Intrattenimento

Mara Venier e Nicola Carraro, lui vole risposarla ma ad una condizione

L’anno nuovo porta un anniversario doc per Mara Venier e Nicola Carrara. Sono già passati venti anni dal loro primo incontro. Era il 19 settembre 2000 quando la conduttrice e il produttore cinematografico incrociavano i loro sguardi per la prima volta durante una cena a Forte dei Marmi. «Per presentarsi», ha ricordato Mara, «lui mi disse: “Ho sentito parlare di lei, mi hanno detto che fa una buona pasta e fagioli”». A me, che in quel periodo con Domenica in ero la regina della domenica…».

Un primo approccio originale, che però lasciò il segno. «Mi guardò malissimo e le restai antipatico per il resto della serata. Alla fine, ci siamo sposati», ha raccontato Nicola. Un amore nato da adulti e con già diverse relazioni alle spalle.

E forse proprio per questo destinato a durare per sempre. La coppia si è sposata il 28 giugno 2006 e per il 2020 sembra intenzionata a ribadire la promessa. «Se torni a Santo Domingo, ti risposo!», ha proposto “ufficialmente” Nicola alla moglie. Appassionato di mare, il produttore trascorre parte dell’anno sull’isola caraibica, ma la distanza non ha incrinato l’idillio con la sua seconda moglie. Prima di innamorarsi della conduttrice, è stato sposato sino al 1980 con Adonella Colonna, scomparsa nel 2005, da cui ha avuto il primogenito Gian Gerolamo detto Gerò e le figlie Ginevra e Giada.

Mara è stata sposata per tre anni con Jerry Calà e ha avuto due figli, Elisabetta e Paolo, nati da due relazioni del passato. Quando non pensava più di innamorarsi è arrivato Nicola: «Sono stata molto fortunata, perché a 50 anni ho incontrato l’uomo che mi ha resa felice», ha detto la conduttrice. Unico neo in una relazione perfetta, sono i tanti impegni di Mara, tornata dopo un periodo di lontananza dalla tivù a dominare la scena. Oltre a Domenica in anche La porta dei sogni, show su Raiuno. «Mio marito mi vorrebbe di più a casa», ha spiegato la Venier, «ma ho ricevuto tante proposte e fatico a dire di no». Forse dirà ancora «Sì».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *