Romina Power contro il governo e la mancanza delle mascherine

Romina Power in questi giorni di quarantena è molto attiva sui social più di quanto lo fosse già in tempi normali. Sembrerebbe che nelle scorse ore la cantante americana si sia abbattuta sulla carenza dei dispositivi di protezione individuali che stanno caratterizzando questo periodo di emergenza da coronavirus nel nostro paese. In molti lamentano la mancanza di oggetti volti alla prevenzione come ad esempio mascherine e gel disinfettanti e per questo si è scagliata proprio contro questa situazione davvero incredibile ed ha rivolto degli appelli a tutti i suoi follower chiedendo loro di restare a casa e di uscire soltanto per necessità e di farlo soltanto se muniti di mascherine. Ovviamente la cantante ha posto l’attenzione sul fatto che effettivamente le mascherine sono ad oggi introvabili.

Romina Power furiosa per la mancanza di dispositivi di protezione individuali

Mettete le mascherine… se le avete”, avrebbe detto Romina ai suoi follower nella didascalia di una foto che la stessa ha pubblicato sul suo profilo Instagram e che ritrae il padre, ovvero l’attore Tyron Power in una scena di un vecchio film in bianco e nero dove indossa proprio una mascherina. Purtroppo non siamo soltanto noi cittadini comuni ad essere sprovvisti di mascherine, ma anche i medici e gli infermieri che come sappiamo sono chiamati in prima linea a combattere contro questa grave pandemia e che quotidianamente sono a stretto contatto con pazienti positivi.

L’opionione dell’Oms sulla mancanza delle mascherine

L’Oms, Organizzazione mondiale della sanità si è espressa nel report quotidiano su Covid-19 dicendo: “La carenza globale cronica di dispositivi di protezione individuale”, dalle mascherine ai camici, dai guanti agli occhiali, “è ora una delle minacce più urgenti alla nostra capacità collettiva di salvare vite umane”. L’Oms nello specifico ha ripreso le parole del direttore generale dell’Agenzia Onu per la Salute Tedros Ashanom Ghebreyesus. Il Dg avrebbe detto: “L’Oms ha spedito quasi 2 milioni di singoli articoli di protezione in 74 paesi che ne hanno maggiormente bisogno e ci stiamo preparando a inviare un’altra quota simile in altri 60 paesi. Ma è necessario molto di più. Questo problema può essere risolto solo con la cooperazione internazionale e la solidarietà
internazionale”.

Intanto il governo italiano dice di essere ottimista, soprattutto dopo le parole dichiarate dal Capo della Protezione civile Angelo Borrelli. “Ieri è stato un giorno importante per la distribuzione delle mascherine e anche di un cospicuo numero di ventilatori. C’è un fabbisogno molto grande e grazie agli importanti arrivi di mascherine e di materiali si sta andando a colmare questo gap. Un gap che ancora c’è soprattutto per le mascherine Ffp2 che sono quelle più utilizzate da alcuni sanitari”. 

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