Nino Frassica torna nella fiction Fratelli Caputo

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Doppia festa per Nino Frassica. L’attore e comico di origini siciliane festeggia settantanni in scioltezza. Ed è di nuovo in Tv, protagonista accanto al collega Cesare Bocci della serie Fratelli Caputo, quattro puntate trasmesse in prima serata su Canale 5. «Questo per me è un mese davvero curioso. Un compleanno importante, un ruolo comico e, il 3 dicembre, un personaggio drammatico, quello del presidente della Corte Alfonso Giordano nella docufìction di Raiuno Io, una giudice popolare al Maxiprocesso di Francesco Miccichè. È un bel modo per festeggiare questo numero che un po’ mette paura», racconta Frassica, domenica sera ospite fìsso a Che tempo che fa su Raitre.

Nino, che effetto ti fa questa cifra tonda importante? «A volte mi fa impressione leggere sui giornali quanti anni ho compiuto, quasi non ci credo. È un’età che un po’ intimorisce. Ma ormai mi sono messo il cuore in pace anche perché il bilancio è positivo e non mi posso lamentare». Hai festeggiato? «A dire il vero sono sempre sul set! Per fortuna passo da un film all’altro. È come far parte di una grande famiglia. Avevo appena finito di girare Scuola di mafia di Alessandro Pondi, sono passato al film Genitori contro influencer di Michela Andreozzi. Insomma, non ho il tempo di annoiarmi né di fermarmi a pensare». Non è stato un anno facile con l’emergenza Covid-19…

«Eh già, vivo tra mascherine e distanziamenti come tutti. Meno male che, dopo il lockdown di primavera, io ho ripreso a lavorare tra cinema e Tv. Ma ogni giorno seguo il bollettino serale del contagio nella speranza di avere buone notizie. Sul set viviamo praticamente isolati, non si accettano visite, è tutto super controllato e sicuro, la mascherina si toglie solo prima del ciak. Ma non vediamo l’ora di tornare ad abbracciarci».

Non solo settant’anni di vita, anche cinquanta di carriera: quali i momenti più belli e quelli più difficili del tuo percorso professionale? «Il più bello quando, dopo il successo di Quelli della notte, Renzo Arbore mi chiamò per dirmi che avremmo fatto un programma noi due, Indietro tutta’.’, quello sì che è stato il premio più grosso della mia vita. Un po’ di difficoltà l’ho vissuta invece quando ho proseguito sulla strada del varietà anche se avevo esaurito gli argomenti: mi sarei dovuto fermare. Ma poi è arrivata la fiction a darmi l’opportunità di propormi in una veste nuova».

A proposito di fiction, sei “emigrato” su Canale 5 con una nuova serie. Fratelli Caputo-. anche qui, come in Don Matteo, il tuo personaggio si chiama Nino come te… «E un artista mancato, vive nel paesino siciliano immaginario di Roccatella, fa il cantante neomelodico e gestisce altri artisti ‘’scalcinati” come lui. E uno che promette e non mantiene, ma ha un cuore grande. A un certo punto, si trova di fronte un fratello che non sapeva di avere, Alberto, interpretato dal collega Cesare Bocci…».

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