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Gran Premio Dove e come vedere GP Austria 2021, streaming gratis Formula Uno e diretta live tv F1

Il GP d’Austria scatta alle 15. Diretta Sky (differita alle 18 su TV8). In programma: 71 giri,ognunodi4.139me-tri, per un totale di 306,452 km). PILOTI: 1. Verstappen (Ola, Red Bull) 156, 2. Hamilton (Gbr, Mercedes) 138,3. Perez (Mes, Red Bull) 96, 4. Norris (Gbr, McLaren) 86, 5. Bottas (Fin, Mercedes) 74, 6. Ledere (Mon, Ferrari) 58,7. Sainz (Spa, Ferrari) 50. COSTRUTTORI: 1. Red Bull 252,2. Mercedes 212,3. McLaren 120,4. Ferrari 108.

Landò Norris ci ha preso gusto, quest’anno la sua McLwren – anche con qualche risultato altalenante – sta andando molto forte. E lui, il giovane talento di Bristol, semplicemente spinge a fondo e se la ride beato: «Sono molto felice di aver ottenuto il miglior risultato da quando sono in Formula 1. Tra l’altro questa prima fila è arrivata alla infine di un giro che penso sia stato uno dei più belli da quando sono in Formula 1. Sono a mezzo decimo dalla pole, un grande traguardo per tutti. Ora vediamo cosa riusciamo a portare a casa».

Si potrebbe ricordare a Norris che su una pista corta e veloce come questa austriaca è normale che i distacchi siamo molto contenuti, a ogni livello. Ma è inutile rovinare un sogno a un giovane pilota che sta crescendo a vista d’occhio. Il salto di qualità della McLaren è coinciso con l’adozione del motore Mercedes. Il cambio di “power unit” ha permesso di chiedere alla Fia (e ottenere) di poter rifare mezza macchina. Ma, in ogni caso, bisogna essere capaci di farlo…

Peccato, in questo processo di rinascita McLaren, che non sia della partita Daniel Ricciardo, che era arrivato a Woking animato dalle migliori intenzioni (e ambizioni). Ma questa auto proprio non riesce a guidarla come vorrebbe lui. «Mi sento meglio rispetto alla gara di domenica scorsa, mi pareva di riuscire a guidare bene. Ma tutto questo non si è tradotto in un buon tempo. Ora la mia attenzione è tutta sulla gara». Il momento, però, è duro. Le gare passano, Norris brilla. Insomma, la crisi c’è. Ed è un peccato per tutti.

Il GP Austria 2021 sarà trasmesso in diretta tv esclusiva su Sky Uno (canale 201 telecomando Sky) e Sky Sport F1 HD (canale 207 telecomando Sky). Gli abbonati da più di un anno alla pay tv satellitare potranno seguire il gran premio anche in diretta streaming gratis su Sky Go, servizio disponibile su pc, cellulari, tablet e dispositivi mobili.

È possibile vedere il GP Stiria anche in diretta streaming su Now Tv, piattaforma internet di Sky che offre la possibilità, anche ai non abbonati, di acquistare ticket giornalieri, settimanali o mensili per seguire il grande calcio. Per farlo basta registrarsi al servizio e possedere una buona connessione. Il Gran Premio Spielberg sarà visibile anche in differita in chiaro alle ore 19,30 su TV8 mentre le qualifiche saranno trasmesse sul digitale terrestre sabato 3 luglio alle ore 18,30.

Aveva detto “non mi vedo a correre sino a 40 anni ” Ma ne ha 36 e ha appena rinnovato per due anni, quando smetterà (se smetterà) sarà alla soglia dei 39; Vero, non sono 40. Ma – insomma – ci sia va molto vicini: Lewis Hamilton ha appena firmato con la Mercedes.

Ora ha vinto 7 titoli mondiali, come Michael Schumacher, quest’anno potrebbe vincere l’ottavo (difficile però, Max Verstappen è meglio attrezzato di lui). Ma, insomma, con altri due anni di tempo può arrivare ad essere il più titolato di tutti i tempi. Considerando che dietro di lui ce Sebastian Vettel (4 mondiali), che pare avviato lungo la parte discendente della sua parabola sportiva, prima che arrivi un pilota in grado di superare le statistiche di Lewis ,ce ne vomì di tempo…

Curioso notare – stando alle voci del paddock – che il rinnovo dell’anno in corso (il 2021) tardava ad arrivare per divergenze sull’ammontare dell’ingaggio, visto che in tempo di pandemia le entrate delle squadre si erano drasticamente ridotte. Invece si era sui 40 milioni (sterline, euro, dollari: mai nessuno vede il “730” dei piloti) e sui40 si rimane. Per due stagioni sono 80. Insomma, Lewis ha di che essere soddisfatto. Tanto piti che a questo Aggiunge (come tutti gli sportivi di vertice, non solo nell’automobilismo) le sue sponsorizzazioni personali.

E certo non si parla di noccioline. L’unico piccolo neo (almeno uno è giusto che ci sia) è che al suo fianco non ci sarà più il docile Vahteri Bottas (di cui lui ha comunque caldeggiato il rinnovo…) ma George Russell, che ha talento, qualche lustro in meno di età (23 contro 36) e una formidabile voglia di emergere. Però, per pensare che possa essere un giovane – seppur di talento -a scrivere la lettera d’adefio di uno come Hamilton, ci vuole un bel po’ di fantasia.

«È difficile credere che siano passati quasi nove anni di lavoro con questo incredibile team e sono entusiasta di continuare la partnership per altri due anni – ha detto -. Abbiamo fatto tanto insieme, ma abbiamo ancora tanto da fare, sia in pista che fuori.

Sono incredibilmente orgoglioso e grato di come Mercedes mi abbia supportato nel mio impegno a sostegno della diversità e dell’uguaglianza nel nostro sport. Si sono responsabilizzati e hanno compiuto importanti passi avanti nella creazione di un team più diversificato e di un ambiente inclusivo. Grazie a tutte le persone il cui duro lavoro rende tutto possibile e per la continua fiducia. Stiamo entrando in una nuova era per le auto che sarà stimolante ed emozionante e non vedo l’ora di vedere cos’altro possiamo ottenere insieme».

Già, chissà cos’altro… Si diceva dell’ottavo titolo. Magari arriverà quest’anno, magari no. Però Max Verstappen, che a forza di aspettare il suo turno cominciava a fare la muffa, ieri in qualificagli ha datti una bella randellata. «Due pole di fila su questa pista è molto bello, è la gara di casa per la Red Bull e ci sono sempre tanti miei tifosi dall’Olanda. Oggi sono stato veloce, anche se non sono soddisfatto della maniera in cui ho ottenuto il mio tempo.

Comunque quel che conta è finir e l’opera oggi. Rispetto a una settimana fa, sarà più difficile gestire le gomme – che sono più morbidi -ma è uguale per tutti e bisogna solo concentrarsi sul lavoro che ci aspetta». «Lui vuole sempre di più – dice il suo team principal, Christian Horner – ma noi abbiamo lui e Max e Perez davanti alle Mercedes ed è qualcosa di fantastico. Noi pronti per una nuova era? La strada è lunga, siamo alla nona gara e abbiamo avversari fenomenali. Siamo riusciti a costruire una buona “striscia” e dobbiamo continuare a spingere. Non siamo preoccupato di Landò Nor-rise della McLaren». Ma intanto lancia una stoccata a Hamilton: «Si lamenta del motore Mercedes? Allora dovrebbe contro Ilare quello che fanno alla McLaren». Squadra che – appunto – ha la stessa power unit.

Rischio calcolato, si potrebbe dire. E magari, per essere un po’ salaci, si potrebbe aggiungere “calcolato male’.’ L’obiettivo della Ferrari in Austria (seconda gara di fila sulla stessa pista) era di confermare sul passo gara il ritmo mostrato domenica scorsa, ma di migliorare le prestazioni in qualifica. Ebbene, il piano non ha funzionato. I tecnici delle Rosse volevano a tutti i costi passare il “Q2” con le gomme medie, e questo ci sta. Non ci sta che davanti ai ferra-risti ci sia anche una Williams, squadra novile sin che si vuole, ma ampiamente decaduta (a parte la brillantezza personale di George Russell). Poi c’è anche da ingoiare il rospo McLaren, diretta rivale per il terzo posto. L’auto-papaya è crescita moltissimo e grazie a Landò Norris (un altro dei ragazzini terribili che stanno riscrivendo le gerarchie della Formula 1.

Se mai Norris dovesse arrivare a podio, per i ferraristi sarebbe uno smacco mica da ridere… Charles Ledere mastica amaro, anche se evita polemiche (sarebbero comunque inutili)  «Ci aspettavamo di non accedere al “Q3” – ammette – Ma uscire dietro la Williams, che aveva le gomme medie, non è una cosa che mi aspettassi Ovviamente la scelta di gomme era stata condivisa con la squadra, non volevamo assolutamente qualificarci con le soft.

Partire con le soft era assolutamente quello che volevamo evitare, così abbiamo provato con le medie ma non ha funzionato». La Williams davanti è una brutta sorpresa: «Non vi nascondo che proprio non l’avevo previsto. Certo, non è stato un giro perfetto da parte mia. Carlos e io eravamo molto vicini. Certamente avrei potuto fare meglio in qualche punto, forse anche lui, ma eravamo al limite. Ora mi auguro solo di avere un vantaggio dal partire con le medie».

Il vantaggio ci sarà, ovviamente. Ma solo in termini cronometrici, perché questa Formula 1 dai valori molto ravvicinati ha ampiamente dimostrato che scattare in mezzo al traffico, nel gruppo, è sempre molto difficile (basti pensare al contatto di Ledere con Gasly domenica scorsa, con tutto quel che ha comportato». La Ferrari, a questo punto, potrebbe anche scattare con le gomme dure, puntano su una strategia compieta-mente diversa. Tra l’altro si pensava (o temeva, o sperava…) che piovesse, ma le previsioni sono del tutto diverse.
Carlos Sainz era già stato “tagliato” domenica scorsa, ma in gara era riuscito a recuperare bene. «Abbiamo deciso di correre qualche rise Ilio, cercando di entrare in “Q3” con le medie. Dopo un primo tentativo discreto, ci abbiamo riprovato e purtroppo abbiamo mancato l’obiettivo per solo sei millesimi. Non posso certo essere contento perché l’accesso in “Q3” mi è sfuggito per un battito di ciglia e non siamo riusciti a mostrare tutti i progressi che invece abbiamo fatto questa settimana».


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