Lazio-Bologna 2-0, sintesi e gol con highlights

La Lazio aveva già un vantaggio, peraltro non voluto, non cercato, sulle altre rivali allo scudetto. Dal giorno dell’eliminazione dalla Coppa Italia, avrebbe giocato una partita la settimana, a differenza di Inter e Juventus impegnate nelle coppe europee e in quella italiana. Adesso il vantaggio è raddoppiato: Inter e Juve stanno ammucchiando le partite in un calendario follemente stritolato (e di questo parleremo più avanti), mentre sono state appena scavalcate dalla nuova capolista della Serie A, la Lazio appunto. Che ora ha +2 sulla Juve e +8 sull’Inter. Possiamo girarla come vi pare, ma questo campionato è falsato.

COSA RESTA DI REGOLARE? Non può essere altrimenti. Basta dare un’occhiata al mese mariano dell’Inter, a cui auguriamo di cuore di raggiungere la finale di Europa League. In questo caso e nel caso in cui dovesse raggiungere anche la finale di Coppa Italia, dal 13 al 27 maggio, cioè nell’ultimissima parte della stagione prima dell’Europeo, dovrebbe giocare cinque partite in 14 giorni, contro Juventus (a Torino), Napoli e Atalanta, oltre alle due eventuali finali. Ma facciamo questa ipotesi: l’Inter riesce a recuperare e a vincere la gara con la Sampdoria, la Lazio resta in testa con +2 sulla Juve e a quel punto +5 sull’Inter, rimanendo poi solo due giornate alla fine lo scontro diretto Juve-Inter diventerebbe fondamentale per i bianconeri, ma lo sarebbe molto meno per i nerazzurri, di sicuro molto meno di oggi.

Non è assurdo, di più, è improponibile, fa saltare in aria la regolarità del campionato. La Juventus vivrà qualcosa di analogo ma meno complicato, anche perché l’Inter, in più dei campioni d’Italia, deve trovare una data pure per il recupero con la Sampdoria, squadra coinvolta nella lotta per la salvezza che, di conseguenza, subirebbe analoghe irregolarità. Pare evidente che la Lega abbia ceduto alle pressioni del club bianconero che, per bocca del suo allenatore, aveva chiesto le “porte chiuse” non solo per lo Stadium, ma anche in tutti gli altri stadi (con riferimento, in realtà al solo Olimpico, gli altri stadi interessano di meno…).

IL PROBLEMA IN LEGA. Stiamo vivendo giorni complicati, siamo dentro a un’emergenza che non conosciamo e che ci spaventa, di fronte alla quale il calcio ha un ruolo ridottissimo. Ma dovendoci occupare del nostro orticello non si può fare a meno di ricordare quanto questo giornale (e non solo questo giornale) ha scritto più volte: iniziare un campionato con 20 squadre a fi ne agosto è una follia e lo è ancora di più in una stagione pari, con la Nazionale qualificata per l’Europeo. Ma se la Ligue1 inizia il 9-10-11 agosto, perché la Serie A deve partire due settimane dopo? Per il clima no, di sicuro, perché se si gioca a Marsiglia e a Nizza si può giocare a Genova e a Udine.

Anche la Premier è iniziata nella stessa settimana dei francesi e la Liga nella settimana di Ferragosto, così come la Bundesliga che, è vero, d’inverno fa una lunga pausa (dal 22 dicembre ha ripreso il 17-18- 19 gennaio), ma ha un campionato di 18 squadre, la bellezza di 4 giornate in meno della Serie A, ultima a iniziare. La ragione sta nell’ingordigia dei grandi club, nel dio denaro che li spinge verso tournée in America e in Asia. Allora la protesta nasceva per la trascuratezza, diciamo pure l’indifferenza della Lega nei confronti della Nazionale: rispetto a Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, avrebbe avuto molti giorni in meno per preparare l’Europeo. Ma chissenefrega degli azzurrri, pensiamo a far soldi. Oggi quelle date libere avrebbero aiutato a trovare una soluzione logica, meno assurda di quella presa dalla Lega di Milano.

A MENO CHE LIONE E GETAFE… Il paradosso è che la Lega, composta dai club di Serie A, potrebbe risolvere il problema nazionale con un pesantissimo danno internazionale. Se Juve e Inter vengono eliminate dall’Europa da Lione e Getafe, o anche nel turno successivo, tutto si appiana. Nei mercoledì dei quarti o delle semifinali della Champions, dopo aver chiesto l’autorizzazione all’Uefa (negarla, in una situazione del genere, è praticamente impossibile), si potrebbero giocare Juve-Inter e le altre quattro gare da recuperare in un orario pomeridiano. Riavremmo un parvenza di regolarità e anche la finale di Coppa Italia resterebbe fissata per il 13 maggio. Ma tifare contro le italiane in coppa no, proprio no.

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