Omicidio Elena Ceste, verso la revisione del processo “Non ci sono prove contro Michele”

Pubblicato il: 18 Febbraio 2020 alle 12:42

Si torna a parlare del caso di Elena Ceste e ci si chiede se ci sarà mai pace per la donna ed in generale per tutti i suoi familiari. Pare che ci siano delle novità che stanno emergendo nel caso relativo all’omicidio della povera Elena Ceste.

Queste novità riguarderebbero Michele Buoninconti ovvero il marito di Elena che sarebbe vicino alla revisione del processo. Ricorderete come Elena venne ritrovata morta a Castiglione d’Asti in seguito alla sua scomparsa e adesso il caso è tornato al centro della cronaca. Il marito Michele Buoninconti pare che stia scontando la pena definitiva di 30 anni di reclusione, ma adesso i suoi legali tendono alla revisione del processo. Di questo e di tanto altro si è parlato nel corso della trasmissione storie italiane che come sappiamo va in onda ogni giorno su Rai 1.

Omicidio Elena Ceste, verso la revisione del processo

Dell’omicidio di Elena Ceste se ne è parlato nel corso della puntata di Storie Italiane andato in onda in questi giorni. Sarebbe intervenuto l‘investigatore ingaggiato da Buoninconti, il quale avrebbe definito la condanna definitiva di Michele un grosso errore giudiziario. Il consulente sarebbe intervenuto proprio durante la messa in onda del programma dicendo: “NOI ABBIAMO UNA TESI DIFFERENTE. METTEREMO TUTTO IN DISCUSSIONE PERCHÉ NON CI SONO PROVE CONTRO MICHELE”. Poi aggiunge: “LA MANCANZA DELLA CAUSA DELLA MORTE IN CUI SI DICE CHE NON È POSSIBILE STABILIRE COME ELENA SIA MORTA, SINO ALLO STATO DEI RESTI CHE NON PRESENTA ALCUN ELEMENTO PER STABILIRLO”.

Parla l’investigatore ingattiato da Buoninconti

La consulente incaricata sempre da Buoniconti nel corso della trasmissione Storie italiane avrebbe spiegato che tra tutti gli elementi mancanti ci sarebbero addirittura le analisi fatte sui campioni genetici che non danno la possibilità di valutare e quindi di confermare come effettivamente Elena sia morta. Nel corso della puntata è anche intervenuto il direttore di Giallo ovvero Andrea Biavardi il quale avrebbe polemizzato su questa revisione del progetto esprimendo il suo pensiero.

Ecco le sue parole: “IL NUOVO SPORT È LA REVISIONE DEL PROCESSO. PER OTTENERE LA RIAPERTURA DEL PROCESSO BISOGNA PORTARE NUOVI ELEMENTI”. A queste dichiarazione, la consulente di Michele avrebbe poi replicato svelando un dettaglio del tutto inedito. “ I 5 campioni non sono gli unici che abbiamo prelevato”, avrebbe riferito la consulente che ha confessato di avere avuto anche lei dubbi sul conto di Michele inizialmente ma di aver poi cambiato idea perchè non ci sarebbero prove che lo possono inchiodare.

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