La polizia apre un’indagine sulla bufala della morte di David Sassoli

La morte martedì in Italia del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha provocato un profondo shock nella classe politica italiana ed europea, ma ha anche dato ossigeno al movimento anti-vaccino, che ha trasformato chi era uno dei giornalisti più noti del paese transalpino in una vittima di teorie del complotto e bufale negazioniste. La polizia italiana ha aperto un’inchiesta.

I social network come Twitter sono stati teatro in questi giorni di speculazioni deliranti che hanno messo in relazione la morte del politico italiano con il vaccino contro il covid-19. “Strane coincidenze… e chissà quanti Sassoli ci sono in Italia”, ha scritto un utente, che ha messo in dubbio le vere cause della morte del presidente del Parlamento europeo.

“Troppi sono morti per #ningunarelación con il siero di RNA che deprime il sistema immunitario”, ha lamentato un altro utente. Altri membri del social network sono andati oltre e hanno celebrato la scomparsa del politico per la sua difesa a tutti i costi negli ultimi mesi del vaccino. “Ma Sassoli, il vaccino non ha protetto da gravi conseguenze? Che meraviglia, sono molto felice”, si potrebbe leggere in uno sfortunato tweet.

La polemica nei social network non ha lasciato indifferenti altri utenti, che hanno denunciato messaggi di odio sul popolare social network. La squadra di David Sassoli al Parlamento europeo ha evitato di parlare pubblicamente, ma ha ricordato che, “anche quando, di recente, di fronte ai suoi gravi problemi di salute, la malevolenza delirante sul coronavirus si era diffusa sui social network”, il politico italiano aveva scelto di non rispondere. “Esempio di stile, riservatezza e sobrietà. E di un bene scarso, nel clima della politica contemporanea: l’autorità politica e morale”.

Il presidente del Parlamento europeo ha subito un trapianto autologo di midollo osseo dieci anni fa a causa del mieloma, un tipo di tumore del sangue, che lo ha costretto a stare lontano dalle istituzioni europee per diversi mesi. Lo scorso novembre, Sassoli è stato ricoverato in un ospedale di Strasburgo a causa di una grave polmonite causata da un’infezione da legionella. Per evitare speculazioni, lui stesso ha spiegato i suoi problemi di salute in un video, in cui ha sottolineato che la sua malattia non era correlata al covid. A Natale ha subito una ricaduta e il 26 dicembre è stato ricoverato in un ambulatorio specializzato nella città di Aviano, nella regione Friuli Venezia Giulia, dove è morto martedì mattina presto a causa di “gravi complicazioni dovute a una disfunzione del sistema immunitario”, secondo il breve comunicato diffuso dall’ospedale.

L’inaspettata scomparsa di Sassoli all’età di 65 anni ha posto il politico nel mirino degli anti-vaccini italiani, una minoranza molto rumorosa che manifesta da mesi nel paese transalpino contro le misure imposte dal Governo di Mario Draghi per frenare la diffusione del virus, compresa la vaccinazione obbligatoria per gli over 50.

Recenti dichiarazioni del primo ministro, che ha accusato i non vaccinati di essere responsabili del crollo dell’ospedale, hanno versato più benzina sul fuoco dei radicali. Negli ultimi mesi, la polizia ha smantellato diversi gruppi anti-vaccino che pianificavano di commettere atti violenti durante le manifestazioni e avevano preso di mira giornalisti, scienziati e politici. Una delle ultime vittime è stata l’immunologa Antonella Viola,nota per i suoi interventi in televisione, che da giorni vive sotto scorta della polizia dopo aver ricevuto minacce a seguito della sua posizione a favore della vaccinazione infantile contro il Covid.

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