Rocco Casalino, quanto guadagna il portavoce di Conte? Patrimonio e vita privata

Rocco Casalino è stato uno degli uomini più in vista di questi ultimi anni, grazie alla posizione che ha ricoperto al governo. In molti però in questi ultimi anni si sono chiesti quanto guadagnasse l’ex gieffino che di certo non deve la sua fortuna economica al Grande Fratello. Sappiamo tutti che Rocco ha partecipato alla prima edizione del reality Mediaset, ma poi nel tempo è riuscito a costruirsi il suo futuro. La vera svolta nella vita di Rocco è arrivata quando è entrato in politica. Ma cosa sappiamo in realtà di lui e della sua vita privata? Conosciamolo meglio.

Rocco Casalino chi è

Rocco è nato in Germania il primo luglio 1972 ed esattamente a Frankenthal. Tuttavia sembra essere cresciuto in Italia e nello specifico a Brindisi. Da giovanissimo si è fatto notare all’interno della casa più spiata d’Italia partecipando al Grande Fratello nell’anno 2000. Dopo questa esperienza, è entrato a far parte della scuderia di Lele Mora ed è diventato un opinionista per alcune trasmissioni tra cui Buona domenica condotta all’epoca da Maurizio Costanzo. Ha avuto quindi una certa popolarità e notorietà, soprattutto con il pubblico di Mediaset. Successivamente si è trasferito su Telelombardia dove ha condotto Buongiorno Lombardia dal 2004 al 2008. Ha lavorato anche per Baking Channel e per Telenorba. È stato proprio in quegli anni che però Rocco si è avvicinato molto alla politica.

La politica, la vera svolta nella vita di Rocco

È stato nel 2011 che ha iniziato a militare all’interno del MoVimento 5 Stelle. Tra il 2012 ed il 2014 ha rivestito diverse cariche, ma alla fine è riuscito ad ottenere una grande responsabilità. Casalino infatti nel 2014 diventa responsabile per la comunicazione coi media al Senato e portavoce della comunicazione del MoVimento 5 Stelle. Dal 2018 al 2021 è stato portavoce e capo Dell’ufficio stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

Quanto guadagna

In molti si sono chiesti in questi anni quanto guadagnasse Rocco Casalino. Sembrerebbe che da portavoce capo ufficio stampa del presidente del consiglio Casalino abbia guadagnato ufficialmente 169.556,86 euro l’anno. Questo importo è stato così suddiviso, stipendio base 91.696,86 euro e 59.500 euro di emulamenti accessori e 18.360 euro di indennità.

Vita privata

Alcuni anni fa Rocco Casalino ha confessato di essere bisessuale. All’interno della casa più spiata d’Italia ha avuto un flirt con una concorrente ovvero Marina, anche se in realtà si è anche parlato di un’amicizia speciale. Attualmente Rocco sembra essere fidanzato con un ragazzo cubano di nome José Carlos Alvarez.

Mia madre è la donna che più ho amato e amo al mondo. L’altro giorno si è commossa, .vedendomi lasciare Palazzo Chigi con gli occhi lucidi. Per lei era una soddisfazione enorme sapermi lì, in quel molo… Ha sofferto molto in vita sua. Sono convinto che continuerò ancora con la politica a lungo, ma sento il bisogno di cambiamento, vorrei tornare a vivere a Milano. Ci sto pensando. Anche se il lavoro mi porta a Roma». Rocco Casalino, l’ex potentissimo e discusso portavoce del premier Giuseppe Conte, temuto da tutti, sta davanti a noi.

E si confessa. Come ha fatto nel suo libro II portavoce (Piemme), nel quale il 48enne ex concorrente del Grande frate Ilo, divenuto spin doc-tor dei pentastellati e poi portavoce del premier, ripercorre la sua dolorosa infanzia vissuta con un padre dipendente dall’alcol che picchiava sua madre. Il tutto in una cornice di difficoltà economiche e sacrifici tipica di una famiglia di immigrati meridionali in Germania.

Domanda. Rocco, per quale motivo ha voluto proprio adesso scrivere questo libro? Risposta. «Da tempo leggevo e sentivo cose false su di me. Giudizi sprezzanti sul mio carattere… In-somma, ho voluto raccontare la mia vita, la mia realtà, per spiegare molte cose. Farmi conoscere davvero».

D. Allude al fatto che spesso l’hanno descritta come un uomo arrogante e anche molto ambizioso? R. «Esattamente. Ma non solo. Ho capito che per far comprendere la complessità di una persona bisogna conoscerla meglio. L’ambizione per esempio può nascondere non un desiderio di potere, ma una sana voglia di riscatto. Un qualcosa che riesce a spingerti verso obiettivi che magari date le tue origini potrebbero apparire velleitari. Ho voluto raccontare ogni singolo passaggio del mio percorso, per farmi rispettare di più».

D. E un libro tosto il suo, in cui apre uno squarcio su una realtà terribile della sua vita, con sua madre abusata e maltrattata per anni da suo padre, un essere violento che lei odiava profondamente,  fino ad augurargli di morire quando giace malato sul letto dell’ospedale… E il suo linguaggio è scarno, colloquiale.

R. «Volevo essere vero. Il più possibile. Questa fissazione della verità ce l’ho anche nel mio lavoro di comunicatore. Avevo alleggerito a un certo punto il testo, ma poi l’ho riscritto come prima. Non è stato facile rivelare quetìe cose su mio padre».
D. Quindi meritava tutto quello che ha scritto su di lui?
R. «Sì. La mia è una durezza apparente verso chi mi ha fatto del male. E la punizione che gli ho inflitto per bilanciare il male subito per anni. Mi serviva per perdonarlo. Avevo troppa rabbia dentro, per farlo prima».
D. Odia ancora suo padre?
R. «Il dolore più grande è stato non subire violenze fisiche da mio padre, ma vederlo picchiare mia madre e non poterla difendere in alcun modo. Ogni anno però, da quando è morto, riesco a gestire meglio quei brutti ricordi».
D. Passiamo al tema della riscossa sociale, che è molto presente nel libro. Eravate molto poveri e nel libro sottolinea spesso che non aveva mai nulla di nuovo, dagli abiti ai libri, fin da bambino…
R. «Certo e ciò spiega alcune mie fissazioni attuali, come quella per il freddo».
D. Cioè?
R. «Ho sempre sofferto un gran freddo a casa. Mio padre non accendeva il riscaldamento per risparmiare e quindi ora non mi interessano i soldi o avere una casa grande, » anzi, ma la casa deve essere calda, molto calda».
D. Èriuscito a laurearsi in ingegneria con ottimi voti e poi ha partecipato al Grande fratello. Si tratta sempre di riscossa sociale?
R. «Ho sempre sognato di fare politica, forse anche il giornalista o il medico. Ho sbagliato a prendere ingegneria. Ero molto bravo in matematica, ma avrei preferito qualcosa di meno arido. Comunque, ho fatto molta fatica a trovare un lavoro dopo la laurea, ma dovevo lavorare per forza, avevamo venduto tutto, quindi ho preso al volo l’opportunità del Grande fratello. La tv mi sembrava un’occasione unica per poter guadagnare qualcosa che mi desse la libertà di scegliere e poteva anche diventare un trampolino di lancio per altre opportunità, per emergere. Succedeva al Costanzo Show. Sarebbe accaduto anche con il Gf».
D. Anche lì però si è sentito diverso, un po’ emarginato. Come quando in Germania era considerato uno straniero, in Puglia un tedesco e via così.
R. «Esattamente. Anche nel mio lavoro di comunicatore vengo considerato un’anomalia. È il mio destino. Veramente soltanto in Puglia mi sento pienamente a casa, dove sono le mie radici, le passioni, la luce».

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