Donna accoltellata a morte per strada: fermato il convivente

«Devo purtroppo dare notizia dell’ennesimo femminicidio – ha spiegato il procuratore di Lodi Domenico Chiaro -. Le indagini che sono state svolte dalla tenenza di San Giuliano e della sezione operativa della stessa tenenza, coordinate dalla procura della Repubblica che dirigo hanno consentito nel giro di 12 ore di sottoporre a fermo il convivente della donna, soggetto di nazionalità albanese come la donna, di 43 anni».

Ha precedenti di polizia per lesioni e armi il 43enne fermato per l’omicidio di Luljeta Heshta, accoltellata ieri in strada a Pedriano di San Giuliano Milanese. Non risulta che lei abbia mai presentato denunce per maltrattamenti nei confronti del convivente, che i carabinieri hanno trovato ubriaco ma lucido nel rispondere alle domande. «Ha raccontato della gelosia» hanno spiegato. Anche loro, come già il procuratore, hanno confermato che molto importante è stata la collaborazione della gente, sia dei passanti sia dei residenti.

«Ci hanno permesso di capire subito come era vestito l’uomo – ha spiegato il comandante della Compagnia di San Donato Milanese Luca Ciravegna -. In particolare, utile il particolare delle scarpe rosse. Molto importante anche riuscire a sottoporre subito il fermato a individuazione di persona. E qui due dei testimoni l’hanno riconosciuto senza dubbio alcuno. Quindi il contributo dei cittadini è stato determinante». «Tutto questo quadro indiziario così forte da consentire a procura di emettere un decreto di fermo».

L’uomo si trova al momento in carcere a Milano, ma si prevede il suo trasferimento a Lodi dopo la convalida. L’autopsia di Luljeta, che aveva una figlia che vive in Albania, sarà effettuata l’11 febbraio. Nel frattempo i carabinieri cercano di stabilire come l’uomo, dopo l’omicidio, sia tornato a Milano, alla sua abitazione.

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