Spezia Juventus diretta tv e live Tv streaming gratis dove e come vedere SKY o DZAN

Spezia Juventus è questa la partita che si giocherà oggi mercoledì 22 settembre 2021 alle ore 18:30. La partita sarà valevole per il turno infrasettimanale di Serie A. Qui di seguito vi daremo tutte le informazioni sul match in questione ovvero dove e come vederla e quali saranno le probabili formazioni.

Spezia Juventus, Serie A tim 2021/2022 oggi mercoledì 22 settembre 2021

Spezia e Juventus scenderanno in campo oggi mercoledì 22 settembre 2021 allo stadio Picco per il quinto turno di Serie A. La partita si giocherà alle ore 18:30 e la Juventus farà quindi visita allo Spezia e giocherà questa partita fuori casa. La Juventus nello specifico è reduce dal pareggio interno contro il Milan e pare che stia ancora inseguendo la sua prima vittoria in campionato. In queste giornate ha Infatti racimolato soltanto due punti nelle prime quattro partite. Per quanto riguarda lo Spezia, capitanato da Thiago Motta sappiamo che ha vinto sul campo del Venezia al novantaquattresimo. Ad oggi, ha 4 punti in classifica, due in più rispetto alla squadra di Massimiliano Allegri.

Dove e come vedere la partita

La partita si giocherà quindi oggi mercoledì 22 settembre presso lo stadio Alberto Picco alle ore 18:30. Il match sarà trasmesso in diretta su Dazn. Per poter assistere alla partita bisognerà scaricare l’applicazione dedicata su una smart TV che sia ovviamente compatibile. Ovviamente bisognerà collegare quindi il proprio televisore ad un timvision box oppure ad una console come Playstation e Xbox. Si potrà In alternativa collegare la televisione a dispositivi come Google Chromecast o Amazon Fire stick. Si potrà ancora assistere al match in diretta streaming, ovviamente sempre attraverso Dazn. Bisognerà sottoscrivere comunque un abbonamento e collegarsi attraverso PC o notebook.

Probabili formazioni

Difesa a quattro con lo Spezia, Bastoni e Amian esterni bassi. Nel tridente sarà possibile l’inserimento di Salcedo insieme a Manaj e Gyasi. Lo Spezia non potrà contare su Sena, Reca, Kovalenko, Erlic, Colley e Agudelo. La Juventus si presenterà con il 4-4-2 con Chiesa che finalmente torna titolare. Kean sarà in attacco insieme a Dybala al posto di Morata e de Light che invece avrà spazio in difesa. McKennie potrebbe giocare sin dal primo minuto. Non disponibile Chiellini che a quanto pare ha la febbre e non sarà convocato da Allegri.

SPEZIA (4-3-3): Zoet; Amian, Nikolaou, Hristov, Bastoni; Ferrer, Bourabia, Maggiore; Salcedo, Manaj, Gyasi.

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, De Sciglio; Chiesa, Bentancur, McKennie, Bernardeschi; Dybala, Kean.

L’Inter per consolidare la leadership di squadra campione in carica e pronta a concedere il bis. La Fiorentina per capire se può ambire a tornare al tavolo delle grandi. Italiano si illude ma è Inzaghi alla fine a far festa, la sua squadra soffre poi ribalta il verdetto ed espugna il Franchi col quarto successo.

L’ultima volta li ha puniti Cristiano Ronaldo, che ora, fortuna loro è a Manchester Thiago nel 2019 usci da mister del Genoa dall’Allianz Arena beffato al 96’ dal portoghese che segnò il 2-1 vincente.

E che lo scorso anno, nella gara giocata al Manuzà di Cesena per l’indisponibilità dello stadio Alberto Picco, cambiò con il suo ingresso un pareggio 1-1 che lo Spezia stava strameritando (finì 1-4).

Detto cheCR7 non fa più paura, Motta ora spera di trovare una gara per far innamorare il Picco, e pensare di trovarla contro i bianconeri di Allegri non è proprio facile. Anche perché il tecnico italo brasiliano ha solo tre centrocampisti, poiché dopo Sena e Colley si ferma anche Kovalenko.

Con Ainiar Sher, preso dall’Hammarby e nazionale under 21 svedese, ancora con la Primavera stranamente. Motta studia un 4-2-3-1 che in avanti, con gli inserimenti di Maggiore e gli spazi occupati da Autiste, Manaj e Gyasi, potrebbe non dare punti di riferimento alla difesa di De Ligt eBonuc

«Il sistema di gioco? spiega Motta – Ovviamente abbiamo un’idea, ma non credo che il modulo sia l’elemento fondamentale nel calcio. E’ molto più importante far sì che la squadra funzioni, che i ragazzi lavorino come un vero gruppo. Salva Ferrer a centrocampo?

Aveva già giocato in quel molo in Spagna e ha dimostrato di saperlo gestire. Il mio compito è cercare di mettere in condizione i giocatori di dare il loro meglio, Salva ha dimostrato di poter fare bene anche come centrocampista e me l’ha dimostrato nelle scorse settimane».

La forma è cambiata: più calma e meno decibel. La sostanza, però, mica tanto: l’Allegri-pensiero resta grossomodo ancorato a quel «porca tro… E voglion giocare nella Juve!!», sbraitato domenica al triplice fischio di Juven-tus-Milan(l-l).

In conferenza stampa smussa leggermente gli spigoli, il tecnico livornese, ma definisce meglio i bersagli delle sue sfuriate. Rincarando la dose, se possibile. Al pulito che vien da immaginarlo in versione Sergente Maggiore Hartman tra le quattro mura dello spogliatoio laddove – è sicuro -ha ripetuto le stese cose dette in conferenza. Vuole provare a pungolare ulteriormente l’orgoglio dei suoi uomini dopo aver rivisto la serie di errori compiuti soprattutto nella ripresa del match contro i rossoneri.

Un passettino indietro, a quello sfogo sgorgato spontaneo (e immortalato via smartphone da un tifoso) imboccando il tunnel che porta negli spogliatoi. «E’ normale che anch’io abbia uno sfogo post partita. Perché sono umano».

Poi la disamina che aiuta a capire, casomai ce ne fosse stato bisogno, quale fosse la causa scatenante dell’ira allegriana. «I giocatori che vanno in panchina devono essere determinanti quando entrano: devono avere un giusto approccio alla partita. Non possiamo rischiare di giocare in 10. È anche una questione di rispetto e di responsabilità nei confronti dei compagni che sostituiscono: si dà la mano, poi si dà il massimo. Tutti devono essere pronti quando vengono chiamati in causa. Me lo hanno sempre insegnato, sin da bambino: ciò che conta è il campo, il verde». Per la cronaca, nello specifico, i subentranti del caso erano Kulusevski, Chiesa e Kean (ma «Vale per tutti, mica solo per loro»).


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