William e Kate contro tutti

Con un’insolita e audace mossa che non ha precedenti la Corona britannica sta lanciando William di Cambridge, solo secondo in linea di successione al trono, nell’agone dinastico. Il futuro della monarchia si è fatto improvvisamente incerto, un poco a causa degli scandaletti tra le quattro mura di Palazzo e un poco per questi tempi di “cultura del boicottaggio” e di #meetoo, incomprensibili per una camarilla dal sangue blu che si crede il prodotto di una costola di Dio, ma comunque pericolosissimi: la royal family è infatti ben conscia che anche una leggera brezza può portare alla rovinosa caduta della dinastia. Non basta un millennio di onorato servizio per garantirle l’immunità.

Sono bastate, quindi, due frasette di William sull’orribile scandalo sessuale di Andrea di York, riportate dalla stampa internazionale, per far capire che il principe si sta prendendo la scena. Ovviamente con il consenso della family. D’altronde, la sordida faccenda di Andrea, lo scandalo sessuale che lo sta coinvolgendo e sotterrando (anche se la polizia inglese ha dichiarato di aver archiviato il caso) rappresenta l’occasione migliore per far sapere che la Corona appoggia qualsiasi movimento difenda i più deboli, in questo caso le donne.

Ecco, quindi, che alla stampa è stato spifferato che William considera lo zio scellerato addirittura una «minaccia per la monarchia» e dice con veemenza che Andrea non «tornerà mai più ad avere un ruolo pubblico», si intende sotto l’egida del glorioso cognome di famiglia, Windsor. William parla da re, perché è implicito che mai più è uguale a «nemmeno quando io sarò il sovrano di questa nazione».

La decisione di estromettere Andrea dal palcoscenico reale è stata, in realtà, presa dai fratelli Carlo, Anna ed Edoardo, che lo scorso gennaio si erano riuniti per decidere su come affrontare definitivamente lo spaventoso scandalo che stava per intaccare la sacralità del trono, ma è trapelata la voce che William era stato coinvolto per mesi nei colloqui tra Sua Maestà e il padre Carlo. D’altronde, come “vice” di Carlo e suo successore, avrebbe dovuto essere messo a conoscenza.

E pare che proprio William abbia calcato la mano sulla totale inadeguatezza di Andrea come royal durante quelle telefonate, sostenendo in questo il padre Carlo, forse il peggior nemico del duca di York (i due fratelli si odiano). Con la morte nel cuore, Elisabetta ha dovuto dare il suo assenso alla cacciata del figlio prediletto, Andrea, cui potrà comunque dimostrare ancora tutto il suo amore in privato, anche pagando il milionario conto degli avvocati che stanno cercando di salvargli la faccia e… le mutande, è proprio il caso di dirlo.

Ma perché con un erede al trono pronto a regnare da decenni, Carlo, Buckingham Palace ha deciso di coinvolgere il suo secondo, William, anzitempo? Beh, a parte l’età non più verde del principe di Galles, 73 anni il prossimo 14 novembre e un appeal che non riesce a incrementare tra i sudditi, malgrado decenni di campagne stampa, in casa devono aver capito che, secondo le leggi dinastiche, Carlo potrà anche succedere alla madre Elisabetta II, quando il suo tempo verrà, ma è di William il volto giovane e rassicurante che i sudditi vogliono vedere.

Nelle scorse settimane, subito dietro a Sua Maestà, sempre prima nei sondaggi dei royal più amati, è schizzato proprio lui, fino a qualche anno fa considerato la ruota di scorta addirittura del fratello Harry nel cuore degli inglesi. William ha tutto ciò che serve per essere amato dal pubblico (e dai contribuenti): è un uomo piacente, malgrado la calvizie, con un fisicaccio da fotomodello e una voce da attore di teatro; una moglie bellissima, Kate Middleton, che sa stare al suo posto o al centro del palcoscenico con la medesima naturalezza e che ha anche il dono di essere una “commoner”, quindi una del popolo.

Con Kate William ha creato una famiglia da cartolina: tre splendidi principini, George, Charlotte e Louis, che vengono prima di ogni cosa (Buckingham Palace sa che ogni viaggio, anche intemazionale, deve essere organizzato in modo che i duchi possano portare a scuola i figli al mattino prima di prendere il volo o rientrare a Kensington Palace prima che siano a letto la sera). Ha un’etica del lavoro ammirevole, degna della nonna e del padre; una giovinezza senza particolari macchie, a parte qualche bicchierino di troppo e qualche serata al night; non ci sono quasi mai state voci di infedeltà (si disse solo di un flirt passeggero con Rose Hanbury, ma pare sia stato del tutto inventato), a differenza del padre Carlo, che andò addirittura in tv a confessarle.

E poi William si è tolto dai piedi quel fratello tanto amato e ora tanto detestato che un po’ di ombra gli faceva, inutile negarlo. Non ha nemmeno dovuto fare fatica, perché, a un certo punto, è arrivata Meghan Markle che ha fatto il lavoro sporco al posto suo (sempre che Harry non rientri a Londra prima del previsto, visto che negli Stati Uniti girano voci poco rasserenanti sulla sua felicità coniugale).

A proposito di Harry, il duca di Cambridge aveva invitato il fratello, e la cognata, al party a Kensington Palace per celebrare la statua della loro madre, Diana Spencer, con presente un centinaio di ospiti, ma i duchi di Sus- sex hanno declinato. Harry ha già fatto sapere che non tornerà nemmeno per il Remembrance Day, il giorno che gli inglesi dedicano a tutti i caduti in guerra. Quasi certamente William ha tirato un bel sospirane di sollievo.


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