“Una morte assurda per l’attore”, muore a 40 anni per aver consumato carne di maiale

Morto Sebastian Ferrat, all’anagrafe Roberto Gonzalez Lopez, aveva 41 anni. È deceduto dopo aver contratto una forma di cisticercosi suina, un’infezione batterica letale a seguito dell’ingestione di carne di maiale conservata male e in stato di decomposizione, secondo quanto riferiscono i media locali.

Lo scorso ottobre erano iniziati tutti gli esami e le conseguenti cure, ma dopo soli due mesi di ricovero non è stato possibile salvarlo. I funerali di Sebastian Ferrat avverranno il giorno di Capodanno, il 31 dicembre 2019, a Mexicali, sua città natale, in Baja California, Mexico. Qui, Ferrat era ricoverato in ospedale e per decisione della famiglia da giorni non riceveva visite di né di amici né di conoscenti, secondo le fonti locali.

Il silenzio stampa attorno al ricovero del noto attore sudamericano e al successivo pronto intervento sulle sue condizioni di salute è stato fortemente voluto dalla famiglia e dai suoi affetti più cari, che hanno evitato fino alla giornata di ieri qualsiasi fuga di notizie. Sebastian Ferrat è conosciuto principalmente per essere stato uno dei protagonista della serie televisiva “La Bella Y Las Bestias”, ma anche per tante altre produzioni seriali come “El Vato”, “Las Buchonas”, “Montecristo”, “El Señor de los Cielos”, oltre a “Reina de Corazones” e “Ruta 35”.

La sua carriera è iniziata nel 2001 sempre con una serie, dal titolo “Lo que callamos las mujere”. L’ultima serie nella quale è possibile vederlo recitare nel ruolo del personaggio di Cara Sucia è “Yenkee”, produzione Netflix. Una carriera iniziata nel 2001 che lo ha portato al successo non solo nei paesi latinoamericani, ma anche negli Stati Uniti. “La gente sta reagendo al mio personaggio:

lo odia, ma allo stesso tempo lo ama, anche se non c’è motivo per volergli bene, al pubblico piacciono i cattivi e per fortuna tocca a me interpretarlo”, aveva raccontato sul suo personaggio Juan Antonio “El Marcado” nella terza e quarta stagione della serie “El Señor de los Cielos”, nel corso di un’intervista a El Informador nel 2015. Oltre al lavoro davanti alle telecamere, Ferrat amava insegnare recitazione per scovare nuovi talenti, in Messico così come negli Stati Uniti.

Ed è proprio alla serie “Yenkee” che Sebastian Ferrat ha dedicato il suo ultimo post su Instagram, nel quale si era detto sicuro che il personaggio di Cara Sucia sarebbe stato amato e al contempo odiato, lanciando così la sua partecipazione nella serie. Era il mese di novembre e, stando alle notizie trapelate nelle ultime 24 ore, l’attore sudamericano avrebbe dovuto essere già sotto cura e monitorato rispetto all’incidenza della terapia applicata all’infezione batterica da carne avariata.

Le prime voci sulla malattia avevano iniziato a circolare già ad ottobre di quest’anno, ma l’attore non aveva mai confermato. Il 20 ottobre, sul suo profilo Facebook, aveva condiviso il link di un articolo pubblicato da un quotidiano locale, che lo definiva in bilico tra la vita e la morte. Ferrat aveva rassicurato i fan giustificando la sua assenza dai social dell’ultimo periodo: “Sto bene, non preoccupatevi, sono solo un po’ allontanato dalla rete, grazie mille del vostro appoggio e di tutti i vostri commenti”, aveva voluto far sapere.


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