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Chi è Roberto Bolle?

Biografia

Roberto Bolle è nato il 26 marzo del 1975 a Casale Monferrato e oggi ha 46 anni. Fin da piccolo si è appassionato alla danza e sua madre lo ha assecondato spingendolo a seguire la sua passione: a soli 6 anni lo ha iscritto alla Scuola di Ballo a Vercelli.

Altezza e peso

Roberto è alto 187 cm e pesa all’incirca un’ottantina di chili.

Fisico

Il ballerino ha un fisico statuario davvero invidiabile; durante i suoi spettacoli – in particolare nel realizzare determinati passi di danza e balletti – lo si può ammirare in tutto il suo splendore.

Chi è il su compagno Daniel Lee?

Biografia

Daniel Lee è nato il 17 gennaio del 1986 a Bradford in Inghilterra e oggi ha 35 anni. Prima di essere il compagno di Roberto Bolle, ha conseguito la laurea al Central Saint Martins College of Art and Design, nel 2011. Subito dopo ha deciso di tuffarsi nel mondo del lavoro seguendo la sua passione più grande: la moda.

Bottega Veneta e il suo direttore creativo, Daniel Lee, hanno annunciato oggi la decisione congiunta di porre fine alla loro collaborazione. Lee, che è alla guida dell’azienda dal 1 ° luglio 2018, lascia dietro di sé una scia di successo e può vantarsi di aver dato un grande contributo all’azienda, specialmente nella sua linea di street style. Alcuni pezzi che sono già riconosciuti come alcuni dei più riconosciuti della casa e che portano la firma di Lee sono sandali o borse imbottite.

Bottega Veneta riconosce che Daniel Lee ha svolto un ruolo molto importante nel trasformare il marchio in quello che è oggi. Leo Rongone, CEO della Maison, ha voluto riconoscere Lee per il suo impegno e la sua dedizione. “Vorrei ringraziare Daniel per la sua dedizione alla Camera negli ultimi tre anni. Ha portato a bottega Veneta una nuova prospettiva e un nuovo senso di modernità, nel rispetto dell’eredità cinquantennale del marchio. La notevole crescita del marchio negli ultimi tre anni è una testimonianza del successo del suo lavoro creativo”, ha detto Rongone in una nota.

Quest’anno il mio Danza con me ha una specie di “missione”. Ho voluto realizzare una edizione che fosse particolarmente allegra e positiva, per regalare, almeno per una sera, una tregua alle tante difficoltà che tutti noi stiamo vivendo da tanto, troppo tempo, a causa di questa terribile pandemia.

Una pandemia che sembra non finire mai. E proprio per questo ho scelto come conduttori della serata due artisti straordinari, due persone vere e genuine che hanno un calore umano incredibile e sprigionano simpatia: Serena Rossi e Lillo. E ho scoperto che entrambi sono pure due grandi ballerini».

Con queste parole Roberto Bolle, il ballerino italiano più famoso del mondo, comincia a presentarmi la nuova edizione di quella che, ormai, è diventata quasi una tradizione: Danza con me, la grande serata di ballo, musica e spettacolo che va in onda su Raiuno il primo gennaio.

«Sì, questa è la quinta volta che ho l’onore di inaugurare l’anno televisivo di Raiuno», continua Roberto. «Ovviamente ne sono molto felice. Anche se, più il tempo passa, più le aspettative nei confronti del mio programma crescono.

Io però, come sempre, sono pronto a dare il massimo. E quest’anno più che mai spero di regalare al pubblico qualche ora all’insegna della bellezza e dell’armonia, valori di cui la danza si fa portatrice. Anche perché questa edizione è dedicata a una persona speciale».

Di chi parla, Roberto? «Della grandissima Carla Frac-ci: la sua scomparsa, nel luglio scorso, per me è stata un dolore immenso. Perché a Carla io devo molto, moltissimo, sotto diversi punti di vista. Ho avuto la fortuna di esibirmi con lei più volte, sul palcoscenico era unica, incredibile. E riusciva a esserlo perché aveva un rigore e una tenacia uniche. Spesso nei momenti difficili, di sconforto, che nella mia carriera non sono mancati, ho pensato a Carla, alla sua forza. E questo mi ha dato lo stimolo per andare avanti. Ma Carla per me è stato un modello anche per un’ altra cosa».

Cioè, quale? «Lei è stata la prima ballerina a portare la danza classica “fuori dai teatri”. Lei ha danzato sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, ma si è esibita anche in semplici piazze. Ha fatto televisione, cinema, pubblicità. Insomma: ha avvicinato il nostro mondo, che era sempre stato considerato elitario, per pochi, alla gente comune. Una “missione” che anche io ho sempre cercato, e cerco tuttora, di portare avanti. Anche con spettacoli come Danza con me».

Ha detto che i conduttori di questa edizione, assieme a lei ovviamente, saranno Serena Rossi e Lillo. E gli ospiti? «Avrò con me una delle più grandi cantanti italiane: Ornella Vanoni. Ma anche Colapesce e Dimartino, il duo rivelazione dello scorso Festival di Sanremo, e la giovane cantante Frida Bollani. Avremo anche una grande stella di Hollywood, l’attore John Malkovich. E poi Alessandro Borghi, Margherita Buy, Micaela Ramazzotti, Diana Del Bufalo, Benedetta Porcaroli, Franca Leo-sini e tanti altri. Ognuno di loro farà cose diverse, ma avremo un obiettivo unico: provare a cancellare, almeno per un po’, le ferite che la pandemia ha lasciato dentro di noi».

Ha lasciato ferite anche dentro di lei, Roberto? «Senza dubbio. Per me è stato duro, soprattutto il primo lockdown. Mi sono ritrovato da un giorno all’altro a non potere più uscire di casa, a non potere più andare in sala da ballo. E pelano come me, abituato ad allenar- ! si otto ore al giorno, è stato un cambiamento difficile da sostenere. Mi sono dovuto arrangiare, ho costruito una piccola palestra nel mio soggiorno. Poi per fortuna, a poco a poco, le cose sono migliorate. E quando, finalmente, hanno riaperto i teatri mi è sembrato di rinascere. Ed è una sensazione che mi porto addosso ancora oggi, ogni volta che mi esibisco, anche se ormai ho ricominciato a farlo da mesi con regolarità. Ma ogni volta che salgo su un palco è come se fosse la prima, è una gioia, una liberazione, è come sentirmi di nuovo a casa. Sì: se c’è un lato positivo in ciò che è successo è che mi ha fatto innamorare ancora di più del mio mestiere».

Quindi suppongo che, per nostra fortuna, la vedremo danzare ancora a lungo… «Per il momento non ho alcuna intenzione di smettere. Finché il mio fisico reggerà io continuerò a ballare, perché è ciò che mi rende felice. E spero di fare anche tante altre edizioni di Danza con me».




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