Alberto di Monaco non ci sta, difende pubblicamente il suo matrimonio con Charlène

Alberto di Monaco non ci sta. E decide di difendere pubblicamente il suo matrimonio con Charlène. Le voci di crisi, in questi mesi di assenza della principessa da Monte Carlo per una misteriosa patologia che ne ha colpito le alte vie respiratorie trattenendola in Sudafrica, si sono sprecate.

C’è chi ha parlato di un esilio volontario, chi di un trasferimento sine die della sovrana nella terra dove è nata e cresciuta. «Tutte sciocchezze», ha replicato Alberto in un’intervista a People. «Non è fuggita perché in collera, con me o con chiunque altro.

Si è semplicemente recata in Sudafrica per supervisionare il lavoro della sua fondazione e trascorrere un po’ di tempo con suo fratello (Sean, ndr) e alcuni amici. Avrebbe dovuto trattenersi una sola settimana. Invece si trova ancora laggiù per un’infezione» causata, pare da un rialzo mascellare che doveva servire a un impianto ortodontico.

Come Gente ha puntualmente raccontato durante questa estate, la principessa ha dovuto subire ben tre operazioni, l’ultima delle quali il 13 agosto, durata quattro ore. E poi c’è stata quella ricaduta importante, il primo settembre: un collasso che ne ha reso necessario il ricovero in un ospedale di Durban.

Perché Alberto ha deciso di parlare solo oggi, dopo mesi di illazioni sullo stato di salute della sua unione? «Mi sono concentrato sulla cura dei bambini», dice il sovrano. «E ho pensato che se non avessi replicato quelle voci si sarebbero chetate. Se tenti di rispondere a ogni provocazione finisci per sprecare il tuo tempo.

Noi siamo un bersaglio facile, viviamo costantemente sotto i riflettori». Chi segue le vicende della Rocca sa bene quanto in questo decennio l’iconografia dello staterello, più piccolo persino del newyorkese Central Park, sia stata caratterizzata dalle espressioni tristi di Charlène, certo dovute al percorso accidentato che la ex nuotatrice olimpica ha affrontato in seno a una delle corti più velenose d’Europa.

I commenti sprezzanti che circolavano nei corridoi di Palais sulle sue origini non nobili l’hanno ferita e messa a dura prova. Ma dal 2014, anno della nascita dei gemellini Jacques e Gabriella, la sovrana ha saputo risalire la china e conquistare la pienezza del suo ruolo di moglie di un principe regnante e madre del suo successore.

Ecco, la maternità: è questa condizione che rende l’attuale sventura della principessa ancora più dolorosa, come lei stessa ha spiegato intervenendo in una trasmissione radiofonica sudafricana. «È terribilmente frustrante non poter vedere i miei figli. Non sono mai stata così tanto tempo lontana da loro. Non vedo l’ora di riabbracciarli». E questo è anche quello che si augura Alberto, che ha confessato: «È parte della mia vita. Siamo una squadra».

Come se tanto dramma se non bastasse, in assenza della principessa sono emerse anche antiche frizioni tra lei e le persone che erano nella vita di Alberto prima della sua comparsa. Vedi Nicole Coste, la ex hostess originaria del Togo con cui il principe ha vissuto una lunga relazione da cui è nato Alexandre, oggi diciottenne. Madre e figlio, per festeggiare il compleanno, hanno posato per la copertina di Paris Match e Nicole si è raccontata a ruota libera.

Non una virgola di polemica nei confronti dell’ex compagno, ma un dardo avvelenato è stato scoccato all’indirizzo di Charlène. «Visti i nostri rispettivi legami con il principe, avremmo dovuto sostenerci a vicenda. Ma durante il loro periodo di fidanzamento ho sperimentato cose che mi hanno scioccato. Per esempio ha cambiato la stanza di mio figlio, approfittando dell’assenza del padre per trasferirlo nell’ala dei dipendenti». Anche se in via ufficiosa, Palais ha risposto che la principessa ha invece sempre favorito «l’unione familiare».

Ma in quest’altalena di polemiche, a prevalere su tutto sono le immagini della piccola Gabriella – in sedia a rotelle a causa di un infortunio alla gamba destra, circondata amorevolmente dal fratello, dalla zia Caroline e dalla cugina Charlotte Casiraghi – che hanno commosso i social. “Speriamo che la sua mamma torni presto”, è il commento più popolare che è stato lasciato sul nostro profilo Instagram @gentesettimanale. In fondo è l’augurio più semplice. Nonché il più accorato.


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