Hai capito chi è Nicoletta Palladini, la donna 50enne madre di due figli morta nella vetreria di Borgonovo


Un incidente nell’unica fabbrica di vetro di Borgonovo (Piacenza) ha ucciso Nicoletta Palladini, 50 anni. La Palladini era madre di due figli adulti, oltre che del marito, di due fratelli e di un’anziana madre di cui si prendeva cura. È morta martedì 9 novembre, durante il suo normale turno di lavoro. Palladini è cresciuta e ha lavorato a Borgonovo, un paese in provincia di Piacenza. Era un’operaia specializzata nell’unica fabbrica di vetro della città. Domenica 6 novembre, alle 2.30 circa, Palladini ha timbrato il cartellino per l’ultima volta. Alle 2.30 circa di lunedì 7 novembre è rimasta incastrata tra un nastro trasportatore e una macchina portapallet, causandone la morte.

Palladini è morto sul colpo dopo aver riportato diverse ferite da schiacciamento, lasciando una moglie, due figli grandi e una madre anziana che accudiva con i familiari. La produzione si è fermata mentre i lavoratori si sono riuniti in assemblea permanente con i sindacati. La produzione si è fermata e i colleghi chiedono che non si debba mai più piangere una donna o un uomo che esce di casa per lavorare e non torna. Oggi dobbiamo insistere sul fatto che la strage di morti sul lavoro non si ferma e che la colpa è di tutti.

Un amico della vittima l’ha descritta come una persona gentile, disponibile e dedita al lavoro. Non è ancora chiaro cosa abbia causato l’incidente; le forze dell’ordine determineranno se sia stato un errore umano o un malfunzionamento della macchina. Gli investigatori stanno vagliando una serie di possibilità, dall’errore umano al malfunzionamento di una macchina. Dal 1996 lavorava nella fabbrica di vetro, dove era benvoluta dai suoi colleghi. I colleghi la ricordano come una brava persona e un’operaia diligente. Secondo il responsabile del personale, Palladini era un’esperta e aveva seguito i corsi di aggiornamento e formazione previsti dalla legge.

Gli altri lavoratori del reparto della fabbrica al momento dell’incidente o non si sono accorti di quanto stava accadendo o sono stati ascoltati dagli agenti, che hanno detto così. Sul luogo dell’incidente sono stati apposti i sigilli e sono state sequestrate le attrezzature per effettuare le ispezioni di routine.

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