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San Carlo Borromeo chi è? Cardinale e arcivescovo

(Arona, attuale Italia, 1538 – Milano, 1584) Cardinale e Arcivescovo di Milano. Nato in una famiglia nobile – sua madre era Margherita de’ Medici, sorella di Papa Pio IV – studiò latino a Milano e nel 1522 si recò all’Università di Pavia, dove nel 1529 ottenne il titolo di dottore in diritto civile e diritto canonico. Un anno dopo suo zio, Papa Pio IV, lo chiamò a Roma come suo segretario e amministratore dello Stato Pontificio.

Lo stesso anno, a soli ventidue anni, fu nominato cardinale e protettore del Portogallo, dei Paesi Bassi e dei cantoni cattolici della Svizzera, nonché di vari ordini religiosi. Dalla sua posizione nella Chiesa combatté attivamente la Riforma protestante e promosse le idee stabilite nell’allora recente Concilio di Trento (1545-1563).

Anche Carlo Borromeo si era preso cura della sua famiglia dopo la morte del padre, e quando suo fratello morì (1562) esitò tra sposarsi per dare prole al suo lignaggio o continuare la sua carriera religiosa.

Alla fine decise la seconda opzione e si dedicò pienamente al compito intrapreso dalla Controriforma: promosse cambiamenti nei libri liturgici e nella musica religiosa (lui stesso suonava il liuto e il violoncello da dilettante), e a tal fine commissionò la Messa di Papa Marcello a Giovanni Pierluigi da Palestrina. Inoltre, inviò trenta gesuiti a Milano per consolidare la Controriforma e adottò misure volte a riformare l’attività del clero: ordinò di mettere barre nelle locutorios delle monache e chiese maggiore severità e rigore nell’adempimento dei doveri cristiani.

Queste iniziative gli costarono molti attacchi e persino aggressioni fisiche: pare che sia stato aggredito da un chierico di nome Farina, membro dell’ordine degli Umiliati, che gli ha sparato mentre era impegnato in preghiera. La Chiesa lo ha sempre avuto, però, come figura emblematica, e Papa Paolo V lo canonizzò nel 1610. La festa di San Carlo Borromeo si celebra il 4 novembre.


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