Intrattenimento

Gio Evan chi è: Età, Carriera, Biografia e canzone Sanremo

Se c’è qualcuno lontano dal mondo che ruota attorno al Festival, quello è Gio Evan. Scrittore, cantautore, contadino e giramondo che ha scelto di vivere in mezzo alla natura, quando Amadeus l’ha chiamato per comunicargli che era stato preso, ha pensato anno scherzo: «Era mattino presto e stavo per mandarlo a quel paese. Invece era lui. Poi ho meditato otto ore e mi sono tolto il panico. La canzone mi piace tantissimo. Voglio lottare per lei.

Anche se ho paura di mettermi a piangere sul palco, perché non sono certo un frontman, merita il rischio!». “Amica” nasce come poesia: «Volevo scrivere un omaggio alla pianta, che amo molto perché è magica, fragile ma perenne. Poi mi sono messo al piano perché avendo la mano sinistra ingessata, a causa di una caduta, non potevo suonare la chitarra, ed è venuta anche la musica», n brano farà parte del nuovo album “Mareducato” in uscita il 12 marzo.

Gio Evan, all’anagrafe Giovanni Giancaspro, classe 1988 è uno scrittore e poeta, umorista, performer, cantautore e artista di strada. Per chi non lo conoscesse e si stesse domandando chi è, si tratta di un artista trasversale con al seguito oltre 400.000 follower su Instagram e quasi 200.000 su Facebook, ammiratori delle sue poesie e canzoni, che vengono condivise sui muri, incise sui banchi di scuola, sugli alberi e su ogni superficie immaginabile per poi viaggiare in rete sulle bacheche del popolo del web. Proprio come nel caso di una sua fan in particolare, Elisa Isoardi, che lo ha citato nel post con cui ha di fatto annunciato la sua rottura con Matteo Salvini.

Chi è Gio Evan

Artista poliedrico, Gio Evan è musicista, poeta, artista di strada, diventato un vero e proprio fenomeno social grazie alle sue poesie. Dal 2007 al 2015 intraprende un viaggio del mondo in bicicletta, come ricorda la sua biografia, che gli permette di toccare India, Sudamerica ed Europa. Il suo nome lo si deve a un Hopi che in Argentina lo chiama, appunto, Gio Evan. Nel 2008 pubblica il libro “Il florilegio passato”, mentre nel 2012 pubblica “Le scarpe del vento”. Negli anni successivi è un florilegio artistico, con la pubblicazioni di progetti come “Gigantografie” e “Le poesie più piccole del mondo” e libri come il primo romanzo “La bella maniera” , “Teorema di un salto, ragionatissime poesie metafisiche” e “Passa a sorprendermi” per editori minori, mentre tra il 2017 e il 2018 per Fabbri pubblica prima “Capita a volte che ti penso sempre” e poi “Ormai tra noi è tutto infinito”.

Sempre nel 2018 esce il doppio album “Biglietto di solo ritorno” che lo porta a esibirsi in giro per l’Europa, con il singolo “A piedi il mondo”,  mentre l’anno successivo, sempre per Fabbri, pubblica il libro “Cento cuori dentro” e l’album “Natura molta”. Al Festival si presenta dopo la pubblicazione del libro “Se c’è un posto bello sei te” e del singolo “Regali fatti a mano”, mentre a novembre esce il singolo “Glenn Miller”, una canzone in cui “il tema dell’improvvisazione tipico del mondo jazz è applicato al nostro vivere quotidiano. La pianificazione lascia il posto all’intuito riponendo fiducia per la vita stessa” come si legge nella nota di presentazione

Comincia a studiare e vivere accanto a maestri e sciamani del posto, dai quali riceverà iniziazioni sciamaniche e attivazioni al mondo vibrazionale e terapeutico. In Argentina verrà battezzato come Gio Evan da un Hopi. Grazie a queste esperienze imparerà le sue arti, creando così una personalità molto forte e complessa. Si avvicina al surrealismo, al nonsense, al gioco sacro, alla parola-terapia e al lavoro sull’anima tramite le potenze dell’arte.

Nel 2008 scrive il suo primo libro Il florilegio passato mentre si trova in India, un racconto che narra dei suoi viaggi, senza soldi né scarpe. Denota una forte ricerca spirituale e poetica visionaria mantenendo viva una sana comicità. Nel 2012 e 2013 fonda Le scarpe del vento, progetto musicale in cui scrive, canta e suona la chitarra, pubblica indipendentemente il suo primo disco Cranioterapia, registrato in casa in qualità piuttosto discutibile.

Nel 2014 inizia due progetti per le strade francesi: Gigantografie Le poesie più piccole del mondo, si tratta di attacchi poetici, un’esposizione artistica non autorizzata. Comincia a usare le città in cui si trova a passare come proprie mostre da visitare. Nel 2014 pubblica il suo secondo libro e primo romanzo La bella maniera, mentre l’anno successivo scrive e dirige Oh Issa – Salvo per un cielo, opera che narra di un ipotetico mondo post-apocalisse e dei pochi superstiti, con intrecci di parole e filosofie allegre che caratterizzano lo stile dello spettacolo. Nello stesso anno pubblica il suo terzo libro Teorema di un salto poesie ragionatissime metafisiche, mentre nel 2016 Miraggi Edizioni lo convince a firmare e a pubblicare il suo quarto libro Passa a sorprendermi confermandosi come poeta contemporaneo nella scena italiana.


Controcopertina.com è un giornale online approvato anche da Google News. Per ricevere i nostri aggiornamenti e restare informato su questo argomento ti invitiamo a seguirci sul nostro profilo ufficiale di Google News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *