Nel 2014, l’ammiraglio William H. McRaven disse ai laureati dell’Università del Texas che, se volevano cambiare il mondo, dovevano iniziare rifacendo il letto. Il discorso diventò virale e poi un libro, rafforzando l’idea che le abitudini mattutine riflettano il carattere.
Secondo McRaven, completare un piccolo compito appena svegli crea slancio per il resto della giornata: “Se non riesci a fare bene le piccole cose, non riuscirai mai a fare bene le grandi.”
Il messaggio ha conquistato molti. Ma ha anche lasciato un dubbio: chi non rifà il letto è meno disciplinato?
La psicologia, negli ultimi anni, ha messo in discussione questa narrativa.
Non è disordine, è personalità
Un sondaggio del 2018 su 2.000 americani, condotto da OnePoll e Sleepopolis, ha mostrato che chi non rifà il letto non è necessariamente disorganizzato. Al contrario, tende a essere:
- Curioso
- Sarcastico
- Più attivo di sera (night owl)
- Spesso impiegato in ambiti come business e finanza
- Amante del rock più che del jazz
Il punto non è il letto in sé. È il rapporto con la struttura, il controllo e il proprio ritmo interno.
Cronotipo e tratti di personalità
Per capire la differenza, servono due concetti chiave della psicologia della personalità.
1. Cronotipo
Indica la preferenza naturale per orari di sonno e veglia.
- I mattinieri funzionano meglio all’alba.
- I serotini sono più produttivi di notte.
Non è una scelta di stile di vita: è in parte genetico, influenzato da geni che regolano i ritmi circadiani (come PER3 e CLOCK).
2. I Big Five
La personalità viene spesso misurata su cinque dimensioni:
- Apertura mentale
- Coscienziosità
- Estroversione
- Amicalità
- Nevroticismo
Una revisione sistematica del 2024 pubblicata su Nature and Science of Sleep, che ha analizzato oltre 58.000 partecipanti, ha trovato una forte correlazione tra cronotipo e tratti di personalità.
Il tratto più legato all’essere mattinieri è la coscienziosità, che include autodisciplina e ordine.
Cosa significa davvero non rifare il letto?
Saltare questo gesto non equivale a essere pigri. Può riflettere:
- Un ritmo biologico serale
- Una minore priorità data ai rituali simbolici
- Un approccio più flessibile alla struttura
Chi rifà il letto potrebbe trarre soddisfazione dal controllo e dall’ordine.
Chi non lo fa potrebbe dare più valore all’autonomia e alla spontaneità.
La conclusione
Il letto disfatto non è un fallimento morale.
È un’espressione di differenze individuali radicate nella biologia e nella personalità.
La psicologia moderna suggerisce che il successo e il valore personale non dipendono da un gesto mattutino, ma dalla coerenza con il proprio ritmo e dai tratti che guidano il comportamento nel lungo termine.
In altre parole: non è il letto a definire chi sei.
È il modo in cui funzioni meglio nel tuo mondo.



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