Hai capito chi è Teresa Trisorio moglie di Enrico Montesano? Età, figli e vita privata


Teresa Trisorio è la seconda moglie dell’attore Enrico Montesano. Non si sa quanti anni abbia Teresa Trisorio, ma deve avere almeno due anni in meno di Enrico Montesano. Un grande amore quello tra Teresa Trisorio ed Enrico Montesano, sposati nel 1992. Dal loro amore sono nati due figli: Michele Enrico nel 1996 e Marco Valerio nel 1997, che sono attori e lavorano con il padre in teatro. Enrico Montesano e Teresa Trisorio si sono conosciuti all’inizio degli anni ’90, poco dopo la separazione del comico e conduttore televisivo dalla prima moglie Tamara Moltrasia. Prima di lei, Montesano è stato legato a Marina Spadaro, madre del primogenito Mattia nato il 12 giugno 1986.

Enrico Montesano

Enrico Montesano (nato il 7 giugno 1945) è un attore, conduttore televisivo e cabarettista italiano. È stato anche politico e cantante. Nella sua carriera ha spaziato dal teatro alla televisione al cinema. Ha debuttato nel 1966 con lo spettacolo teatrale Humor nero. Al cinema è apparso per la prima volta nel 1965 con Caterina Caselli in Io non protesto, io amo di Ferdinando Baldi. A partire dagli anni Settanta ha avuto grande successo anche nei programmi televisivi e ha vinto la “Rosa d’oro di Montreux” nel 1977 con il varietà Quantunque io. Nel 1982 recita nella commedia musicale Rugantino e riceve un premio dall’Ordine dei giornalisti. L’anno successivo riceve il “Premio IDI” dopo aver recitato in Bravo!

L’uomo che ha recitato in film di successo come Aragosta a colazione, Qua la mano, Il ladrone, I due carabinieri, Il conte Tacchia e Grandi magazzini ha anche condotto con Anna Oxa l’edizione 1988 del varietà Fantastico abbinato alla Lotteria Italia. Attivo anche come cantante e come scrittore, ha pubblicato nel 2003 Siamo nati per soffrire e ci siamo riusciti; nel 2011 Un alibi di scorta, romanzo nato da un’idea per un film; e Confesso, testo autobiografico pubblicato da Edizioni Piemme nel 2015. Ha avuto anche una breve carriera politica come consigliere comunale a Roma e al Parlamento europeo con 144.000 preferenze con il PDS (Partito dei Democratici d’Europa), da cui si è dimesso dopo due anni senza riscuotere la pensione da europarlamentare.

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