Albano Carrisi ha annullato gli impegni già programmati a Mosca e San Pietroburgo

Dopo aver criticato Putin per l’invasione dell’Ucraina, ora Albano Carrisi fa un ulteriore passo. Il cantante ha, infatti, deciso di accogliere nella sua casa di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, tre persone in fuga dalla guerra. Si tratta di “una madre con una bambina – ha raccontato – e un ragazzo di 18 anni: dovrebbero essere tutti dello stesso nucleo familiare”.

Sul motivo di questa scelta, Carrisi ha spiegato: “Come si fa a girarsi dall’altra parte quando l’umanità ti chiama? Fino adesso sono sempre stato chiamato a cantare, adesso sono chiamato a fare queste opere di umanità, niente di straordinario”.

Albano ha, poi, ribadito il suo pensiero sulle azioni belliche intraprese dal presidente della Russia: “Quel che è certo è che non mi aspettavo per niente un atteggiamento e un’azione del genere di Putin, che sta commettendo uno dei suoi più grandi errori.

È una lotta tra giganti quella a cui stiamo assistendo: sostanzialmente tra Nato, America e Russia”. La Russia è stata per Albano a lungo un terra particolarmente importante al punto che proprio a Mosca è andata in scena nel 2013 la reunion con Romina Power.

Ma adesso le cose sono cambiate: “Non avrei mai immaginato un passo del genere da Putin, sono stato un suo grande ammiratore, ma non si può mettere in moto una macchina da guerra di quel genere contro i suoi fratelli”, ha detto alla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”. Annullati gli impegni già fissati a ottobre a Mosca e San Pietroburgo: “Credo ci vorranno minimo due-tre anni prima che le cose si ristabiliscano”.

Per Albano il nemico non è certo la Russia o il popolo russo: “Lì c’è un capo che detta legge – ha ribadito il cantante – e si chiama Vladimir Putin. A lui direi ‘fermati finché sei in tempo’. Lui sta lavorando anche contro se stesso, non sta difendendo niente – ha affermato l’artista di Cellino San Marco -, agli occhi del mondo sta distruggendo la sua immagine. Non è accettabile vedere quello che sta succedendo in Ucraina, con attacchi anche agli ospedali, carri armati e bambini che muoiono. No, questo non è accettabile”.

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