Teresa Procaccini: chi è, età, carriera, vita privata marito, figli della compositrice italiana

Teresa Procaccini è una nota compositrice che è ricordata per essere stata in Italia la prima donna a dirigere un conservatorio. Ha dedicato gran parte della sua vita alla musica ed infatti è autrice di oltre 200 opere liriche e sinfoniche e da camera per banda sinfonica band e didattica eseguite non soltanto in Italia, ma anche all’estero. Insomma possiamo dire che Teresa è un volto piuttosto noto dell’Industria discografica, oltre che una compositrice di grande successo, la quale ha conquistato nel corso della sua carriera tanti premi e riconoscimenti. È stata quindi la prima donna a dirigere un conservatorio in Italia. Ma cosa conosciamo in realtà di lei e della sua vita privata? Chi è davvero Teresa Procaccini?

Teresa Procaccini, chi è

E’ nata a Cerignola il 23 marzo 1934 sotto il segno zodiacale dell’Ariete. Ha conseguito il diploma in pianoforte, organo e poi composizione. E’ stata capo negli anni 1971 e 1972 del Conservatorio U. Giordano di Foggia. Fino al 2001 Teresa ha anche insegnato composizione presso il conservatorio Santa Cecilia di Roma ricevendo anche tantissime premiazioni im concorsi nazionali ed internazionali.

Vita privata

Riguardo la sua vita privata non abbiamo molto informazioni perché è stata da sempre molto riservata. Non si sa quindi se effettivamente Teresa sia stata sposata o meno e se abbia avuto dei figli. A tal riguardo va detto che non sappiamo nemmeno se abbia un account sui vari social network, visto che almeno sotto il suo nome non se ne trova alcuno. Su di lei si sanno soltanto alcune cose ovvero che nel corso della sua carriera ha tenuto dei corsi di perfezionamento in composizione e che ha scritto anche composizioni per cartoni animati. Ha lavorato anche a diversi lavori teatrali e anche per Rai. Dal 1972 è il direttore artistico dell’associazione amici della musica di Foggia.

Le principali opere di Musica da camera

1959:Piccolo concerto per 14 strumenti, op.19; 1967:Serenata per flauto, due violini, violoncello e clavicembalo op.31; 1971:Quintetto per corno e quartetto d’archi op.50; 1977:Preludio e marcia per corno e otto strumenti, op.79; 1980:Divertissement per quattro trombe e un trombone op.89. Nel 1984:Tre danze per due trombe, doppio quintetto e percussione op.109; 1992:Play per quintetto di fiati e clarinetto basso op.131; 1996:Piccolo concerto per tredici strumenti op.138 (versione dell’op.19). Nel 1997:Sestetto per quintetto di fiati e pianoforte op.140 (versione dell’op.31); 1999:Mutazioni per violino e pianoforte op.160; 2005:American Rhapsody per 12 saxofoni e pianoforte op.188.


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