Vittoria Puccini chi è il compagno venuto dopo Alessandro Preziosi?

Fabrizio Lucci, chi è il compagno di Vittoria Puccini

Fabrizio appartiene al mondo dello spettacolo, ma ha preferito rimanere dietro le quinte. E’ infatti un direttore della fotografia di grande importanza e sembra che tra i suoi principali successi c’è Don Matteo ed Immaturi. Non ama tanto stare al centro dei riflettori ed è un uomo molto riservato. Fabrizio e Vittoria stanno insieme ormai da molti anni e sembra che si siano conosciuti proprio in ambito lavorativo. Sembra che non abbiano mai pensato di fare il grande passo ovvero di convolare a nozze. Vittoria è già mamma di una ragazzina di circa 14 anni, Elena, avuta proprio dal suo ex compagno e marito Alessandro Preziosi con il quale sembra finita per mancanza di alchimia.

Trama fiction Non mi lasciare

Un bambino viene ritrovato morto nella Laguna di Venezia. Comincia così Non mi lasciare, la nuova fiction di Raiuno in quattro puntate (in onda il 9, il 10, il 17 e il 24 gennaio) diretta da Ciro Visco. Protagonista ALESSANDRO ROJA  nei panni di Daniele, un poliziotto che deve indagare sul terribile delitto. Ad aiutarlo arriva da Roma il vicequestore Elena Pinzon, interpretata da VITTORIA PUCCINI , esperta di crimini informatici e di traffico di minori tramite il web.

I due si conoscono già: sono cresciuti insieme a Venezia e sono stati anche innamorati. Poi Elena ha lasciato la città per motivi misteriosi e Daniele si è rifatto una vita accanto a Giulia (Sarah Felberbaum), anche lei poliziotta e amica della ex. Che cosa succederà ora con la Pinzon che riappare a Venezia? Giulia è in attesa del suo terzo figlio, ovviamente è in congedo dal lavoro (almeno ufficialmente!) mentre il suo uomo e la ex fidanzata si ritrovano a indagare gomito a gomito, tra ricordi e segreti finalmente svelati. E il caso che’stanno cercando di risolvere, tra l’altro, è davvero intricato e rischia di mettere in pericolo le loro stesse vite…

Recitare in Non mi lasciare è stato molto emozionante: questa è stata una delle fiction più coinvolgenti che abbia mai girato e in tante scene sono arrivata a commuovermi.,.». Così mi dice Vittoria Puccini, una delle attrici più amate del nostro cinema e della nostra televisione.

E adesso la ritroviamo più agguerrita che mai in Non mi lasciare nelle vesti di Elena Zonin, vicequestore della Polizia di Stato, una donna tanto determinata nel lavoro quanto irrequieta e piena di fragilità nella vita privata: quattro puntate in onda da lunedì 10 gennaio in prima serata su Raiuno e nel cast troviamo anche Alessandro Roja e Sarah Felberbaum.

«Questa serie ruota attorno ad alcuni dei crimini più terribili che l’uomo possa commettere: quelli contro i bambini, dalla violenza fisica alla pedo pornografia informatica», mi dice Vittoria Puccini presentandomi questo suo ultimo lavoro. «Per questo, girare alcune scene è stato per certi versi lacerante, del resto io interpreto una poliziotta che cerca di salvare i più indifesi dagli orchi che si aggirano nel mondo del web…», aggiunge.

Vittoria, lei ha sentito molto questa serie: come si è preparata per il suo ruolo? «La produzione ci ha affiancato alcuni poliziotti veri, molti dei quali impiegati proprio nella Polizia Postale, il reparto specializzato nell’attività di prevenzione, controllo e repressione dei crimini commessi in rete.

Questi “eroi”, mi lasci chiamarli così, mi hanno spiegato nel dettaglio come si preparano ogni giorno ad affrontare situazioni scomode, difficili, talmente delicate da essere seguiti costantemente da una équipe di psicologi. Ma ci hanno anche spiegato come si possono difendere, dai pericoli del web, bambini e adolescenti. Proprio coloro che al giorno d’oggi fanno un uso spropositato dei social network. Una cosa che in fondo mi tocca molto da vicino».

Perché? «Sono anche io mamma di una ragazza di quindici anni che, come altri milioni di suoi coetanei, passa ore davanti al computer. La storia di Non mi lasciare spiega bene i rischi che i nostri figli inconsapevolmente possono correre…».

Vittoria, c’è stata una scena più difficile delle altre da girare, che l’ha coinvolta maggiormente? Sì. Psicologicamente la più complicata da girare è stata quella in cui io e il mio staff di collaboratori, in una vera e propria corsa contro il tempo, ci fingiamo “adescatoli” per bloccare la vendita di un bambino su Internet».

E perché ne è rimasta così toccata? «In quel momento, mentre la telecamera mi riprendeva, mi sono immedesimata totalmente nella mia parte, nelle paure e nelle pressioni che i poliziotti hanno costantemente addosso per riuscire a mettere in salvo un minore; pensare che qualche secondo di ritardo può costare la vita di un bambino mi ha commosso, provato. Ma anche fisicamente è stata abbastanza dura».

Come mai? «Non mi lasciare è stato girato lo scorso gennaio, per circa tre mesi, tra Roma e Venezia, con temperature quasi glaciali che non avevo provato nemmeno quando ero stata in Lituania per il set di Anna Karenina. Spesso giravamo scene di azione di notte, o alle prime luci dell’alba, e io battevo letteralmente i denti per il freddo…».

Vittoria, dopo la fiction di Raiuno “Non mi lasciare” dove la vedremo? «Al cinema. Ci sono due film in uscita: il primo è Vicini di casa, che verrà proiettato in tutte le sale dal 20 gennaio, dove recito con Claudio Bisio, Valentina Lodovini e Vinicio Marchio-ni. E più avanti sono anche protagonista della pellicola Praticamente orfano, accanto a Riccardo Scamarcio. Sono due film leggeri, dove si riflette ma si ride allo stesso tempo: insomma il contrario di Non mi lasciare. Ma è pur vero che ogni tanto bisogna alternare».

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