Intrattenimento

Uomini e Donne anticipazioni oggi mercoledì 16 dicembre: Trono Over o Trono Classico

Siamo arrivati a mercoledì virgole Questo è il terzo appuntamento di Uomini e Donne. Purtroppo per tutti fan Questi sono gli ultimi giorni che vedranno in onda la trasmissione ideato da Maria De Filippi. Infatti, da quest’altro Lunedì ti fermerà per le feste natalizie.

Ida Platano contro Riccardo Guarnieri

Oggi in trasmissione, ti parlerà del personal trainer più famoso dello studio sia, Riccardo Guarnieri A quale, arriverà un’amara sorpresa da parte dell’ex fidanzata Ida platano. Infatti, l’interno di una busta riceverà l’anello di fidanzamento che la donna i restituisce.

Intanto Tina Cipollari anima in pena

Forse non ci riesce a credere neanche lei. Mai se lo aspettava, puntava a ben altro epilogo Tina Cipollari. Eppure, bisogna essere realisti e particolarmente seri. Ancora non le va di parlare e si tiene a debita distanza da microfoni e dai fastidiosi media. E non possiamo ancora conoscere le reali ragioni di questa scelta.
Ma se in qualche modo ha voluto subito rendere partecipi i suoi seguaci della rottura con il suo Vincenzo, un motivo ci sarà pur stato. Una decisione maturata nel tempo, evidentemente, e che aveva raccolto in un periodo di riflessione. E pensare che fino a poco tempo fa, giusto qualche giorno prima dell’annuncio della dolorosa separazione, i due pensavano ancora in grande e al matrimonio da realizzare per il 2021.
«Eccomi qui, nonostante non ami molto parlare della mia vita privata, credo sia giusto comunicare tramite i miei profili social di essere tornata felicemente single, così come ho fatto quando mi sono ritrovata felicemente divorziata. Tra me e Vincenzo è finita, perciò, gradirei, anzi pregherei tutti voi e gli organi di stampa, per rispetto e serietà, di non associarmi o accostarmi più ad un amore che da qualche tempo non ha più motivo di esistere nella mia vita.
Grazie anticipatamente». Era il comunicato ufficiale che avevo pubblicato via social network, circa la dolorosa separazione dal fedele compagno Vincenzo, per due anni a questa parte potente medicina per lo spirito della Cipollari, tanto da individuarlo subito come possibile marito per il dopo Kikò. E invece è andato tutto in frantumi in poco tempo. Non si riesce a spiegare come mai sia potuto finire tutto così velocemente.
Tina è molto criptica e preferisce non parlarne. Si limita a lanciare messaggi e indizi sul suo nuovo inizio. “Abbiamo due vite:…. la seconda inizia quando ci accorgiamo di averne una , sola!” è la didascalia che accompagna una bellissima foto della vamp con . l’amico di sempre Gianni Sperti, di sicuro uno degli uomini più vicini alla Cipollari. Strana la vita: tutti li vedevano benissimo insieme (lei e Vincenzo Ferrara, ndr) ed erano « sicuri che ci fosse per loro la possibilità di convolare a nozze.
E invece purtroppo si nascondevano insormontabili problemi.

Giorgio shock, attacca Gemma Galgani

Una nuvola nera si abbatte inesorabilmente per l’ennesima volta sulla donna più sciagurata del piccolo schermo. L’esistenza quasi infelice di Gemma Galgani non conosce tregua. A dire il vero proprio nessuno gliela vuole concedere questa tregua.
Neanche quel Giorgio Manetti che doveva essere per lei un dolce, dolcissimo ricordo per i bei momenti passati insieme, oltre ad essere un fidato amico su cui contare. Si capisce e non poco l’antagonismo con l’altro gallo nel pollaio, quella Tina Cipollari che è un mostro sacro del programma e che non lesina complimenti alla ironista per eccellenza del format di Maria De Filippi. Si fanno da parte anche gli ultimi spasimanti che hanno già detto tutto quello che potevano dire contro la Dama di Torino.
Ma per lui, per Giorgio, tutto ha un valore diverso. Perché di fatto nessuno ha conosciuto la Galgani come lui: la loro è stata un’autentica e vera storia d’amore, che ha vissuto di alti e di bassi, ma anche di grandi emozioni. Per questo Manetti non riesce più a riconoscere la sua amata, anche se ora è felicemente impegnato con Caterina, non fatica a mettere in luce l’incredibile trasformazione della sua ex fidanzata.
«E una colonna portante del programma, predica l’amore, ma trovo la cosa scontata, anche ripetitiva» sostiene il cavaliere fiorentino che però è misericordioso con l’ex fidanzata e le augura che non sia questo il suo destino. «Mi spiace se non riesce a trovare l’uomo giusto». Anche se per lui non poteva essere di certo l’ufficiale di marina Sirius, Nicola Vivarelli, con cui la Galgani ha vissuto un’altra storia tormentata. A Manetti sembrava quasi impossibile che ci potesse essere del feeling tra i due. Anzi.
«Non voglio esprimermi. Non capisco però questa tentazione. Gemma e Sirius hanno trascorsi, obiettivi, idee completamente diverse e che non riescono a coesistere tra di loro». Ma il dubbio di Manetti non si ferma qui e l’accusa per la Galgani diventa quasi inevitabile. «A dire il vero, faccio davvero fatica a comprendere come si possa far rapire da una persona di 44 anni più giovane» aveva confidato qualche tempo fa sul nostro settimanale il Gabbiano.
E continua a credere che sia un po’ così, anche perché c’è una voglia di protagonismo di esibizionismo davvero insolita che alberga in Gemma. La dimostrazione? La’voglia di ostentare il lifting e i ritocchini testimonianza chiave per lui di una rarefatta artificialità che mai si sarebbe aspettato da una donna come lei. Una cosa di cui non aveva per niente bisogno, se di fatto si fosse concretizzata la loro relazione. Ora, cosa ben più grave, non riesce più far a meno del programma perché le tiene quasi compagnia, è la sua ragione di vita. Un appuntamento irrinunciabile a discapito della ricerca reale di una storia d’amore autentica, genuina. Come quella che sta vivendo il Gabbiano con la sua Caterina…

Intervista Riccardo Guarnieri

Riccardo, lei è più un amante del Natale o un Grinch? «A me piace moltissimo il Natale, in questo sono rimasto un bambino. Mi piace perché rievoca ricordi della mia infanzia a cui sono particolarmente legato come la corsa a mezzanotte sotto l’albero per scartare ì regali, anche se poi di anno in anno riuscivo sempre a capire cosa ci fosse nei pacchi portati dai genitori vestiti da Babbo Natale».

Lei si è mai travestito da Babbo Natale? «Sì, in passato sì, anche se adesso mio nipote è grande e purtroppo non ci crede più. lo cerco ancora, però, di farlo entrare in quest’aria natalizia, perché secondo me le nuovissime generazioni non vivono più il periodo di Natale come una volta e questo, da persona che lo ha vissuto in tutta la sua magia, mi dispiace.

Pensi che io, in questo periodo dell’anno, ricordo ancora che mi emozionavo anche solo a guardare le splendide pubblicità della Coca Cola, pensavo ai regali che avrei voluto ricevere, incominciavo a scrivere la mia lettera».

Qual è la tradizione di famiglia più bella che ricorda e magari ancora oggi continua a portare avanti? «A Taranto, in realtà, i preparativi per il Natale iniziano prestissimo. Il periodo dei festeggiamenti comincia dal ventidue novembre, nel giorno di Santa Cecilia, giornata in cui tradizionalmente si cucinano le “pettole”, ossia delle palline di pasta fritta che si possono mangiare sia dolci che salate; poi adoro fare il presepe». Come mai? muschio vero, il presepe emana anche un odore buonissimo».

Lei continua questa tradizione del presepe? «Sì, ho ricominciato qualche Natale dopo la separazione dei miei, e con il trascorrere del tempo, a mio parere i miei presepi sono sempre più belli. Ormai, a parte le statuine, costruisco tutto io, dai mattoni ai pavimenti, le porte, le finestre, le grotte…

Uso il gesso colorato che dipingo con i colori ad acqua. Pensi che ci metto almeno trenta o quaranta giorni a costruirlo tutto, dettaglio per dettaglio, e ne vado fierissimo anche perché per ogni statuina presente creo, a mano, un setting diverso». Ama anche fare l’albero? «Non esiste un Natale senza albero, e quello di casa mia è alto due metri e dieci. Non amo gli alberi bonsai».

Dove passerà il Natale? «La mia famiglia e io abbiamo la fortuna di abitare in case diverse, ma con un giardino in comune e quindi siamo dirimpettai. Quest’anno festeggeremo con i parenti più stretti a casa di mio nonno, un tenero vecchietto di novantatré anni, ed è nostra tradizione andare sempre da lui sia a Natale che a Capodanno».

Cosa le piacerebbe trovare sotto l’albero? «Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo, a quando ero piccolo, per rivivere il Natale della mia infanzia quando eravamo tantissimi, prima che molte persone della mia famiglia, zìi e nonni, se ne andassero. Vorrei ritrovare i sogni e la fantasia di quei tempi, il profumo dell’aria natalizia che c’era allora». A chi vorrebbe fare un regalo tra le donne del parterre?

«A Gemma regalerei l’amore, perché lo desidera tanto». E invece tra gli uomini? «Un pizzico in più di bontà ad Armando». Qual è il suo bilancio del duemilaventi? «Poteva andare peggio, tutto sommato è andata bene (sorride, ndr); mi sento diverso dal Riccardo di un anno fa perché, vuoi o non vuoi, un’esperienza forte, una storia forte come quella vissuta con Ida ti cambia. Ne esci diverso. Ti dà consapevolezze in più». Cosa vorrebbe le portasse il duemilaventuno? «Recuperare sempre di più la serenità e trovare una donna che sappia capirmi, accettarmi e amarmi per tutta la vita, per quanto forse sia un’utopia».

Michele, questo per lei sarà un Natale un po’ diverso…«Sì, sarà un Natale emotivamente bruttissimo e mi creda, per una persona legata alla famiglia come me, associare il Natale all’aggettivo “bruttissimo” non è facile. Il Natale per la mia famiglia è una festa importantissima, ma senza mia nonna non avrà lo stesso sapore, la stessa atmosfera. Lei era il collante di tutto. Era la mamma di mamma, ma ogni anno radunava sia la parte della mia famiglia legata a mio padre che quella legata a mia madre, con il suo consueto giro di telefonate.

Era lei che riuniva tutti a casa sua, che poi è la casa dove sono cresciuto, perché io, i miei genitori e i miei fratelli ci siamo trasferiti a casa sua quando avevo sette anni». Qual è il ricordo di sua nonna che porta nel cuore?«A diciassette-diciotto anni ho avuto un tumore, e ricordo alla perfezione che lei, il giorno in cui sono stato dimesso, mi portò, letteralmente, dalla macchina a casa sostenendo con il suo corpo minuto il mio peso di ragazzo già allora alto e piazzato. È una scena che non dimenticherò mai, perché tirò fuori una forza assurda sorreggendomi per le scale per mettermi sul divano. Tutto ciò chiedendomi a ogni passo come stessi, nonostante per lei fosse pesantissimo il peso del mio corpo. Era una donna eccezionale».

Come festeggerete quest’anno?«A casa di mia madre e mio padre, tutti insieme noi parenti strettì, con la solita divisione tra tavolo degli adulti e tavolo dei bambini (sorride, ndr); anche se io, essendo un po’ il cocco della famiglia, fin da piccolo ho sempre mangiato al tavolo con “i grandi”. A Natale è mio padre a dilettarsi in cucina, pasta e vongole alla Vigilia e lasagna il giorno di Natale».

Passerà le feste anche con suo figlio?«Sì, staremo insieme il giorno di Natale e Capodanno, sempre a casa dei miei perché per me anche Capodanno è sempre stato sinonimo di famiglia»
Quali sono le tradizioni immancabili della sua famiglia?

«Noi facciamo ogni anno l’albero di Natale tutti insieme. I miei fratelli e mia sorella si sono sempre occupati di addobbarlo; io, data la stazza, ero incaricato di portare giù gli scatoloni (ride, ndr).  tradizione più bella della mia famiglia era però legata all Epifania: mia nonna Ai IraveAtiva da Uefana e dava dei doni a tulli noi nipoti. 1 pin piccoli a volte piangevano, perché il traveAtimento era davvero realitico ma poi Acoppiava la felicità. “Mi ricordo ancora quando, da cocco di nonna, un anno Ai Acopri che a me tra i regali metteva anche qualche Addo: aprii il pacchetto e tra le pieghe di uno slip arrotolato caddero per terra le cinquantamila lire che ogni anno mi regalava, senza dire niente a nessuno. Ovviamente finì in risate, ma ricordo ancora lo stupore e l’invidia dei miei cugini!».

Qual è il regalo che vorrebbe ricevere sotto l’albero? «Vorrei ovviamente riavere mia nonna. Vorrei un po’ di pace, di serenità e vorrei che le persone si fidassero di me».Se potesse fare un regalo a una o più donne del parterre di Uomini e Donne chi sceglierebbe? «A Lucrezia regalerei una bottiglia di vino (ride, ndr) e una serata in discoteca a Maria, per quando sarà possibile tornarci».
Come mai proprio Maria?«Lo dico senza malizia, perché è una donna più grande di me, ma trovo Maria una donna stupenda, solare. Non ci ho parlato mai più di tre minuti, ma sento come se mi supportasse sempre».

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