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Claudio Gregori chi è Greg di Lillo e Greg: età, carriera, moglie, figli e vita privata

La vita privata di Greg: il matrimonio stravagante con Nicoletta

La vita privata di Greg è stata protagonista del gossip un paio di anni fa con un matrimonio decisamente stravagante: Claudio Gregori ha sposato Nicoletta Fattibene il 17 aprile 2014, nella chiesa di Santa Maria in Tempulo a Roma; è stata una cerimonia in stile yankee e il suo compagno e amico Lillo si è presentato vestito da cow boy.

Greg e sua moglie Nicoletta erano fidanzati da diverso tempo e l’attore comico ha deciso di fare la proposta di matrimonio in occasione del suo 50esimo compleanno. E con queste curiosità abbiamo concluso, almeno per il momento, questo speciale dedicato alla biografia e alla vita privata di Claudio Gregori, ovvero Greg di Lillo e Greg.

Mi puoi raccontare brevemente il tuo percorso artistico, Claudio?

La prima cosa artistica che ho fatto pubblicamente è stata suonare ed era il 1978. A casa suonavo e disegnavo. Ma come lavoro vero ho iniziato a fare i fumetti nel 1986 ed è lì che ho incontrato Lillo (Pasquale Petrolo) alla casa editrice ACME di Roma, per la quale erano entrambi impiegati come autori appunto di fumetti comici. Poi siamo diventati amici e il fato ha voluto che l’editore facesse degli investimenti sbagliati e la ditta è fallita. Siccome io avevo scritto delle canzoni comiche, Lillo ce ne aveva un paio e allora abbiamo deciso di unire le nostre forze e abbiamo fondato un gruppo musicale comico, che era “Latte e i suoi derivati”. E lì è partita la nostra avventura artistica. Perché siamo stati notati dal direttore artistico di un teatro di Roma, Attilio Corsini, che ci ha fatto fare la nostra prima commedia e, scritta a sei mani, noi due e Corsini. Questo nel 1994 e due anni dopo, ci hanno notato a teatro gli autori de “Le Iene” e ci hanno scritturato per la prima edizione.

Qual’è stata la tua più grande soddisfazione artistica?

La mia più grande soddisfazione o meglio quella che mi ha fatto più piacere è stato il primo disco che ho fatto. E’ del 1991 e l’abbiamo fatto in vinile, con il gruppo che avevo all’epoca, i Jolly Rockers. Lo vendevamo a brevi mano e ne abbiamo venduto un migliaio di copie.

I tuoi genitori che futuro sognavano per te?

Questo non l’ho mai capito. Perché mio padre si divideva in due trance. La sua vena paterna voleva che io prendessi una strada sicura, cioè voleva che entrassi a far parte dell’allora federazione italiana consorzi agrari, dove lui lavorava anche se molto di controvoglia. Allora c’era la possibilità che i figli potessero entrare in quel lavoro quasi di diritto, però non mi ha mai forzato più di tanto. Dall’altra parte c’era la sua grande vena artistica, perché lui era un pittore e dipingeva a tutto spiano ed era contento quando io manifestavo le mie velleità artistiche sia musicali, che da disegnatore.

Da ragazzo quali erano i tuoi idoli?

Per la musica erano Buddy Holly, mentre per la comicità ne avevo tanti. Ero e sono tutt’ora innamorato del regista Billy Wilder, quello di “A qualcuno piace caldo”. Mentre dal punto di vista del disegno invece, mi è sempre piaciuto un disegnatore underground americano che si chiama Robert Crumb.

Quando non lavori, quali sono i tuoi hobby?

Quando non lavoro mi dedico molto alla musica, scrivo, suono. Mi diverto a scrivere testi e a buttar giù idee per gli spettacoli. Quindi i miei hobby sono legati sempre al lavoro.


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