Maria Chiara Giannetta con Blanca ha fatto il record di ascolti Tv

Il successo, alla fine, è arrivato. Ma non ci penso. Non mi interessa. Quello cui penso spesso è il percorso che mi ha portato fino a dove sono ora. Perché le lacrime che ho versato quando non avevo nemmeno i soldi per uscire di casa, le giornate passate immobile, a letto, pensando che il mondo non avesse nulla da offrirmi, sono un ricordo che mai nella vita riuscirò a cancellare. Che è lì e mi ricorda chi sono, da dove vengo, quanto abbia patito e sudato per farcela».

Le parole di Maria Chiara Giannetta sono ancora impresse nella mia mente. Forti. Commoventi. Scolpite nel dolore di una artista che, un passo dopo l’altro, è riuscita a farcela: a emergere, a diventare una stella della TV.

Bianca, la nuova fiction di Raiuno in cui Maria Chiara veste i panni di una aspirante criminologa rimasta cieca dopo un incidente, alla prima puntata ha sbancato gli ascolti con 5.672.000 spettatori, facendo segnare il risultato più alto di questa stagione dopo quello delle partite della Nazionale di calcio.

Sembra passato un secolo da quando la giovane attrice foggiana ha debuttato, nell’autunno del 2017, nell’undicesima serie di I Don Matteo. All’epoca vestiva i I panni di Anna Olivieri, il capitano i dei carabinieri di Spoleto, e subentrava a Simone Montedoro, il capitano Tommasi, tra i concorrenti ; dell’ultima edizione di Tale e quale show.

Oggi, con Bianca, Maria Chiara ; Giannetta ha staccato il biglietto ; per il grande successo diventando, ‘ di fatto, la più amata e ricercata tra le attrici italiane. Ma arrivare al successo, per lei, è stata dura. Durissima. «L’importante è non dimenticarsi mai da dove si arriva, perché senza il ricordo di quanto si è patito è difficile trovare gli stimoli per andare avanti e fare meglio, e io nella drammatica situazione in cui ero finita, dopo avere studiato per tre anni al centro di cinematografìa di Roma, non d voglio più tornare».

Continua Maria Chiara: «L’ultimo anno di studi mi ero fidanzata con un compagno di corso. Stavamo bene insieme ed eravamo pieni di speranze, di progetti, di sogni. Convivevamo in una stanza a Casal Bruciato, nella periferia est di Roma, in un quartiere di palazzoni scollegati da tutto.

Io speravo di trovare subito una scrittura. Invece no, trovare una parte in TV oppure al cinema non era così facile come l’avevo immaginato. Il telefono non squillava, facevo i provini, ma poi c’era solo tanto silenzio». A quel punto, il confronto con il mondo del lavoro mette in crisi Maria Chiara Giannetta: «Ho iniziato a stare male. Era una situazione un po’ pesante, ero insoddisfatta e quella condizione mi ha portato ad avere un umore quotidianamente pessimo, a non riuscire a vedere più le cose belle della vita. E non avevo le possibilità di fare nulla, nemmeno iscrivermi in una palestra e dire “in attesa che arrivi una parte mi tengo in forma”.

Non potevo farlo perché non avevo i soldi per farlo. Mi sono ritrovata senza niente, mi sono sentita buttata via dopo che avevo studiato tanto, e vivere lontana da tutto non mi stava di certo aiutando. Vivere in periferia è dura, gli affitti costano poco, ma per andare a prendere la metro dovevo fare venti minuti a piedi. Per andare ai provini scendevo in strada due ore prima, perché non sapevo se e quando il bus sarebbe passato.

E poi la paura di tornare a casa, perché alle dieci di sera era sempre tutto chiuso. Quando non c’erano provini, non avendo una situazione economica ottimale, me ne stavo a casa. Attraverso il passaparola, ho iniziato a fare la baby sitter. A me fare la baby sitter mi ha salvato, perché comunque avevo qualcosa da fare, avevo un obiettivo giornaliero, quotidiano. Ai miei genitori ho cercato di non fare capire come stavo, dicevo sempre che andava tutto bene anche se non era vero.

Ed è difficile farla franca a una madre e un giorno sono crollata: le ho raccontato la realtà…». Maria Chiara lascia il suo fidanzato, mette in pausa la sua vita e toma a casa dei suoi genitori, in Puglia. «Sono tornata a Foggia e l’aria di casa mi ha fatto stare meglio.

A uno dei primi provini che ho fatto dopo avere lasciato Roma sono stata presa e ho recitato nella fiction Che Dio ci aiuti, con Elena Sofia Ricci. Da quel momento in poi non ho più smesso di lavorare, di recitare, e su Raiuno ho preso parte a Un passo dal cielo 4, alla ì fiction L’allieva e alla serie intitolata Baciato dal sole».
Oggi, il successo ottenuto con ]Bianca aggiunge un ulteriore tassi sello alla sua strabiliante carriera, anche se il timore di tornare nel dimenticatoio è sempre in agguato:
«La verità è che mi fa ancora paura guardare indietro, io quelle situazioni non voglio più riviverle. Mai più. Mi hanno formato, mi hanno indurita, ma sono situazioni che non voglio più vivere». Ma adesso è tutto alle spalle, dopo Bianca è nata una stella.

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