“Ho 26 anni faccio la maestra (e anche le pulizie) guadagnando 1.77 euro all’ora: non ho un futuro”, la lettera di denuncia

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“Ho 26 anni, faccio la maestra guadagnando 1,77 euro all’ora: non ho un futuro”. E’ questa la lettera arrivata da una maestra che lavora da 7 anni in una scuola privata.

Una insegnante che vive a Palermo ha inviato una lettera a fanpage.it. Ebbene, il giornale sembra aver pubblicato questa lettera di una giovane donna che vive a Palermo e che come tanti altri scrivono alla redazione dicendo di essere stanca delle condizioni di lavoro che purtroppo subisce dagli occhi anni.

Insegnante scrive una lettera a Fanpage per lamentare le condizioni di lavoro

Come già abbiamo avuto modo di anticipare, una giovane insegnante di Palermo ha deciso di scrivere una lettera a fanpage.it denunciando le condizioni lavorative che è costretta a subire ormai da diversi anni.”Ho cominciato a lavorare da quando avevo 18 anni, ho sempre lavorato dalle 10 alle 11 ore per paghe mirabili… orari strazianti per arrivare fino solo a 400 € al mese”. Questo quanto raccontato nello specifico dall’insegnante che ha deciso di denunciare le condizioni lavorative.

La lettera dell’insegnante

lettera insegnante

Sono una ragazza di quasi 26 anni che vive a Palermo e lavoro per una paga di (1,77 € l’ora!) e a questa età già mi sento stanca dello Stato italiano!Ho cominciato a lavorare da quando avevo 18 anni, ho sempre lavorato dalle 10 alle 11 ore per paghe mirabili… orari strazianti per arrivare fino solo a 400 € al mese!Ho cambiato tanti lavori, e adesso già da quasi 7 anni lavoro in una scuola privata dove dovrei fare l’assistente all’infanzia ma in realtà faccio tutto, dalla maestra, alla donna delle pulizie, al tuttofare per una paga misera di 400€ per quasi 10 ore, con un contratto part-time di 2 ore quando in realtà ne faccio quasi 10 e obbligata a firmarlo per il bisogno, perché per i primi 6 anni ho lavorato in nero e quest’anno per paura dei controlli mi hanno fatto firmare questo contratto”. Così scrive l’insegnate che purtroppo come tanti altri denuncia condizioni lavorative davvero molto precarie.

Le parole della donna

Denuncia insegnante

“Non ho né ferie pagate, né tredicesime, né Tfr, nulla! A luglio vado in ferie per poi riaprire a settembre, e da agosto fino ad ottobre non percepisco stipendio. Sono indignata da questo stato e da questi titolare di imprese che non danno aiuto a noi giovani nonostante molti di loro se lo possono più che permettere, che ci schiavizzano e ci costringono a scappare all’estero e fuggire dalla nostra terra perché non riusciamo nemmeno ad arrivare a fine mese con questi stipendi da fame! Non ci aiuta nessuno! E poi dicono che noi giovani non vogliamo lavorare. Ma come si fa a dire una cosa di questa?!La realtà è che ci siamo stancati! Non ci possiamo permettere neanche un futuro! I debiti ci mangiano vivi.Abbiamo bisogno del salario minimo almeno, non si arriva neanche a fine mese e le cose da pagare sono tante e tutto è aumentato. Servirebbe una rivoluzione qualcosa che faccia smuovere il sistema. Non c’è lavoro per noi giovani e quello che danno è misero e ci sfruttano! Per non parlare dell’ispettorato del lavoro che non esiste! Più controlli! Siamo abbandonati a noi stessi e nessuno ci aiuta! Mio padre, padre di famiglia, lavora in una gelateria per 1000 € al mese per 12 ore!! Fate più controlli!”.




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