Denunciato per violenza resta libero in attesa di processo. E uccide la compagna

Lei lo aveva denunciato per violenza, reato per cui era richiesto l’arresto, ma era stato ritenuto di lasciarlo libero in attesa del processo. Liliana Stefanotto è stata uccisa dall’ex compagno Ignacio Emilio Aldeco, 45 anni, nella sua casa di Villa Maria, in Argentina. Liliana, 54 anni, che viveva in Argentina, è stata massacrata con alcuni colpi alla testa. Anche grazie ad alcune testimonianze e alle videocamere di sorveglianza, gli inquirenti sono arrivati rapidamente all’arresto di Aldeco, che non ha opposto resistenza.

Liliana, aveva vissuto a lungo a Ciano d’Enza dove si era sposata ed era diventata madre di Andrea Grizzi, 21enne venuto a mancare in un incidente stradale a metà dicembre, nella Val d’Enza reggiana. Separatasi dal marito si era definitivamente trasferita in Argentina. Al 2019, risale la denuncia, per violenza di genere, a carico di Aldeco, accusa che avrebbe richiesto l’arresto. Gli avvocati di Aldeco, però, avevano chiesto e ottenuto che il loro assistito fosse lasciato in libertà fino al processo, che era stato rimandato per la pandemia e di fatto non è mai stato celebrato.

Il delitto è stato scoperto lunedì. Ignacio Emilio Aldeco è accusato di omicidio aggravato dal vincolo di parentela e dalla violenza di genere. Stando a quanto riportano i media argentini, Aldeco aveva anche altre denunce per violenza a suo carico. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, sembra che la vittima, Lliliana Stefanotto, lo avesse recentemente perdonato. Il femminicidio ha suscitato grande clamore in Argentina, dove gli episodi di violenza di genere e femminicidio sono tristemente frequenti.


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