Raimondo Todaro ha fatto innamorare Elisa Isoardi?

Da 15 anni Raimondo Todaro è uno dei pilastri danzanti di Ballando con le stelle e quello che ha vinto più edizioni: con Cristina Chiabotto (lui 18 anni, lei 19), Fiona May, Veronica Olivier, Elisa Di Francisca, Giusy Versace. Amatissimo dal pubblico, quest’anno, accanto a una Elisa Isoardi molto caliente (e con cui è in attesa del ripescaggio) è esploso anche come sex symbol. Sui social i commenti alle sue foto più o meno vestito si sprecano: le donne mandano cuoricini e gli uomini fuochi hot.

Come reagisce lui? “Rai”, come lo chiama tutta la famiglia del talent di Raiuno, nicchia, E ci racconta la sua escalation da seduttore.

Domanda. È arrivato a Ballando che era un ragazzino sbarbato e su quella pista è diventato un uomo (barbuto), un marito, un papà, e ora un oggetto del desiderio femminile e maschile.

Ne è consapevole? Risposta. «Diciamo che non ho mai puntato su quest’aspetto, né nella carriera né nel privato. Mi reputo un bravo ragazzo, ma è vero che da quando ho tolto la fede e sono tornato sul mercato (dopo la separazione dalla ballerina Francesca Tocca, mamma di sua figlia Jasmine), la gente mi vede con occhi diversi. Un po’ fa piacere, ma i commenti se da un lato mi lusingano, dall’altro mi imbarazzano, perché io sex symbol non mi ci sento proprio».

D. Parliamo di successo con le donne: l’ha sempre avuto? R. «Non mi posso lamentare, è sempre andata bene, ma non sono mai stato un donnaiolo: con la mia prima fidanzata sono stato quattro anni, poi dieci con la mia ex moglie e adesso sono single da quasi un anno. Il giocherellone l’ho fatto più da ragazzino, dai 14 ai 18: ero sempre in giro da solo per le gare di ballo e avevo una libertà che i coetanei non avevano. Lì mi sono divertito».

D. La prima volta a che età? R. «È successo a 14 anni, ma ha fatto tutto lei. Era una ragazza con cui ballavo e siccome era straniera i miei la invitarono a trasferirsi a casa nostra; un giorno mi si è presentata in camera ed è successo. Neanche me ne sono reso bene conto… Per la seconda volta sono passati almeno due anni e lì ero un po’ più pronto».

D. È vero che a convincerla a dedicarsi al ballo è stato il fatto che, a differenza del calcio, lì fossero per lo più bambine? R. «All’inizio sì: avevo 5 anni e mezzo e i miei genitori portarono me e mio fratello a fare una lezione. Io neanche sapevo cosa fosse il cha cha cha, ma mi fecero provare con una bimba molto carina, Gaia, e pensai: “Non è male ’sta cosa”. Due anni dopo ho vinto il mio primo campionato italiano e allora ho preso la cosa con più serietà. A 9 anni già mi allenavo due ore al giorno tutti i giorni, e arrivato all’adolescenza condividere lo spogliatoio con le femmine era già diventata un’abitudine».

D. Vuol dire che il corpo a corpo con una bella ragazza quando balla non le fa più nessun effetto? R. «Ho avuto la fortuna di avere sempre partner molto carine, ma al di là della bellezza, le ballerine hanno sempre corpi sinuosi e quando si muovono sprigionano un sex appeal incredibile…

Quindi il piacere del contatto fisico c’è sempre, però impari presto a gestirlo. Ma il feeling con la tua ballerina non vuol dire per forza che ci sia dell’altro. A me è successo solo con Francesca: per i primi 4 anni non ci siamo considerati e poi è scattato l’innamoramento». D. Come si sceglie la partner? R. «Si fanno prove, ci si annusa, ci si tocca, ci si parla: se scatta l’affinità bene, ma se non c’è chimica è impossibile andare avanti.

Ci sono rotture anche per cause diverse: io sono cresciuto con una ballerina, Jenny, con cui ho raggiunto tanti risultati, ma a 14 anni ero già un 1 e 83 (ora è 1 e 90, ndr) mentre lei era rimasta piccolina, quindi ci hanno dovuto “scoppiare”. Un trauma, ci capivamo al volo: meglio di un matrimonio. La sento ancora tutte le settimane». D. Con Elisa Isoardi è scattato qualcosa o è tutta finzione? R. «È tutta verità e al tempo stesso tutta interpretazione. La chimica c’è e le nostre sfortune (lui un’appendicite e lei una caviglia quasi rotta che li ha costretti a ritirarsi temporaneamente dalla gara, ndr) ci hanno unito ancora di più.

Ora tutti sperano che ci mettiamo insieme, forse perché veniamo da due brutte separazioni, ma noi ci siamo ripromessi che fino alla fine di Ballando non ci incontreremo mai fuori dagli studi. Il giorno dopo andremo a mangiarci una pizza e poi… chi lo sa». D. Che cosa deve fare una donna per conquistarla? R. «Avere delle attenzioni, prendersi cura di me e sostenermi. Essere dolce, buona, solare, autoironica, prendere la vita con il sorriso e non spegnere il mio». D. È un tipo romantico? R. «Mah… Sicuramente sono più passionale. Sono uno che cerca di far star bene la sua donna, ma con cose concrete, non letterine e rose rosse a San Valentino.

Dalle mie storie ho però capito che le donne hanno bisogno anche di questo e nella prossima mi impegnerò». D. Finito il matrimonio non ha avuto neanche un flirt? R. «Poca roba, cose da spiaggia: giuro che da quest’estate sono a secco. Se mi manca un amore? Non ci penso, ora le priorità sono il lavoro e mia figlia, che ha 7 anni, è molto gelosa di me e non credo sia ancora pronta a vedermi con una ragazza». D. Di Elisa è gelosa? R. «Per ora direi di no, e se lo è, non lo dà a vedere».

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