Lucy Morante, chi è l’ex moglie Renato Zero. Sapete chi è l’ex fidanzata? Ecco la nota conduttrice

Renato Zero e Lucy Morante

Lucy Morante è l’ex compagna di Renato Zero (anche se molti la ritengono ex moglie). L’artista, che fu fidanzato anche con Enrica Bonaccorti, non si è mai sposato per scelta ma ha descritto un quadro davvero romantico della loro relazione. Morante ha conosciuto il cantautore – poi diventato suo compagno – negli anni ’70.

Zero ha spiegato la decisione di non convolare a nozze con lei, ai microfoni di Domenica In: “Mai, non ho mai pensato di sposarmi. Non sono cliente di nessuna bomboniera e di nessun confetto. Sono sposato con il pubblico. Ho avuto una famiglia numerosa meravigliosamente presente, vivevamo in 10 nella stessa casa e ogni volta che uscivo di casa con il boa di struzzo mi facevo il segno della croce“.

I due si sono conosciuti negli anni ’70 e hanno vissuto una grande storia d’amore. Non è un caso, infatti, che in merito a questa importante relazione sentimentale Renato Zero ha di recente dichiarato: “Non avrei neppure bisogno di dirle bentornata, perché con Lucy non ho mai davvero rotto. E’ sempre stata parte della mia vita: l’esperienza più bella. E quando non rompi, non hai bisogno di ricucire. Semplicemente, ti ritrovi, e ti riconosci”.

Ma al di là di ciò che dice Renato Zero, chi è e chi era Lucy Morante a quei tempi? Cosa faceva? Lucy Morante era la sorella di Massimo Morante, un grande chitarrista fondatore del Goblin. Lei tentò una carriera artistica ma non ebbe successo e visse molti anni proprio all’ombra di Zero che nel frattempo iniziava ad avere molta notorietà.

A quel tempo dunque, gli fece un po’ da manager, o per meglio dire agente, e per certi versi era la sua principale accompagnatrice.

Era dovunque con lui, ma sempre stando in disparte rinunciando del tutto ai sogni delle luci della ribalta. Lucy rappresenta, per certi versi, l’ideale di donna per il cantante romano.

Non a caso, infatti, aproposito del suo rapporto con le donne Renato Zero ha detto: “Se devo pensarmi negli anni a venire, mi penso al fianco di una donna. La donna è il rifugio. Ho perso da poco mia mamma, che per me è sempre stata un modello di femminilità. C’è la femmina inebriante, ma c’è prima ancora la donna che ti sta vicino, che ti è madre, sorella, amica. La donna fa meno paura dell’uomo, è più rassicurante, si apre senza bisogno di carte di credito o passepartout.”

Renato Zero ha poi aggiunto: “L’uomo è più ermetico, è conquista, possesso, competizione, disponibilità senza limiti. Essere uomini è un impegno massacrante. La donna è meno aggressiva, anche perché con la sua forza tranquilla ha saputo raggiungere la parità e anche ruoli di comando. Non ho mai cercato donne-tigri, ferine, ma donne serene, spiritose”.

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