Niente minigonna a scuola, le studentesse protestano: non è colpa nostra se ai prof cade l’occhio

Pubblicato il: 19 Settembre 2020 alle 1:53

Si continua a parlare di scuola. La Preside vieta di indossare le gonne :ai docenti cade l’occhio !

Sono giorni ormai che la scuola , l’istruzione ed anche il dress- code è al centro di grande dibattito e discussioni. Sembrerebbe strano eppure, stavolta nell’occhio del ciclone non sono le dichiarazioni della
Ministra Azzolina . Nelle ultime ore, proprio come è successo a Parigi qualche giorno fa, la preside dell’istituto Socrate di Roma , ha imposto il divieto : niente gonne in questa scuola, “perché ai prof cade
l’occhio”.

La scuola italiana come a Parigi: si innalzano enormi polveroni.

La questione “gonna si gonna no “, ha varcato i confini nazionali della Francia, arrivando fino in Italia ma non solo. In Francia una preside ha imposto una vera e propria divisa, necessaria e conforme al contesto
scolastico . In Italia invece la Preside dell’istituto Socrate, della Garbatella ha imposto un divieto delle minigonne, è necessario un abbigliamento decoroso e “casto”. Quello che sta accadendo sembra un vero e
proprio ritorno al passato , tanto è vero che dai social come Instagram e Tik tok si è scatenato un movimento contrario alle dichiarazioni e divieti a detta delle studentesse “atteggiamento bigotto e sessista”. Movimento appoggiato da non pochi del mondo della tv.

Qualcuno si sta chiedendo : può una preside imporre nel 2020 un vero e proprio canone di stile ? Ebbene, secondo le regole dell’educazione Nazionale il controllo dell’abbigliamento spetterebbe a ciascun istituto ,
che decide -come meglio crede- il regolamento interno. È enorme quindi lo spazio di discrezionalità lasciato ai dirigenti degli istituti.
“Non è colpa nostra se cade l’occhio “: la risposta delle giovani studentesse.
La pandemia da Coronavirus ha stravolto anche la scuola, sono mesi che se ne parla. Dal banco monouso ,al distanziamento necessario, le lezioni online e la mascherina obbligatoria. Ma c’è di più , perché il divieto
di indossare minigonne non rientrerebbe tra le regole anticovid. Eppure, se ne parla.

Le parole della preside, magari ingenue, sembrano urlate al megafono…E quel “divieto di utilizzare le minigonne, perché ai prof cade l’occhio” rimbomba in una Nazione intera e non solo. È necessario porre sotto accusa l’affermazione , che sembra intrinsecamente scorretta . Molti infatti cercano di giustificare proprio così la preside dicendo : si sarà espressa male . Ma deve essersi espressa male, è certo!

Che la gonna non sia un abbigliamento poco pratico e comodo al contesto scolastico , soprattutto per le normative da rispettare in questo momento è ovvio. Ma sconvolge che una gonna debba accostarsi sempre a un
qualcosa di provocatorio. Quindi un conto sarebbe stato dire :”non si di può indossare la minigonna in
questo liceo, perché inadatta al contesto”. E un altro conto è dire “ divieto di indossare la minigonna
perché ai prof cade l’occhio”.  E’ anacronistico e retrogrado, è insidioso. In un solo colpo la prof ha sferrato due offese gratuite, alle studentesse e ai prof. È la comunicazione di base ad essere sbagliata.

Come hanno reagito le ragazze del liceo Socrate?

Son tornate a scuola in minigonna, affiggendo ai muri dei cartelloni con su scritto “ non è colpa nostra se cade l’occhio..”! È assurdo , in un contesto così critico, soprattutto per la scuola a livello internazionale ,parlare di minigonna. In questo momento ai giovani è stato tolto in qualche modo il diritto allo studio. Sarebbe stato più corretto protestare per quest’ultimo e
non spostare l’attenzione su una minigonna? : riflettiamo.

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