dopo Giorgio dalla relazione con un altro uomo.

Due padri diversi, dunque. Entrambi spariti nel nulla. E così il piccolo Giorgio cresce con i nonni, scoprendo che non sono i suoi veri genitori solo all’età di otto anni. E capisce pure che Raffaella – la donna misteriosa che compariva ogni tanto alle feste co-mandate – era in realtà sua madre, scappata di casa quando era ancora minorenne.

Ma se Giorgio riesce a convivere con questo dolore e a costruirsi una carriera ricca di soddisfazioni, Franco prende una strada diversa. Comincia a drogarsi, vive tra lunghi soggiorni nella comunità di San Patrignano, quella fondata da Vincenzo Muccioli, oppure presso la Fondazione Exodus di don Antonio  lazzi.

Poi la tragedia: nella notte tra il 26 e il  7 dicembre li nove anni ‘a, Franchino viete trovato senza vita sul lungomare di Viareggio, all’interno di un’aiuola. Poche ore prima aveva passato un bellissimo Natale in compagnia del fratello. «Non ero pronto, non mi ero preparato. Era Natale, porca miseria, a Natale non possono accadere cose simili», scrive l’attore nel libro.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Franco Panarie! lo si trovava con tre amici a casa di uno di loro, dopo una cena in un ristorante del posto. All’improvviso ha accusato un malore, ma invece di soccorrerlo i tre lo hanno abbandonato nella zona di Città Giardino chiamando la polizia e parlando di una persona che non si reggeva in piedi. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti e dalla famiglia, Franco avrebbe potuto essere salvato da una tempestiva chiamata al 118.

Una storia dolorosa – conclusasi con la condanna a un anno e sei mesi di carcere di uno degli imputati e il patteggiamento degli altri due – che Fattore ha rievocato pochi giorni fa. «Mio fratello è morto di freddo per colpa della droga. Poteva succedere a me. Franchino era buono, se non avesse incontrato l’eroina sarebbe stato tutto diverso», ha spiegato Panariello.

L’idea del libro è quella di ridare dignità a suo fratello Franco, raccontando la storia di un ragazzo perbene finito in mezzo a una storia difficile. Oggi Giorgio è sereno. Ha il successo e l’amore. Ma vive con un rimorso: «Che peccato», ha ammesso l’attore, «non essere stato all’altezza di aiutare Franchino prima, quando potevo fare qualcosa».


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