Luisa Ranieri, la moglie di Luca Zingaretti nel suo ultimo film si mostra senza veli

Spogliarsi è  stato più facile, stavolta. Parola di Luisa Ranieri.  Nella vita di tutti i  giorni l’attrice affronta la stagione fredda  con indosso un cappotto lungo e un maglione pesante; ma sul  set gira, con coraggio, sensuali scene di nudo. Anche se nella vita lei bacia solo suo marito, Luca Zingaretti.

Del resto il commissario Montalbano trova irresistibile la moglie: «Mi ha sempre detto: “Sei più bella nuda che vestita”», ha raccontato Luisa al settimanale F. E così, dopo aver mostrato le sue grazie agli esordi, in Eros di Michelangelo Antonioni, alla soglia dei 48 anni – li festeggerà il 16 dicembre – eccola in una scena di nudo integrale nel film È stata la mano di Dio, diretto da Paolo Sorrentino e scelto per rappresentare il nostro Paese nella corsa agli Oscar.

«Ho capito quanto fosse fondamentale quella scena solo dopo averla girata», ha raccontato la Ranieri, che interpreta la zia del protagonista, una donna eccentrica e disinibita. «Finché mi vedevano senza veli all’estero andava tutto bene, ora il film esce in Italia e mi viene l’ansia», ha confidato Luisa.

E mentre lei trova conforto nel giudizio positivo dell’uomo della sua vita, lui, forse per bilanciare i nudi al cinema della moglie, si avvolge in un trench chiaro che ricorda quello del celebre tenente Colombo della Tv. La coppia è sempre più affiatata.

Due figlie, Emma e Bianca, un matrimonio che nel 2022 taglierà il traguardo dei dieci anni e una passione comune per l’arte. Ironia della sorte, ad accomunarli sullo schermo c’è anche la stessa tipologia di personaggio: se Luca, per oltre vent’anni, è stato il volto del commissario Montavano, Luisa veste con successo i panni di Lolita Lobosco, vicequestore in gonnella dell’omonima serie, di cui è stata annunciata la seconda  stagione.  Ma se sul set piace a tutti e due indagare, nella vita privata la coppia preferisce di gran lunga la discrezione.

Luca e Luisa difendono molto bene i confini della loro famiglia, dove peraltro il lavoro entra poco. Se ne parla solo in casi speciali, come quello riguardante l’indecisione di Luisa di spogliarsi davanti alla cinepresa di Sorrentino. «Il nudo integrale non volevo farlo», ha raccontato lei. «Quando il regista mi ha dato tutta la sceneggiatura, abbiamo parlato a lungo del mio personaggio e solo alla fine – ero già sulla porta – mi ha detto: “Ah, dimenticavo: questa zia ha una scena di nudo integrale che è fondamentale”».

A fugare le resistenze della Ranieri ci ha pensato proprio il marito, che le ha detto: «Non sarai così pazza di non accettare per una scena di nudo? Tu sei un’attrice e ti spogli. Anche perché te lo puoi permettere». Il risultato è al cinema e, dal 15 dicembre, su Netflix.

La famiglia Zingaretti ha però anche un altro progetto in corso. E riguarda Luca, che ha prestato la voce al personaggio di Bruno, uno dei protagonisti del film d’animazione Encanto, nuovo classico della Disney incentrato sulla storia dei Madrigai, un nucleo familiare colombiano in cui tutti hanno un potere eccezionale. Tranne la giovane Mirabel, la quale vive questa sua condizione con imbarazzo. Zingaretti è entusiasta di aver doppiato la versione italiana del film: «Mi sono nutrito dei cartoni animati Disney. Ed entrare a fare parte di questa magia è la cosa che più mi piace», ha detto lui. Ovviamente dopo i nudi di Luisa. Ma questo è a dir poco scontato…

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