“Perché il mio compagno non risponde al telefono?”, ecco cosa preoccupa Alessia Pifferi in carcere

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Alessia Pifferi è stata arrestata con l’accusa di aver abbandonato la figlia di 18 mesi in casa per sei giorni, facendola morire di stenti. Rientrata nel suo appartamento di Milano una volta terminati i giorni trascorsi con il compagno, la donna aveva trovato la piccola priva di vita: aveva provato a chiedere ai vicini e a chiamare il 118 ma nulla era servito a salvarle la vita.

Alessia Pifferi non voleva rinunciare ai giorni con il suo compagno

Sei giorni prima di trovarla morta, Alessia Pifferi ha chiuso la porta di casa, lasciando la piccola Diana a letto con un po’ di latte nel biberon. La morte di stenti è avvenuta pochi giorni dopo, come ha specificato l’autopsia eseguita martedì 26 luglio sul corpo della piccola. La madre voleva stare con il compagno da cui dipendeva; in carcere gli ha chiesto aiuto durante il colloquio di questa mattina con l’avvocato difensore Solange Marchignoli.

Da giorno dell’arresto il compagno ha spento il cellulare, non risponde neanche all’avvocata. Un silenzio che turba non poco Alessia Pifferi: “Si sente lasciata sola da lui ed è preoccupata perché non risponde al telefono. Le ho dovuto spiegare che è normalissimo che lui non abbia voglia di parlare con lei. Fuori la sua famiglia è sotto la lente d’ingrandimento dell’opinione pubblica”, ha raccontato a Fanpage.it l’avvocata. Che poi ha aggiunto: “È necessario lasciare il diritto alle persone che le stanno attorno il tempo di elaborare quanto accaduto e prendere una posizione, qualunque essa sia. Non è una cosa facile”.

Ora anche la madre e la sorella hanno smesso di contattarla: è abbandonata da tutti in carcere. In realtà, non ha ancora capito cosa sia successo, vive sotto shock. “Si è pentita? La frase di pentimento potrebbe venire da una persona che ha capito quello che ha fatto”. Non è questo il suo caso. Capisce solo in quello che è successo ed è distrutto dal dolore. Stamattina era preoccupata per il bambino e per il funerale”, ha concluso l’avvocato a Fanpage.it.




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