Paolo Bonolis rompe il silenzio su Laura Freddi: “Mica è successo niente”

Pubblicato il: 21 Aprile 2020 alle 3:28

L’attenzione mediatica oggi torna a concentrarsi su Paolo Bonolis e Laura Freddi, la cui relazione ha tenuto banco nel mondo del gossip degli anni 90’. A parlare della sua ex è stato proprio Bonolis, ecco quali sono state le sue dichiarazioni.

Paolo Bonolis rompe il silenzio su Laura Freddi

In questi anni siamo stati abituati a vedere Paolo Bonolis sempre al fianco della moglie Sonia Bruganelli ma ancora oggi in molti ricordano la relazione che il conduttore ha avuto con la collega Laura Freddi. Le loro strade si sono divise ma non è detto che possano incrociarsi ancora?

Paolo Bonolis in occasione di una nuova diretta su IG ha parlato dell’opportunità di tornare a lavorare con la sua ex dichiarando: “Perché no. L’ho fatto tra l’altro, si chiamava ‘Belli freschi’. Adesso? Che ne so, se capitassero le circostanze e avesse un senso, certo, perché no. Mica è successo niente. Siamo stati insieme per qualche tempo. Non è che ci siamo accoltellati, è semplicemente finita la vicenda”.

“Il mio primo appartamento”

Successivamente ecco che Paolo Bonolis si lascia travolgere dal viale dei ricordi, parlando anche della sua prima casa acquistata con i frutti del lavoro fatto con passione e che ancora oggi gli permette di tenere alta la sua posizione in televisione.

Paolo Bonolis, infatti, ha dichiarato: “Il primo appartamento dove andai a vivere da solo, fu comprato grazie ai primi guadagni che feci con la televisione, per cercare un’indipendenza dalla famiglia. Io ho cominciato a lavorare a 19 anni. Vicino casa nostra avevano ammazzato uno. Quell’appartamento piccolino non lo voleva nessuno. Io l’ho preso e amen. Sono andato a vivere lì”.

La presenza in casa

Paolo Bonolis, successivamente, ha anche parlato della strana presenza che secondo lui si trovava in casa e che diverso tempo gli avrebbe reso anche la vita impossibile.

Non a caso ecco che il conduttore ha svelato: “Una sera sono rientrato, ero piuttosto stanco. Quando sono tornato ho ritrovato le luci accese e gli armadi aperti. Ho spento tutto, mi sono messo sul divanetto del salottino e ho parlato nel buio con quella che presumevo fosse un’entità. Ho detto: ‘Senti guarda, a me dispiace. Tu magari vuoi comunicarmi qualcosa ma non ti capisco. O ti fai capire…perché se dobbiamo passare tutta la nostra esistenza, io chiuso qui dentro e tu chissà dove ad aprire cassetti e a fare partire lo sciacquone, avresti rotto anche i cog***‘. Sono stato abbastanza chiaro e da quel momento non è successo più niente”.

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