Meghan Markle un mare di critiche e cattiverie da parte del padre

Lo stress sembrava acqua passata, le notti in bianco dietro le spalle. Meghan si era illusa che trasferirsi in Canada, lontano dalla corte di Londra e dai suoi doveri pressanti, sarebbe bastato a ridare a lei e Harry la serenità perduta.

E in parte è stato così, almeno finché non è tornato in scena Thomas Markle. Il papà terribile della duchessa, già fonte d’imbarazzo per la famiglia reale e spina nel fianco della figlia, ne ha fatta un’altra delle sue, prestandosi a un docu-film per la rete britannica Channel 5, che ha tenuto incollate alla Tv milioni di persone: una bomba di 90 minuti nel corso dei quali l’uomo mostra foto e filmati mai visti, si piange addosso e sferra un nuovo attacco alla sua bambina adorata, rea di averlo messo in un angolo e coperto di vergogna. «Gli anni della sua infanzia sono stati i più felici della mia vita», esordisce commosso mentre sfoglia l’album dei ricordi in favore di telecamera.

Uno scatto dopo l’altro, il pubblico ammira una Meghan in fasce in braccio a papà, lui che le cambia il pannolino, poi lei più grandicella, sdentata e ricciolutissima, mentre sorride al suo fianco. E ancora, Meghan con mamma Doria, Meghan nel filmino amatoriale della sua prima recita scolastica – «Si vedeva già allora che aveva talento», si vanta fiero il genitore – Meghan piccola star dodicenne che balla, Meghan a Natale, Meghan al picnic. «Abbiamo sempre avuto un bel rapporto», assicura Markle in preda alla nostalgia. «Ma quando ha incontrato Harry è cambiato tutto».

Il confine tra amarezza e rancore è sottile e lui lo attraversa in un balzo: «Mi aveva promesso che si sarebbe presa cura di me ma non lo sta facendo», si lamenta, e nel rievocare la mancata partecipazione al matrimonio della figlia, a maggio 2018, prima ammette di aver sbagliato a prendere accordi segreti con un fotografo senza dirle niente – «Me ne pentirò per tutta la vita», sospira – poi racconta dell’infarto che l’ha colpito a pochi giorni dalle nozze, del dolore provato nel sentirsi rinfacciare anche quello dal futuro genero, preoccupato solo del disappunto di Meghan e non della sua salute. «Mi disse al telefono che se avessi fatto quello che dicevano loro, non sarei mai stato male», si commisera, e taccia il principe di avergli parlato come un ragazzino permaloso. Ma è solo l’inizio della sua requisitoria.

Seguono il resoconto accorato della cerimonia nuziale, guardata in Tv dal letto d’ospedale, le lacrime versate vedendo Carlo all’altare a fare le sue veci di padre, l’impossibilità di riallacciare un rapporto nei mesi successivi, nonostante i tentativi. «L’ultima telefonata è stata prima che si sposassero, poi mia figlia non ha più voluto parlarmi», giura. «Ho saputo che era incinta di Archie ascoltando la radio e non dalla sua vive voce, come avrei desiderato». Quando apre il capitolo denaro Markle si scalda. «Sì, in passato Meghan mi ha supportato economicamente, una volta mi regalò 4.500 euro per Natale», ammette. «Si è sempre trattato di doni spontanei: io le ho chieso aiuto solo in un paio di occasioni.

Ma da quando si è sposata non mi ha più dato nulla: anzi si è lamentata di avermi versato 20 mila euro in due anni, senza pensare a quello che ho speso io per lei nel corso della sua vita». Non molto elegantemente, papà Markle sottolinea di aver mantenuto da solo la figlia tra gli 11 e i 18 anni, dopo il divorzio da Doria, e spara: «Sono loro a essere in debito con me. Meghan, Harry, la famiglia reale, tutti mi devono qualcosa». Peccato che nessuno gli riconoscerà altro che biasimo, soprattutto dopo questo exploit televisivo infarcito di critiche, cattiverie e giudizi non richiesti. L’ultimo è sull’uscita della coppia dalla vita di corte, uscita che Thomas non approva: «L’hanno fatto per denaro», insinua, «ma è stato un errore: così mercificano la Corona».

Lui, d’altra parte, si è messo in tasca migliaia di euro per il docu-film di Channel 5 (la cifra non è nota, ma due anni fa gliene diedero 9 mila per un’ospitata allo show Good Morning Britain), quindi farebbe meglio a tacere. Ma tacere non è nelle sue corde. E il prossimo colpo è già in canna: alla vigilia del processo dei Sussex contro il Mail on Sunday, il tabloid inglese accusato di aver pubblicato senza consenso stralci di lettere di Meghan al padre, quest’ultimo ha fatto sapere che testimonierà contro di lei.

Una manna dal cielo per la difesa, che rivendica il diritto di cronaca e conta su di lui, e sul testo dei messaggi da lui forniti come prova, per dimostrare che il giornale, pur pubblicando solo alcuni estratti delle missive, non ne stravolse il senso. Dopodiché, è poco ma sicuro, lo strappo sarà totale, i rapporti tra padre e figlia compromessi per sempre, ma almeno Thomas Markle potrà dire di averla rivista. Anche se solo in un’aula di tribunale.

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