Intrattenimento

Colapesce e Dimartino chi sono, Vita privata, Fidanzata e carriera

Sono amici da tanti anni. «Abbiamo anche lavorato spesso fianco a fianco come autori per altri artisti, come “sarti” della musica italiana. Ma a un certo punto è arrivata l’esigenza di fare musica insieme». Così nel 2020 è nato “I mortali”, acclamato album di Colapesce e Dimartino, i due cantautori siciliani che quest’anno debuttano sul palco di Sanremo. «Sarà un passaggio importante: su quel palco festeggeremo dieci anni dal nostro primo disco, insieme ci divideremo anche le ansie» dicono. La loro canzone è “Musica leggerissima”: «È stata scritta in estate, senza pensare al Festival, e rispecchia i nostri percorsi musicali. Volevamo parlare del nostro tempo, ma senza nominare la pandemia». Al centro c’è il grande potere della musica: «La sua capacità di alleviare le sofferenze umane, perché anche nell’abisso un motivetto ti può salvare. La musica “leggerissima”, per noi, è quella dell’inconscio».

Colapesce e Di Martino sono una vera rivelazione del Festival di Sanremo 2021. Secondo gli addetti del settore sono tra i favoriti. I ragazzi sono siciliani, compongono loro stessi le loro canzoni. Colapisci, ha scritto numerosi brani anche per artisti già famosi come Francesco Renga e Annalisa ma non solo anche per Arisa e Malika Ayane. Le abbiamo potuti vedere all’interno di un video molto ironico realizzato con Diodato.

Chi è Colapesce

Colapesce, vero nome Lorenzo Urciullo (il nome d’arte è ispirato a una leggenda siciliana), è senza dubbio uno dei cantautori che ha segnato la sua generazione. Prima protagonista dell’indie italiano con band come Albanopower e parte del progetto Santiago, Colapesce diventa tale quando pubblica, nel 2012, il suo primo album “Un meraviglioso declino”, album importantissimo per il cantautorato contemporaneo italiano, che nella sua versione Deluxe contiene anche oltre ad alcuni inediti una serie di cover che spiegano bene quale fosse l’immaginario del cantautore siciliano. Nel 2015 è la volta di “Egomostro” che comincia ad assumere connotazioni più elettroniche, anche grazie alla produzione di Mario Conte, mentre l’ultimo da solista è “Infedele” nel 2017 che oltre a Conte vede anche la partecipazione di IOSONOUNCANE. Nel 2015 è scrive con il disegnatore Alessandro Baronciani la graphic novel “la distanza”, mentre nel 2016 realizza uno spettacolo dedicato a Vittorio De Seta, uno dei nomi di riferimento per il documentariato italiano. Nel 2019 debutta come attore nello spettacolo teatrale “Stanno tutti male”, scritto da lui stesso insieme a Riccardo Goretti e Stefano Cenci

Chi è Dimartino

Anche Dimartino può vantare una produzione vasta e variegata che lo ha portato ad essere uno dei punti di riferimento del cantautorato italiano contemporaneo, a partire dal disco d’esordio del 2010 “Cara maestra abbiamo perso”. Nel 2012 esce l’album che lo consacra come uno dei migliori cantautori italiani, “Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile”, definito da molti come uno dei migliori album italiani dell’anno, mentre nel 2015 pubblica il progetto “Un paese ci vuole”, album nato dalla famosa frase di Cesare Pavese e che ha come concept proprio l’idea di paese, ispirato proprio a La luna e i falò.  Un altro progetto interessante è quello che nel 2017 lo vede al fianco di Fabrizio Cammarata, con cui pubblica il libro ispirato da Chavela Vargas “Un mondo raro” (La Nave di Teseo) a cui si accompagna il disco registrato a Città del Messico con Juan Carlos Allende e Miguel Peña (storici chitarristi di Chavela Vargas). Il 25 febbraio 2019 esce “Afrodite”, il suo quarto album di studio.

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