Maria Falcone: chi è la sorella del giudice Giovanni morto nella strage di Capaci

Maria Falcone la conosciamo per essere la sorella del noto giudice Giovanni morto purtroppo nella strage di Capaci nel 1992. Di lei sappiamo che è un‘attivista Antimafia esattamente dal 1992 anno in cui il fratello minore è stato ucciso da Cosa Nostra nella strage di Capaci. Ha portato avanti diversi progetti di educazione alla legalità all’interno delle scuole. Lo stesso anche nelle università del paese. Ha promosso diverse iniziative sia in Italia che anche all’estero. Ha voluto ricordare sempre figura del fratello e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati proprio alla criminalità organizzata. Ma che cosa sappiamo gli alta di lei e nella sua vita privata?

Maria Falcone, chi è la sorella del giudice Giovanni

È nata a Palermo nel 1936 da Arturo Falcone e Luisa Bentivegna ed è la secondogenita di una famiglia di tre figli. Il fratello Giovanni è nato nel 1939. Si è laureata in giurisprudenza ed ha insegnato diritto negli istituti superiori fino al conseguimento della pensione.
Dal 1992 in poi si è dedicata alla Fondazione Giovanni Falcone di cui è la presidentessa. Ha curato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, celebrazioni che si tengono ogni anno ed esattamente ogni 23 maggio a Palermo dell’anniversario della strage di Capaci. Partecipa anche a manifestazioni che vengono organizzate per ricordare proprio la figura del fratello. Nel corso degli anni ha incontrato migliaia di ragazzi facendo anche testimonianza attiva e raccontando la storia della lotta a Cosa nostra educando i giovani alla legalità. Da circa 3 anni è anche la promotrice del progetto intitolato Università per la Legalità che coinvolge anche decine di atenei italiani.

La morte di Giovanni Falcone e il rapporto con la sorella Maria

Nel 1992 dopo la morte del fratello a Capaci e dopo strage di via D’Amelio dove morirono il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Maria, ha avviato un progetto volto a mantenere attiva la memoria proprio di Giovanni Falcone nella società civile tra giovani e nelle sedi istituzionali. Nel 2017 poi è stata invitata a prendere parte alla seduta plenaria straordinaria del CSM alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il suo ruolo di presidente l’ha portata poi in tutto il mondo da Santiago De Compostela fino a San Paolo del Brasile, Brasilia, Siviglia e Monaco di Baviera. Ma anche Mosca, Barcellona, Buenos Aires, Varsavia, Francoforte, Parigi, Washington, Londra, New York e Vienna.

Riconoscimenti

Ha ottenuto diversi riconoscimenti. Ad esempio la laurea honoris causa dall’università degli Studi di San Paolo del Brasile per il suo impegno sociale culturale nel combattere la mafia, riconoscimento ottenuto esattamente nel 1995.

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