Quanto guadagna un influencer

Comunque la mettiate, quello degli influencer è davvero un business tutto d’oro. Le cifre che certi personaggi arrivano a guadagnare anche soltanto per un solo contenuto postato sono infatti da capogiro ed anche nei loro prezzi minimi appaiono ben oltre i pagamenti conferiti per i lavori “normali”.

Sarà forse per questo che “alla domanda cosa vuoi fare da grande?”, un numero sempre più crescente di ragazzini e teenager vari risponde semplicemente, e candidamente: “l’influencer”. Al di là di questa considerazione, sono in molti a chiedersi quali siano le cifre che realmente gli influencer si mettono in tasca, a fronte della loro fatica per produrre ogni giorno contenuti di qualità e originali! Per rispondere a questa domanda la società di strategia e comunicazione digitale DeRev ha deciso di pubblicare una specie di listino che mette in evidenza i compensi per il lavoro svolto, se così possiamo dire, sui social.

Tenete conto che queste cifre non riguardano soltanto il nostro Paese ma tutto il mondo, dato che alcuni influencer, se non la maggior parte di quelli più famosi, vantano follower non soltanto in patria ma un po’ in ogni parte del globo senza troppe distinzioni.

Le distinzioni, invece, si devono fare in base alla portata dell’influencer di cui stiamo parlando ed è normale che, con il crescere della popolarità e del numero dei fans di un personaggio, cresce anche quello del prezzo di ogni singolo post pubblicato.

Un altro fattore da considerare è il social d’interesse, ovvero se si tratta di Facebook, di Twitter, di Instagram e, in tempi recenti sempre più prepotentemente, di Tik Tok. Poi c’è da capire se dietro a chi costruisce i post si cela un vip oppure un semplice influencer, ovvero un personaggio che non fa parte dello showbiz tradizionale ma che ha ragione di essere soltanto in rete. «In Italia confondiamo ancora la figura del content creator con il vip – ha detto Roberto Esposito CEO di DeRev – quando invece i social sono abitati da migliaia di influencer che non sono famosi se non presso il proprio pubblico, spesso di nicchia e molto fidelizzato. È in questo scenario che si gioca una partita economica fondamentale, tanto per chi ambisce a quella che oggi è una vera e propria professione, quanto per le aziende e i brand che devono sapersi orientare per i propri investimenti in un potentissimo strumento di marketing».

Parlando puramente di influencer, i primi a guadagnare sono i “mega influencer”, quelli cioè che vanno da 1 milione a 3 milioni di followers. Se questi agiscono su Facebook il compenso è più scarno e per un contenuto si va dai 1.000 ai 5mila euro. Se, invece, il pubblico sta su YouTube, gli euro aumentano fino a 15-25mila per ogni video e 5-15 su Instagram o Tik Tok. Chi può contare tra i 100mila e il milione di follower viene definito in gergo un “Mid-Tier” o “Macro Influencer” e i suoi post, più o meno a seconda del social di cui parliamo, può tirar su tra i 750 ai 5mila euro. I cosiddetti “Micro Influencer” e i “Nano Influencer” sono di solito quelli specializzati in un particolare settore e ovviamente, avendo meno di 100mila follower, sono i più “poveri”.

Per un post su Facebook guadagnano dai 50 ai 750 euro, per un video su YouTube dai 500 ai 2.500 euro, per un post su Instagram o per un contenuto su Tik Tok mettono insieme dai 50 ai 500 euro. Chi se la passa meglio di tutti sui social sono, ovviamente, le celebrity, i cui guadagni sono davvero fuori portata. Anche qui, chiaramente, più la celebrity è nota ed apprezzata e più i suoi post hanno valore.

Parliamo di personaggi che sono seguiti, ad esempio, da più di 3 milioni di follower su Facebook, da più di un milione su YouTube o da circa 5 milioni su Instagram e Tik Tok. Incredibile ma vero, produrre un contenuto in questi casi può portar loro a guadagnare anche 60.000 euro! Certo, per arrivare a certi livelli occorre essere molto abili ed avere anche un bel po’ di fortuna (e uno staff per gestirli).

I vantaggi della vita da influencer, comunque, sono tantissimi. A parte il denaro, si può gestire la propria attività in piena libertà senza avere quasi mai orari obbligati, si ha la possibilità di viaggiare molto ed anche di guadagnare sponsorizzando prodotti vari. Chi inizia a muoversi in questo campo, però, deve rimboccarsi le maniche. Agli inizi, infatti, i guadagni sono bassissimi se non nulli e prima di crearsi una propria “audience” occorre studiare marketing, comunicazione, informatica, imparare le strategie e le tecniche per farsi seguire e benvolere, essere spigliati e, perché no, divertenti.


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