Streaming Live Napoli – Roma come vedere diretta Live Tv Gratis (Sky o Dazn Serie A ore 21.45 )

Pubblicato il: 5 Luglio 2020 alle 6:34

Napoli – Roma in streaming e in tv: ecco dove vederla

La partita Napoli – Roma potrà essere seguita su Dazn, canale 209 della piattaforma satellitare Sky, e potrà essere vista anche in diretta streaming con l’app Dazn.

Ovviamente è possibile poter guardare la diretta anche su siti streaming, ritenuti però illegali come Rojadirecta. Ma non solo, ci sono anche molte alternative: da TvTap per Android He’s goal, StopStream, Cricsports, Live3s e Sports Live Streaming solo per citarne alcuni.

La lista dei migliori siti di streaming live e in qualità HD che trasmettono la Serie A, la Serie B e la Champions League Gratis viene costantemente aggiornata ogni settimana su questa pagina.

Forse non tutti sanno che esistono due tipologie di siti per seguire il calcio streaming gratis:

  • Siti gratuiti e illegali
  • Siti in abbonamento

In questa guida abbiamo elencato entrambe le tipologie. Ma passiamo al sodo e andiamo a vedere come guardare le partite di calcio in diretta gratis.

Boston abbiamo un problema. Anzi, sicuramente più di uno. La Roma che crolla in casa con l’Udinese, salutando definitivamente la Champions via campionato (rimane la strada in salita dell’Europa League), scoperchia un vaso di Pandora dove tutti sono responsabili ma nessuno si assume delle responsabilità. Anche Fonseca, costretto nel post-gara ad andare davanti ai microfoni di Sky, si nasconde dietro la foglia di fico del problema mentale, quando la squadra è sulle gambe, senza idee e gioco. Il tecnico continua a parlare di «identità da non perdere», allude a reazioni che in campo non si vedono, svicola quando gli viene chiesto se ci siano delle problematiche tattiche, rilancia con il mantra che «bisogna riacquisire fiducia».
Tentativo lodevole ma sembra di ascoltare un disco rotto. E c’è un passaggio – nelle parole pronunciate l’altra sera a mezzanotte – che certifica la sua confusione. Provando a giustificare il mancato impiego di Dzeko (senza contare Perotti trequartista e Under a sinistra dopo che alla vigilia aveva lasciato intendere come non fosse in condizione di giocare) si appella alla fatica e alla ritrovata verve di Kalinic: «Edin non ha giocato perché era stanco. Lo sforzo della prima gara contro la Sampdoria è stato troppo forte. Non va dimenticato poi che Kalinic a Cagliari aveva avuto un buon impatto». Il tecnico si riferisce alla trasferta sarda che, cronologicamente nel calendario dista 3 gare. Ma che con lo stop dovuto alla pandemia è ormai lontana 4 mesi (primo marzo).
SQUADRA CON LE VALIGIE
Tuttavia Fonseca è soltanto uno dei problemi. Ci sono poi i calciatori, molti dei quali sembrano aver staccato la spina. Inevitabile se il presidente ammette di aver deciso di cedere il club e l’input che  arriva da dentro Trigona è che per sanare i conti in rosso, alle porte è in arrivo l’ennesima rivoluzione tecnica. Che stimoli può avere, ad esempio, un calciatore come Pastore che non più tardi di un mese fa ha dichiarato che la Roma è una società in perdita, che dovrà cedere per abbassare i costi e che nello spogliatoio non si sa cosa accadrà?
E l’argentino, in questo caso, è solo preso a modello. Juan Jesus (ultima gara giocata il 25 settembre), Fazio, Perotti, Cetin, Under aspettano soltanto di conoscere la prossima destinazione (nel caso del turco il Napoli offre 25+6 ma a Trigoria ne chiedono 35). Kluivert, dopo aver parlato con Paiola che ha favorito l’approdo di Mkhitaryan da svincolato in giallorosso, è già stato avvertito che l’anno prossimo giocherà altrove. Come probabilmente il giovane Calafiori, nel mirino della Juve.
Dzeko quotidianamente legge che il club non può più pennettersi di pagargli lo stipendio. Indiscrezioni non inventate ma veicolate dall’interno che al bosniaco non possono far piacere. Santon è scomparso. Forse perché giocasse altre 3 gare scatterebbe un bonus a suo favore che a Trigoria, a corto di liquidità, preferiscono evitare di elargire. Cristante era a conoscenza dello scambio, con vista plusvalenze, con Mandragora. Ora che il centrocampista s’è rotto i legamenti, è rientrata la possibilità ma il mercato è lungo. Kalinic gioca sapendo che non sarà riscattato. Senza contare Pellegrini e Zaniolo che attendono un seguito alle parole della società: «Li convinceremo con un progetto ambizioso». Di ambizioso però nella Roma non c’è nulla Regna soltanto la confusione.
Non si capisce chi comanda (l’ad Fienga fa quello che può), il presidente Pallotta (assente da due anni) si limita a messaggi whatsapp per esternare 0 suo malumore, senza un ds (Petrachi sospeso in attesa di buonuscita o licenziamento) e con il mercato affidato a un collaboratore esterno che vive a Londra (Baldini). Prologo di una cessione (del club) annunciata.
Potrebbe esserci qualche esclusione eccellente, questa sera. Rino Gattuso sta valutando l’eventualità di concedere un turno di riposo a Dries Mertens e a Lorenzo Insigne. I due non l’hanno convinto nella serata di Bergamo, tanto che li ha sostituiti nel corso della ripresa. Contro la Roma, dunque, potrebbe toccare a Hirving Lozano e a Arek Milik, il cui nome circola parecchio tra le indiscrezioni di mercato. Nulla dovrebbe variare a centrocampo, mentre tra i pali ci sarà il rientro di Alex Meret dal primo minuto.
L’ex Udinese sostituirà l’infortunato David Ospina, rimasto ferito nel corso della gara con l’Atalanta, in uno scontro di gioco, fortuito, con il compagno Mario Rui. Il portiere colombiano dovrà osservare ancora qualche giorno di riposo, dopodiché potrà riprendersi a allenare. Non è escluso che Gattuso lo riproponga domenica prossima, contro il Milan, nel posticipo serale.
Un anno dopo. Stavolta le cronache raccontano ben altri scenari rispetto ad allora. In quei giorni, a Capodichino, sbarcava questo giovanotto con la faccia da indio, scortato dalla moglie e dai suoi genitori. Di lì a poco, Hirving Lozano avrebbe firmato il contratto quadriennale col il Napoli e ricevuto uno stipendio di 4,5 milioni di euro a stagione.
Sarebbe stato uno dei pezzi forti del progetto di Carlo Ancelotti. In dodici mesi, la sua vita è radicalmente cambiata, è passato dalla gloria olandese, conquistata con il Psv Eindhoven, all’indifferenza napoletana. Un’involuzione che ha messo in discussione l’acquisto più costoso della storia del club: è stato pagato 50 milioni di euro tra cartellino e commissioni.
Era stato presentato come il talento che avrebbe fatto sognare Napoli, i video delle sue prodezze avevano avuto centinaia di migliaia di clik, la curiosità dei napoletani era tanta. La realtà, tuttavia, ha raccontato tutta un’altra storia, che ha coinvolto Carlo Ancelotti, fino all’esonero, e lo stesso Lozano, relegato ai margini della squadra, prima dall’allenatore che l’aveva voluto e, successivamente da Rino Gattuso.
Gli impegni ravvicinati hanno imposto il turnover che Lozano sta capitalizzando nel migliore dei modi. Stasera, però, potrebbe esserci la novità che un po’ tutto l’ambiente sta aspettando. L’attaccante messicano dovrebbe essere schierato dal primo minuto, probabilmente al posto di Lorenzo Insigne, apparso affaticato nella gara di Bergamo. Sarebbe la prima volta in campionato da quando sulla panchina siede Rino Gat- tuso. Finora, Lozano ha giocato una sola partita da titolare, contro il Perugia, a gennaio scorso, negli ottavi di coppa Italia.
Strigliata
Non avendo più nulla da chiedere al campionato, ed avendo come unico impegno vero soltanto la gara di ritorno degli ottavi di Champions League, contro il Barcellona, al Camp Nou, non è escluso che l’allenatore approfitti di queste ultime nove gare per valutare le qualità di questo ragazzo. Gattuso non ha digerito l’atteggiamento della squadra a Bergamo e ha ribadito con un’altra strigliata alcuni concetti in previsione della gara di stasera, contro la Roma. “Facciamo in modo che le prossime partite non diventino una scampagnata”, ha detto. Sul piano del rendimento, per la prima volta dalla ripresa del campionato, il Napoli ha dimostrato un cedimento fisico, a Bergamo. E l’allenatore è intervenuto energicamente per evi-
tare che gare come quella con l’Atalanta possano ripetersi. La crisi della Roma non promette nulla di buono.
Fuori Insigne
Lozano dovrebbe rilevare il capitano, apparso stanco, giovedì sera. In questo modo potrà essere utilizzato nel suo ruolo naturale. Adesso, il nazionale messicano è uno dei giocatori più in forma a disposizione di Gattuso e prima di deciderne un futuro diverso, tecnico e dirigenti vogliono rivalorizzarlo e renderlo funzionale al progetto. Anche perché i 50 milioni di euro che De Laurentiis pretende per cederlo sono fuori dalla portata del mercato attuale.

Dove e come vedere Napoli – Roma in Streaming Gratis

Come sappiamo la bellissima gara, tra Napoli e Roma si giocherà oggi Domenica 5 Luglio 2020. Il big match sarà trasmesso in diretta streaming da Dazn, ma sarà anche visibile in televisione ovviamente nel caso in cui si è in possesso di un modello Smart compatibile con l’App.

In alternativa si potrà collegare anche la televisione ad una PlayStation 4 Oppure ad una Xbox o ancora a dispositivi quali Google Chrome Chromecast o Amazon Fire TV stick. Gli utenti Dazn, quindi che sottoscritto l’abbonamento, potranno guardare la partita anche da dispositivi mobili PC o Netbook tablet, collegandosi alla pagina ufficiale della piattaforma oppure scaricando l’applicazione.

Se reazione dovrà essere, stasera è l’occasione giusta. Il Napoli ospiterà la Roma (gli ha pure lasciato l’hotel vista mare per il ritiro prepartita) con il proposito di cancellare la sconfitta di giovedì a Bergamo e di ottenere i tre punti utili ad agganciare proprio i giallorossi al quinto posto.

Niente di che, ma sarebbe pur sempre una soddisfazione nell’arco di un campionato che il Napoli ad un certo punto aveva temuto di vivere con l’incubo del risucchio nella zona retrocessione. E poi c’è Gattuso, con l’espressione cupa nel post partita del Gewiss Stadium e la sferzata che ha scosso la squadra negli allenamenti di venerdì e di ieri. Niente vendette personali, però, perchè il coach è uno che cancella in fretta e torna a dare fiducia anche lì dove si sarebbe atteso qualcosa in più.
Fabian Ruiz, tra i più deludenti contro l’Atalanta, dovrebbe essere titolare anche stasera, con Demme e Zielinski, perchè il centrocampo è il fulcro di tutta la squadra e non si cambiano gli uomini solitamente affidabili in una sfida delicata come quella di stasera. No, non è il momento di affidarsi al turnover. Piuttosto, Gattuso ha chiesto di stringere i denti a quelli che quasi mai tirano il fiato: anche Di Lorenzo, Koulibaly, Mario Rui e Insigne è previsto che comincino la sfida dal primo minuto.
Tornerà titolare Manolas, assente dal match contro il Torino del 29 febbraio, come grande ex di una gara che gli azzurri al San Paolo non vincono da 6 anni. Precisamente dal novembre 2014 e, con Rafa Benitez in panchina, finì 2-0 per gli azzurri. Dopo di allora, due pareggi e altrettante sconfitte. Anche la Roma non se la passa benissimo, avendo perso 3 delle ultime 4 trasferte di campionato, incassando 11 gol nel parziale (una media di 2.8 a incontro).
«Guai a tirare i remi in barca», ha tuonato più volte Gattuso che guarderà con attenzione soprattutto il rendimento dell’attacco, cioè il reparto meno performante in termini di gol: gli azzurri sono ottavi in serie A nella graduatoria delle reti segnate. Mertens dovrebbe godere di un turno di riposo, con Milik che torna titolare al cospetto di una delle squadre con cui potrebbe giocare il prossimo anno: De Laurentiis ha proposto a Fienga lo scambio con Under ed un conguaglio a favore del Napoli.
Così anche per la Juventus (scambio con Bernardeschi) ed il Tottenham (conguaglio più Lucas Moura).Tornerà, invece, in panchina Lozano che nelle ultime tre brevi apparizioni ha dimostrato di essere tra i più in forma. Oggi potrebbe essere lanciato nuovamente nella mischia a gara in corso e mercoledì in casa del Genoa dovrebbe avere una maglia da titolare. Se farà un finale di stagione degno della reputazione che aveva in Olanda, è probabile che il Napoli decida di non venderlo più.
E da domani tutti i giorni saranno buoni per ottenere il placet di Osimhen per il trasferimento in maglia azzurra. Placet che non riguarda l’aspetto economico (il club azzurro può permettersi di accontentarlo anche grazie al decreto crescita), ma il progetto tecnico e Gattuso gli ha già spiegato che crede molto in lui. Tra i due presidenti De Laurentiis e Lopez, invece, c’è intesa e concordia sulla trattativa (che potrebbe essere anche allargata a Gabriel) nella quale entrerà anche Ounas. Prima, però, il Lille dovrà vendere un altro elemento della rosa.
ROMA
Il copione è il solito e anche un po’ scontato. Pallotta che corre in soccorso di Fonseca («Sono felice di averlo scelto») spostando il mirino della critica verso i calciatori ai quali, già giovedì scorso, era stata indirizzata la dura critica del presidente che aveva definito la partita con l’Udinese «imbarazzante e vergognosa». Nulla di nuovo quindi.
E il motivo, a pensarci bene, è anche semplice da intuire: dopo la sospensione del ds Petrachi, a Trigoria non vogliono nemmeno pensare di accollarsi un altro stipendio cambiando l’allenatore in corsa. Senza contare che con il possibile acquirente societario che potrebbe uscire allo scoperto nelle prossime settimane, non sarebbe nemmeno corretto scegliere in anticipo la guida del futuro. Avanti quindi con Fonseca, costretto adesso – dopo aver abbandonato qualsiasi velleità di quarto posto almeno attraverso il campionato – a difendere la quinta piazza dal ritorno del Napoli di Gattuso che, dopo il ko di giovedì a Bergamo contro l’Atalanta, punta all’aggancio in classifica.
FRENATA
La Roma ha frenato dopo la lunga pausa di 115 giorni, chiamandosi fuori dalla corsa Champions ma quello che più conta ha evidenziato lacune tattiche, fisiche e psicologiche nel gruppo. Fonseca è in chiara difficoltà. Anche dialettica. Alle domande sul perché di questa flessione, Paulo risponde come fosse un muro di gomma. Secondo il portoghese i due ko non dipendono dalla condizione atletica («I ragazzi non mi hanno detto che sono stanchi»). Non centra nemmeno il modulo («Possiamo giocare sia con la difesa a tre che a quattro, ma devo dire che è quasi lo stesso»). Non è una questione difensiva («La marcatura preventiva non è stato un problema»). Da scartare anche le ipotesi legate al passaggio di proprietà («La squadra non si è fermata di giocare per il cambio societario») o alle ultime scosse telluriche dentro Trigoria («Non mi sento abbandonato dalla società»). Non trovando così la causa, il tecnico si rifugia nel solito mantra lavoro-fiducia-reazione: «Dobbiamo lavorare, ho sempre sentito il supporto e la fiducia dei tifosi, dobbiamo reagire e giocare per vincere».
TORNA ZANIOLO
Per arginare la caduta, questa sera si rivedono nella lista dei convocati Zaniolo e Pau Lopez, che si gioca il posto con Mirante. Il talento di Massa invece partirà dalla panchina. Il tecnico, disorientato dall’attuale full immersion, è pronto all’ennesimo turnover selvaggio: sono almeno 6 i cambi previsti, come accaduto con il Milan (8 con l’Udinese). Tornano titolari Mancini, Veretout, Pellegrini e Dzeko dall’inizio. Chance anche per Zappacosta (o Santon) e Mkhitaryan. Ballottaggio Kluivert-Perez. Fonseca prova il colpo di coda: «Non è ancora il tempo dei bilanci». In effetti, persa la Champions in campionato, c’è ancora un posto in Europa League da difendere e tentare l’impossibile nella competizione europea ad agosto.
La discussione con il Lilla si è intensificata nelle ultime ore. Aurelio De Lauren- tiis ha fretta di concludere l’operazione che porterà Victor Osimhen a Napoli. Dopo l’incontro avuto con il presidente e con Rino Gattuso, l’attaccante nigeriano è tornato in Francia e ha detto esplicitamente a Gerard Lopez, il proprietario del club francese, che vuole solo Napoli. Una condizione, più che una richiesta, perché Osimhen è rimasto incantato dalla bellezza della città e dal progetto che gli ha prima illustrato Gattuso, martedì sera, e il giorno dopo De Laurentiis, nell’incontro avuto nella sua villa di Capri. Dunque, il sì del giocatore servirà a sbloccare la questione, il Lilla non farà nulla per trattenerlo anche perché il Napoli gli offre un contratto quadriennale di 2,5 milioni di euro a stagione, più una serie di bonus legati ai risultati e al suo rendimento. Una cifra che il club francese non potrebbe sostenere, a prescindere, considerate anche le difficoltà economiche in cui versa.
Offerta
Il presidente del Lilla sta riflettendo sull’offerta del Napoli che allarga l’operazione Osimhen anche a Gabriel Ma- galhaes, il difensore centrale caldeggiato dallo stesso allenatore napoletano. Il club è pronto a investire 85 milioni di euro per averli entrambi. In pratica volendo dare una valutazione potremmo dire che Osimhen verrà pagato 60 milioni di euro, mentre Gabriel né costerà 25. L’affare è confermato anche dalla trattativa che il Lilla ha in piedi con l’Ajax per il giovane Sven Botman, difensore centrale, che si trasferirebbe in Francia per una cifra che oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro, proprio per sostituire Gabriel. Nella giornata di
domani, comunque,
dovrebbe esserci un contatto telefonico tra Lopez e De Lau- rentiis. I rapporti tra i due presidenti sono molto cordiali e entrambi hanno manifestato la volontà di chiudere l’operazione. Tra l’altro, al Lilla, gli 85 milioni del Napoli farebbero parecchio comodo.
Esterno destro
Il Napoli, comunque, è attivo anche per sostituire José Cal- lejon. Due i profili individuati. Il primo, è Federico Bernarde- schi, 26 anni, che De Laurenti- is vorrebbe inserire nella trattativa che può portare Arek Milik alla Juventus. L’altro, è Cengiz Under, 22 anni, che stasera sfilerà al San Paolo con la Roma. In entrambi i casi, siamo nell’ambito dell’indiscrezione vera e propria. La gara di questa sera potrebbe essere l’occasione giusta per sondare le intenzioni del club giallorosso che ha messo Under in uscita. L’esterno turco piace a Giuntoli e Gattuso, ma ha una valutazione che si aggira intorno ai 25 milioni di euro, cifra che il Napoli ritiene eccessiva per un giocatore che, fin qui, non ha espresso del tutto il proprio valore. A De Laurenti- is, in ogni modo, piace molto Bernardeschi.
E non solo a lui, perché anche Gattuso lo vorrebbe alle proprie dipendenze. Il problema sta nella valutazione di Arek Milik, l’attaccante che la Juventus sarebbe pronta a ingaggiare se il Napoli dovesse abbassare le pretese: 50 milioni di euro è la cifra richiesta da De Laurentiis per liberare il polacco. E a queste cifre il club bianconero non vuole nemmeno trattare. Intanto, Milik interessa anche alla Roma ed in questa discussione potrebbe essere inserito Under: la richiesta del Napoli è di 30 milioni più il cartellino del giovane esterno turco

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